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Se c’è un team di sviluppo capace di conquistarsi un posto importante nel cuore degli appassionati dei giochi di ruolo di stampo occidentale quello è sicuramente Piranha Bytes. Nell’arco di 15 anni, dopo aver creato la trilogia di Gothic, i programmatori tedeschi hanno virato verso altre direzioni ed universi immaginifici, ottenendo un grande successo con Risen. Ed ora con il secondo capitolo, la produzione firmata Deep Silver ha fatto il bis su PC… ma su console? Risen 1 su Xbox 360 non ha convinto fino in fondo. Questa volta come sono andate le cose? Continuate a leggere per scoprirlo.


Risen 2 Recensione PC

Cominciamo a parlare della nostra prova su strada (virtuale ovviamente) di Risen 2 su console (abbiamo testato la versione Xbox 360). Ritroviamo il nostro alter ego senza nome del primo capitolo con seri problemi di dipendenza dal rhum. Ovviamente quello che è accaduto nel suo passato nella lotta contro i titani lo ha profondamente segnato e soprattutto gli eventi accaduti a Faranga (chi ha giocato al primo Risen sa bene a cosa ci riferiamo…) sono rimasti scolpiti indelebili nell’anima. Il nostro eroe maledetto si trova ora a Caldera, città portuale che ospita sia la peggiore feccia dei setti mari, sia la Fortezza di Cristallo, sede dell’Inquisizione, ancora in lotta contro i Titani, esseri mostruosi provenienti dagli abissi del mare che divorano senza alcuna remora ogni nave che incrociano. Quando i fumi dell’alcool lo lasciano, il nostro alter ego medita su un attacco diretto ai Titani, strategia considerata folle dall’Inquisizione che non vuole concedergli in alcun modo risorse e mezzi.

Quando tutto sembra volgere contro di lui, l’arrivo a causa di un naufragio alla Fortezza di Patty, la piratessa figlia di Steelbeard e che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare nel primo capitolo di Risen. Patty ci svela che esiste un’arma capace di battere ma arrivare ad ottenerla non sarà facile visto che per arrivarci dovremo convincere in un modo o nell’altro i pirati, a cominciare proprio da suo padre Steelbeard…

Risen 2 Recensione PC

La prima osservazione da fare in merito a Risen 2 è che se il primo capitolo iniziava ad allontanarsi dalle atmosfere fantasy più classiche di Gothic, con il sequel il cordone ombelicale è stato definitivamente tagliato. Siamo infatti di fronte ad un contesto e ad un universo immaginifico “piratesco”. Senza per forza dover citare i Pirati dei Caraibi al cinema o Monkey Island nel mondo dei videogiochi, Risen 2 brilla di luce propria ed anche le scelte cromatiche ed estetiche vanno in questa nuova direzione della serie.

Da una parte quindi l’ambientazione e l’incipit di Risen 2 sono decisamente originali e innovativi nel campo dei giochi di ruolo. Dall’altra invece le meccaniche interattive pescano a piene mani dalla “old school” degli RPG, rimanendo così fedeli a quelle dinamiche che nel corso di quindici anni hanno fatto tanti proseliti soprattutto nell’ambito degli hardcore rpg-gamers più “puri”. Ci ritroviamo così di fronte ad una interfaccia piuttosto spartana, senza indicatori a schermo che ci indica la via per l’obiettivo della quest in progress e con menù lontani dalla “modernità” di Skyrim, Fallout 3 o Dragon Age 2.

Risen 2 Recensione PC

Al tempo stesso però Risen 2, pur proponendo gli elementi classici degli RPG (quest e sottoquest, dialoghi con risposta a scelta multipla, acquisizione punti esperienza per aumentare i parametri dei giocatori e regalargli nuove abilità), è arricchito da una libertà di azione fuori dal comune e dai canoni della già citata “vecchia scuola”.

Tra i meandri della gerarchica società dell’Inquisizione e la turbolenta attività piratesca, a Caldera muoviamo i nostri primi passi in una sorta di tutorial giocabile che però non ci stringe in alcun modo nelle nostre azioni e movimenti. Lo stesso può dirsi sul primo obiettivo importante del gioco: infiltrarsi come pirata tra di loro ed ottenere la fiducia di Steelbard, il padre di Patty, per arrivare all’arma definitiva contro i titani. Pochissimi aiuti su come vincere le sue resistenze: starà a noi trovare la chiave di volta per raggiungere l’agognato traguardo.

Risen 2 Recensione PC

Andiamo quindi ad analizzare il sistema di combattimento di Risen 2, decisamente più complesso e variegato rispetto al suo predecessore. Vista l’ambientazione piratesca potremo utilizzare spade e fucili “vintage” oltre ad utilizzare i trucchi più scorretti da peggior pirata dei 7 mari. Che ne dite di tirare un po’ di polvere negli occhi del malcapitato di turno, sparare prima del previsto in un duello o perfino utilizzare un pappagallo per sfasare il povero nemico? Insomma, niente etica del guerriero, in Risen 2 l’importante è soltanto portare a casa la pellaccia anche utilizzando al meglio parate e contromosse in dinamiche tipicamente action e che su console con il pad si controllano alla perfezione e non fanno troppo rimpiangere il combo mouse+tastiera. Anche per quanto riguarda la parte combat potremo migliorare le performance del nostro alter ego: tali miglioramenti però saranno molto flessibili e personalizzabili consentendoci di creare uno stile tutto nostro senza dimenticare un po’ di magia, qui rappresentata da riti vodoo di magia nera.

Nel corso delle quest potremo anche portarci dietro un compagno di avventura che però sarà completamente controllato dall’intelligenza artificiale e a cui non sarà quindi possibile impartire ordini. Immancabili poi le attività di crafting tra caccia e raccolta di minerali con questi ultimi che tramite la forgia si potranno trasformare in oggetti veramente importanti.

Risen 2 Recensione PC

Passiamo infine all’analisi della conversione su console. Partiamo dalla buone notizie: Il Tempio dell’Aria, il primo DLC uscito su PC che permette di avere una manciata di quest e ore di gioco aggiuntive ambientate su un’isola inedita, è proposto su Playstation 3 ed Xbox 360 gratuitamente. Da un punto di vista grafico invece, qualche luce e qualche ombra: non possiamo che confermare le lodi per i dettagli e la grandezza incredibile della ambientazioni (dalla jungla alle fortezze, passando per i villaggi pirati, tutti i contesti sono veramente verosimili e ricchissimi di elementi), arricchite in particolare da effetti luce, effetti ambientali (fuoco e acqua veramente allo stato dell’arte) e meteo (trovarsi dentro una tempesta con il cielo pieno di fulmini è veramente sublime nel senso più romantico del termine). Le animazioni sono notevolmente migliorate rispetto al primo Risen anche se forse era l’unico elemento da ottimizzare ancora anche su PC. I problemi di porting riguardano invece un’illuminazione ambientale piuttosto povera, un frame rate con qualche esitazioni, ed un notevole calo della qualità di texture e modelli poligonali piuttosto evidenti. Il risultato finale? Nell’insieme comunque sufficiente ma decisamente al di sotto della versione PC senza ombra di dubbio.

Infine super plauso per la componente sonora: siamo di fronte ad una qualità audio veramente elevata, sia per la qualità di interpretazione dei dialoghi (in inglese ma con i sottotitoli in italiano) veramente eccelsa e ben sopra la media e sia per le musiche di accompagnamento veramente straordanarie, suggestiva ed in perfette empatia con l’azione di gioco. Indubbiamente siamo agli apici di quanto si possa chiedere alla parte audio di un videogame!

Risen 2 Recensione PC

IN CONCLUSIONE
Corpo di mille balene, Ciurma di marinai debosciati (scusate… mi sono fatto prendere dalla parte…), non possiamo che dirci favorevolmente colpiti anche su console da Risen 2: siamo infatti di fronte ad un meltin-pot fatto di tradizione (le dinamiche interattive tipiche di casa Piranha), libertà totale di azione e ambientazione praticamente inedita in ambito di giochi di ruolo “occidentali”. Un mix quindi praticamente perfetto per gli amanti di questo tipo di interazioni videoludiche ma capace di catturare anche gli amanti delle avventure piratesche a patto che abbiano quel minimo di pazienza e volontà di affrontare un titolo non immediato come vuole il trend attuale delle produzioni videoludiche contemporanee. Detto tutto questo, il porting su console non riesce a portare tutto quello che di bello avevamo visto su PC, ottenendo una stirata sufficienza nell’aspetto visivo. Un gioco da consigliare anche su Playstation 3 e Xbox 360 a chi dà maggior importanza alla sostanza che alla forma quindi… 

GLAMOUR 8 
GRAFICA 6
SONORO 9
GAMEPLAY 9
LONGEVITA’ 9
TOTALE 8.2