Ci sono videogiochi che resistono al passare del tempo meglio di altri. Non importa quanti anni trascorrano, quante nuove tecnologie arrivino sul mercato o quanti titoli tentino di raccoglierne l’eredità: alcune opere continuano a dimostrarsi solide, coinvolgenti e capaci di conquistare nuovi giocatori. Rise of the Tomb Raider rientra senza dubbio in questa categoria.

A distanza di quasi un decennio dalla sua pubblicazione originale, l’avventura firmata Crystal Dynamics torna su Nintendo Switch 2 con l’edizione più completa disponibile, proponendo l’intera esperienza di gioco insieme a tutti i contenuti aggiuntivi pubblicati nel corso degli anni. Un’operazione che permette sia ai veterani sia ai nuovi arrivati di riscoprire quello che ancora oggi viene considerato uno dei migliori capitoli dedicati a Lara Croft.

La domanda è inevitabile: dopo nove anni, Rise of the Tomb Raider riesce ancora a lasciare il segno? La risposta è assolutamente sì.

Un’avventura che ha sfidato il tempo

Rise of the Tomb Raider rappresenta il secondo capitolo della trilogia reboot iniziata nel 2013 e vede Lara Croft impegnata nella ricerca della leggendaria città perduta di Kitezh. La protagonista si spinge nelle gelide regioni della Siberia per scoprire il segreto della Fonte Divina, un artefatto che promette l’immortalità. Nel corso dell’avventura, Lara dovrà vedersela con Trinity, una potente organizzazione pronta a tutto pur di impossessarsi del misterioso potere custodito nella città perduta.

La narrazione continua a funzionare molto bene ancora oggi. Certo, alcune soluzioni risultano ormai familiari a chi ha giocato produzioni moderne ispirate proprio alla trilogia reboot di Tomb Raider, ma il ritmo della storia rimane eccellente. Le sequenze cinematografiche si alternano perfettamente ai momenti esplorativi e alle fasi d’azione, creando un’avventura che riesce a mantenere alta l’attenzione per tutta la sua durata.

Anche Lara Croft beneficia di una caratterizzazione particolarmente riuscita. La giovane archeologa appare più matura rispetto al capitolo precedente e la sua evoluzione personale rappresenta uno degli aspetti più interessanti dell’intera esperienza.

Esplorazione, enigmi e combattimenti ancora moderni

Uno degli aspetti che colpisce maggiormente avviando Rise of the Tomb Raider nel 2026 è quanto il gameplay sia ancora attuale. L’esplorazione continua a rappresentare il cuore dell’esperienza. Le vaste aree semi-aperte invitano costantemente alla scoperta di segreti, collezionabili, tombe opzionali e missioni secondarie che ampliano ulteriormente la longevità del titolo.

Le tombe, in particolare, rappresentano ancora oggi alcuni dei momenti migliori dell’intera avventura. Gli enigmi ambientali sono ben progettati e richiedono osservazione, ragionamento e utilizzo intelligente degli strumenti a disposizione. Chi cerca il fascino dell’archeologia e dell’esplorazione tipico della serie Tomb Raider troverà qui pane per i propri denti.

Anche il sistema di combattimento ha retto molto bene all’invecchiamento. Lara può affrontare i nemici in maniera furtiva oppure scegliere approcci più diretti utilizzando archi, pistole, fucili e varie armi ottenibili durante l’avventura. La possibilità di alternare continuamente stealth e azione contribuisce a mantenere fresco il gameplay, mentre il sistema di progressione permette di migliorare abilità, equipaggiamento e capacità di sopravvivenza della protagonista. È sorprendente constatare come molte meccaniche introdotte in questo capitolo risultino ancora perfettamente valide e divertenti da utilizzare oggi.

Nintendo Switch 2 e il fascino della portabilità

Uno degli elementi più interessanti di questa nuova versione è senza dubbio la possibilità di affrontare l’intera avventura in modalità portatile. Rise of the Tomb Raider è un gioco nato per console domestiche e PC, ma su Nintendo Switch 2 riesce ad adattarsi molto bene alle esigenze del gioco in mobilità. Esplorare le montagne innevate della Siberia, affrontare antiche tombe e seguire la storia di Lara Croft ovunque ci si trovi rappresenta un valore aggiunto non trascurabile.

 

Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration Recensione Switch 2

Il colpo d’occhio rimane convincente anche sullo schermo della console. Le ambientazioni continuano a trasmettere fascino grazie a un eccellente lavoro artistico che, nonostante gli anni trascorsi, riesce ancora a distinguersi. Merito soprattutto della direzione artistica, della qualità delle location e di una costruzione delle mappe che continua a trasmettere un forte senso di avventura.

Un porting solido, ma i 60 fps sarebbero stati graditi

Dal punto di vista tecnico, il lavoro svolto da Aspyr risulta complessivamente positivo. Questa versione richiama molto da vicino quanto visto su PlayStation 4, offrendo un’esperienza stabile e piacevole per tutta la durata dell’avventura. Il frame rate è bloccato a 30 fotogrammi al secondo e, fortunatamente, riesce a mantenersi generalmente stabile anche nelle situazioni più concitate.

L’assenza di una modalità a 60 fps rappresenta probabilmente il principale rammarico di questa conversione. Considerando le capacità di Nintendo Switch 2, sarebbe stato interessante poter scegliere tra una modalità qualità e una modalità prestazioni. Detto questo, il gioco rimane perfettamente godibile. I 30 fps risultano fluidi e non compromettono in maniera significativa l’esperienza complessiva. Si tratta più di un’occasione mancata che di un vero problema. Anche i tempi di caricamento sono soddisfacenti e l’intero pacchetto si comporta in maniera affidabile, senza particolari criticità degne di nota.

Tutti i DLC inclusi di Rise of the Tomb Raider: un pacchetto davvero completo

Uno dei maggiori punti di forza di questa edizione è la quantità di contenuti proposta. Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration include infatti tutte le espansioni e i DLC pubblicati negli anni. Troviamo le campagne aggiuntive Blood Ties, Lara’s Nightmare, Baba Yaga: The Temple of the Witch e Cold Darkness Awakened, oltre alle modalità Endurance e Co-op Endurance.

A questi si aggiungono costumi extra, armi aggiuntive, skin classiche dedicate a Lara Croft e numerosi altri contenuti che contribuiscono ad aumentare ulteriormente la longevità dell’esperienza. Per chi non ha mai giocato Rise of the Tomb Raider, questa rappresenta senza dubbio la versione definitiva dell’opera. Anche il prezzo di lancio pari a 29,99 euro appare particolarmente competitivo. Considerando la qualità del gioco e la mole di contenuti inclusi, il rapporto qualità-prezzo risulta decisamente convincente.

Rise of the Tomb Raider: Un classico moderno che merita ancora attenzione

Guardando il panorama attuale, è facile capire perché Rise of the Tomb Raider continui a essere considerato uno dei migliori episodi della saga. L’equilibrio tra esplorazione, narrazione, enigmi e combattimenti rimane eccellente, mentre il ritmo dell’avventura riesce ancora oggi a coinvolgere dall’inizio alla fine.

Chi non ha mai avuto occasione di giocarlo dovrebbe recuperarlo senza alcuna esitazione. Non si tratta semplicemente di un buon action-adventure del passato, ma di un titolo che continua a rappresentare un punto di riferimento per il genere. La possibilità di viverlo in formato portatile su Nintendo Switch 2 non fa che aumentare ulteriormente il valore dell’offerta.

Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration Recensione Switch 2 – IN CONCLUSIONE

Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration arriva su Nintendo Switch 2 con un porting convincente che permette di riscoprire uno dei migliori capitoli mai dedicati a Lara Croft. Nonostante i nove anni trascorsi dalla pubblicazione originale, il gioco continua a impressionare per qualità della narrazione, struttura dell’avventura e varietà delle attività proposte.

L’assenza dei 60 fps lascia un piccolo amaro in bocca e rappresenta probabilmente l’unica vera occasione mancata di questa conversione. Tuttavia, i 30 fotogrammi al secondo risultano stabili e non compromettono la qualità dell’esperienza.

A fronte di un prezzo di 29,99 euro e della presenza di tutti i DLC pubblicati nel corso degli anni, ci troviamo davanti a un pacchetto estremamente generoso e consigliato sia ai nuovi giocatori sia a chi desidera rivivere una delle avventure più riuscite della celebre archeologa.

Un classico moderno che continua a brillare anche nel 2026.

Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration Recensione Switch 2 – VOTO: 8