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Ogni volta che viene annunciato, o peggio ancora, ci capita di mettere le mani sull’ennesimo sparatutto (sia esso in soggettiva o in terza persona), ci viene da chiederci se davvero ce ne fosse bisogno. Il nostro è un pregiudizio bello è buono, sia chiaro, ma nasce da un’offerta ludica, soprattutto quella a sfondo bellico, sempre più omologata e senza originalità. Invece ecco che forse, proprio con Spec Ops: The Line, occorre fare un discorso diverso, almeno fino ad un certo punto…
La particolarità del titolo nasce anzitutto dalla trama: evidentemente gli sviluppatori, consci del fatto che quest’aspetto è sempre tra i più trascurati, hanno voluto ispirarsi direttamente ad un capolavoro della letteratura come Cuore di Tenebra e al suo adattamento cinematografico Apocalypse Now.
Sono passati 6 mesi da quando Dubai è stata spazzata via dalla cartina a causa di una tempesta di sabbia senza precedenti. Migliaia di vite sono andate perse, incluse quelle dei soldati americani inviati per evacuare la zona. Oggi la città giace sepolta sotto la sabbia come una vera e propria cattedrale nel deserto. E’ stato captato un misterioso segnale radio proveniente da Dubai e una squadra di ricognizione Delta è stata inviata in città...
Passando al gameplay, troviamo il fulcro in un sistema di copertura simile a quanto visto in Gears of War, a cui però sono state aggiunte interessanti feature. La prima riguarda il fatto che la vostra copertura non sarà mai completamente sicura (tra l’altro gli oggetti dietro cui ripararasi possono venir distrutti) mentre la seconda ha a che vedere con la potenza di fuoco, visto che sia voi che i vostri nemici potrete passare a miglior vita all’istante se colpiti semplicemente da una scarica di colpi.
Potrete anche dare semplici ordini ai vostri compagni che però, purtroppo, unitamente agli avversari, non brillano per intelligenza artificiale. Discretamente sviluppato il comparto multiplayer, che si avvale delle modalità classiche già viste in titoli simili, senza particolari guizzi di ingegno.
Ottimo l’aspetto visivo, che ci presenta una Dubai sconvolta dagli effetti della guerra e realizzata in maniera oltremodo realistica: in particolar modo sconvolgono gli effetti luce, che impreziosiscono l’imponenza prodotta dall’Unreal Engine e le dune del deserto, realizzate con curve morbide che conferiscono loro un aspetto “tangibile”. Splendido il sonoro, con un doppiaggio inglese favoloso ed una splendida colonna sonora che attacca nei momenti decisivi con pezzi di artisti come Kula Shaker e Mogwai.
IN CONCLUSIONE
Se si dovesse giudicare Spec Ops The Line dalla bontà della trama e dai primi 10 minuti di gioco, caratterizzati da una sequenza di apertura giocata tra le più spettacolari che ci sia capitato di vedere, il titolo di Yager Development prenderebbe il massimo dei voti. Purtroppo però, sulla lunga il prodotto dimostra di non riuscire a staccarsi dalla concorrenza come vorrebbe, ripiegando sui soliti schemi e proponendo un titolo tutt’altro che perfetto, pur se bello da vedere e divertente da giocare.
GLAMOUR 7.5
GRAFICA 8.5
SONORO 9
GAMEPLAY 7.8
LONGEVITA’ 8.3
TOTALE 8
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