Silent Hill Book of Memories Recensione Playstation Vita

Postato Dic 21 2012 - 12:00am da ITG

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Da quando fece la sua indimenticabile comparsa su PsOne, la serie di Silent Hill è stata presente un po’ su tutte le console, portatili e non. Col passare del tempo però, il genere survival horror e quindi anche la stessa serie Konami, hanno conosciuto un graduale ma inesorabile tracollo, dovuto a tanti fattori, ma principalmente all’inflazionamento del mercato da parte di titoli troppo simili tra loro. E’ adesso arrivato il turno di Playstation Vita, con Silent Hill Book of Memories: vediamo insieme come è andata!

Questo spin-off (perchè di questo si tratta) è stato affidato alle mani di Wayforward, team americano che ha già dato vita a titolo come Shantae e il più recente Mighty Flip Champs e che non ha esitato a cambiare radicalmente il gameplay originale della serie per far leva sulla cooperativa.

La trama, contrariamente al passato, non è molto ispirata: nel giorno del vostro compleanno un postino vi recapita una lettera che vi invita a Silent Hill, posto in cui inizierà il vostro peggiore incubo.

Parlavamo di cambiamento radicale del gameplay ed in effetti Book of Memories ci mostra una visuale isometrica e si basa fortemente su elementi RPG. In questo episodio ci sono tantissime armi, che il giocatore potrà raccogliere per avere la meglio sui nemici, ma non potrete mai affezionarvi ad una di esse nello specifico, dal momento che mano a mano che li utilizzerete si usureranno fino a diventare inutilizzabili.

Con il suo gameplay incentrato fortemente sulla collaborazione, quello che Book of Memories perde inesorabilmente rispetto ai predecessori è il senso di terrore: scordatevi quindi balzi sulla sedia e tremate varie.

E proprio il gameplay è in effetti il vero tallone d’Achille di questo titolo, dal momento che, dopo le prime ore di divertimento, tende purtroppo alla ripetitività e quindi alla noia. Sotto questo punto di vista non aiutano gli ambienti, fin troppo ripetitivi e piuttosto uguali tra loro.

L’aspetti tecnico del gioco offre luci ed ombre: se da un lato troviamo effetti luce tra i migliori mai visti una console portatile ed un insieme di animazioni tutto sommato soddisfacente, dall’altro è quantomai evidente la penuria poligonale e la ripetitività delle texture. Nella media la colonna sonora, arricchita da effetti sonori ben campionati ed agghiaccianti al punto giusto.

IN CONCLUSIONE
Ben consapevoli del trand negativo intrapreso dagli ultimi capitoli della serie Silent Hill, i ragazzi di Wayforward provano a camvbiare radicalmente visuale e gameplay, puntando tutto sulla cooperativa ed introducendo alcuni elementi RPG. Purtroppo i risultati non riescono a centrare in pieno le aspetttative, soprattutto perchè a perdersi è soprattutto il senso del terrore. Il titolo riesce comunque a divertire per le prime ore di gioco, ma la ripetitività dell’azione (e delle locations) tende sul medio periodo a spegnere un po’ l’entusiasmo…

GLAMOUR 8
GRAFICA 7
SONORO 7.5
GAMEPLAY 6
LONGEVITA’ 6
TOTALE 6.7

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