Resident Evil 7: La Recensione

Postato Gen 31 2017 - 10:53am da ITG

Non è affatto facile scrivere la recensione di un titolo così importante ma anche così spiazzante come Resident Evil 7. Un vortice di pensieri e riflessioni deve trasformarsi in un testo scorrevole e comprensibile, cosa veramente di difficoltà elevata. Perché Resident Evil 7 (avete già messo mi piace alla nostra pagina Facebook Resident Evil 7 Italia?) è al tempo stesso una rivoluzione per la serie Capcom (cominciando ovviamente dal passaggio alla visuale in prima persona) ma anche un volgersi indietro alla natura originaria dei primi capitoli nati su Playstation One.

E, aspetto non affatto secondario, l’esperienza normale con Resident Evil 7 è piuttosto distante da quella che si può vivere con Playstation VR (vi aspettiamo su Facebook su Playstation VR Italia). RE7 è senza ombra di dubbio la prima vera assoluta, incredibile, stratosferica killer application per la realtà virtuale di casa Sony e se amate l’horror, l’acquisto della periferica è da fare senza esitazioni perché mai prima si possono vivere sensazioni intense come quelle che provoca il settimo capitolo del survival horror con il caschetto sulla testa.

Facciamo un passo indietro però cominciando con il dire che Resident Evil 7 (qui tutte le recensioni italiane) non è assolutamente un titolo per tutti. Il livello di tensione, paura e splatter che viene mostrato nelle dieci-quindici ore (dipenderà da come lo giocherete) dello story mode (già disponibile su PS4 il primo DLC) richiede uno stomaco fortissimo, decisamente al di sopra dello standard medio, elemento ancora più riverberato da Playstation VR in cui ogni aspetto si fa più “pesante” in modo esponenziale.

Come dicevamo in apertura, Resident Evil 7 è un titolo rivoluzionario per la serie in quanto adotta la visuale in prima persona ma state sbagliando se pensate che Capcom ci proponga un first person shooter come tanti. La software house nipponica ha infatti riscoperto le radici più antiche della serie: la formula rispetto agli ultimi capitoli prevede meno action, più survival (inventario limitato compreso), esplorazione ed enigmi per un gameplay di valore assoluto macchiato soltanto, a volte, da una precisione non assoluta in fatto di interazione con i vari nemici mostruosi (i boss hanno tutti un character design straordinadio) con cui avremo a che fare.

Anche il giudizio tecnico sul titolo è dicotomico tra VR e non VR: su Playstation VR non avevamo mai visto di meglio ad oggi e grazie al livello di immersione proposto, si hanno i brividi fin dal primo istante che si indossa il caschetto grazie a tanti dettagli e accortezze create. Giocando “normalmente” il frame rate aumenta a 60 fotogrammi al secondo invece di 30 ma si notano in modo più evidente dei saliscendi qualitativi in fatto di qualità delle texture piuttosto evidenti. Niente che vada in alcun modo ad inficiare la qualità dell’esperienza in termini di atmosfera proprio perché comunque la caratterizzazione di tutti gli ambienti è stato realizzato in modo impeccabile.

Niente da dire sul sonoro: il mix creato da musiche di sottofondo, effetti e dialoghi è perfetto e per fortuna si può giudicare molto al di sopra della media anche il doppiaggio in italiano. Alzate parecchio il volume della vostra TV, delle vostre cuffie e o del vostro impianto surround perchè l’aspetto audio è molto importante per calarsi ancora di più nell’atmosfera del gioco.

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Chi vi sta scrivendo questa recensione ha deciso di non scrivere nulla sulla trama perché se fate parte di coloro che devono ancora giocare a Resident Evil 7, il modo migliore di arrivarci è con meno informazioni possibili sulla storia. Vivrete così una lunga serie di colpi di scena ed una ricerca della verità grazie ad indizi sparsi, alcuni inizialmente pure poco comprensibili. Ma alla fine tutte le caselle andranno al loro posto e, forse come il sottoscritto, rimarrete particolarmente basiti.

IN CONCLUSIONE
Dopo questa lunga dissertazione, non rimane che esprimere un giudizio numerico su Resident Evil 7 e chi vi sta scrivendo questa recensione ha deciso che fosse opportuno differenziare il giudizio tra l’esperienza provata con Playstation VR e senza. Con il visore di casa Sony, Resident Evil 7 diventa così incredibilmente intenso che dovrete prendere delle pause per non farvi sopraffare dalla paura, in un vortice di emozioni forti che, vi assicuriamo, era impossibile provare fino ad ora. Senza il titolo Capcom rimane un masterpiece assoluto senza ombra di dubbio se amate l’horror l’acquisto di PSVR anche soltanto per giocare a RE7 è assolutamente consigliato!

Voto con Playstation VR: 10
Voto Playstation 4 – Xbox One – PC: 9

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