Un prodotto come Sea of Thieves è tutt’altro che facile da recensire, ancora di più valutarlo con un voto numerico definitivo. Il motivo è presto detto: la produzione di Rare e Microsoft per Xbox One e PC (più specificatamente Windows 10) con tanto di crossplay è un MMO a tema piratesco che di giorno in giorno cambia la sua natura oltre che ad essere in costante aggiornamento di contenuti che stando alla software house continueranno a lungo.
Visto che comunque oramai il videogame è già uscito da qualche settimana, è arrivato il momento di fermarci un attimo ed esprimere le nostre opinioni in merito. Cliccando qui invece potete trovare tutte le altre recensioni italiane con relativo voto.
Come scritto in apertura SoT è un’esperienza esclusivamente online in un tipico universo immaginifico piratesco affrontabile come si vorrà: dopo aver ovviamente creato il nostro alter ego digitale (o avatar che di si voglia) che potremo far progredire sia in orpelli estetici che in altri aspetti più pratici, avremo modo di tuffarci nel sandbox in solitario contro tutto e tutti, in compagnia di qualche amico di vecchia data con cui condividere le scorribande in mare oppure comporre una ciurma con perfetti sconosciuti conosciuti in rete con tutti i rischi (ovviamente soltanto videoludici) che ciò può comportare.
Come e più di altri titoli simili, Sea of Thieves si sta dimostrando un prodotto di grandissimo successo vuoi anche perché per una certa “anarchia” di fondo con cui gli utenti stanno utilizzando l’esperienza proposta. Ovviamente siamo tutti pirati nel videogioco e non guardiamo in faccia a nessuno ma le esperienze MMO e soprattutto così libere e vaste come SoT regalano sorprese sul campo che forse neppure i programmatori di Rare potevano aspettarsi!
Una scorribanda in mare di qualche ora può veramente portarci alle situazioni più inaspettate tra PVP e PVE che si mescolano in modo continuato dandoci così modo di sentirci veramente in un universo persistente. La critica più frequente mossa fino ad oggi a Sea of Thieves è quello di essere, nonostante così libero e grande, eccessivamente avaro di contenuti capaci di aumentare la varietà di cose da fare in game. Sarà dunque su questo lato che Rare potrà trasformare il suo prodotto in un fenomeno passeggero o in uno dei quei titoli evergreen capaci di tenere “prigionieri” i giocatori per molti anni.
Un’ottima base c’è anche dal punto di vista grafico con uno stile cartoon piacevolissimo ricco anche di elementi tecnici di primissimo valore a cominciare dal bellissimo effetto del mare in movimento che diviene ancora più bello da vedere in HDR. Se poi invece di una Xbox One standard avete il modello super potenziato XOX, potrete gustarvi il tutto alla massima definizione dei 4K e con ulteriori elementi visivi. Lo stesso vale se avete un PC sufficientemente potente per potervelo gustare al massimo del dettaglio.
IN CONCLUSIONE
Sea of Thieves è indubbiamente un prodotto riuscito, capace di conquistare già milioni di giocatori. Uno dei videogiochi più interessanti di questo inizio di 2018. La capacità di Rare nell’inserire nuovi contenuti capaci di dargli ulteriore varietà e coinvolgimento, potrebbero trasformarlo dal buon gioco che già è in un autentico evergreen capace di rimanere a galla (visto che parliamo di un titolo ambientato in mare…) per molti anni a venire.
VOTO: 8
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