Stifled – La Recensione per PS4 e PSVR

Postato Nov 18 2017 - 2:05pm da ITG

Stifled ci ricorda inesorabilmente una cosa. La forma è ANCHE sostanza quanto meno nel mondo dei videogiochi. Questa introduzione sui generis nasce dal fatto che questo videogame nasce come un progetto sperimentale scolastico di alcuni studenti di Singapore e che Sony ha voluto trasformare in un titolo disponibile in digital delivery. Dopo aver ricevuto un codice direttamente da SCEE per provarlo, ecco a voi le nostre considerazioni sul titolo.

Stifled è un survival stealth horror da giocare con Playstation VR ma se vorrete, potrete fruirlo con solo il vostro joypad. E’ un prodotto molto particolare ed originale visto che sfrutta l’elemento sonoro in maniera piuttosto inedita e di cui vi parleremo in seguito.

Prima vorremmo finire di spiegare la nota iniziale. Stifled è un titolo 3D in prima persona con un problemino: ha una grafica tendenzialmente paragonabile ad una produzione media della Playstation One. Per quanto si voglia andare a scoprire l’essenza videoludica del gioco, la sgradevole sensazione grafica non ci lascia mai e presumiamo che sarà lo stesso per tantissimi di voi anche se dopo l’incipit iniziale piuttosto scioccante si fa strada un approccio grafico più stilizzato e quindi meno impattante negativamente.

Detto di questo aspetto non secondario, parliamo invece della qualità principale di Stifled. Il mondo di gioco infatti prenderà forma soltanto emettendo suoni che vengano percepiti dal microfono di PSVR ma al tempo stesso non bisogna esagerare con il volume per non farci sentire dai cattivi e particolarissimi nemici del gioco che vi aspettano al varco.

Una proposta di interazione veramente inedita ed originale, implementata con cura anche se purtroppo eccessivamente ripetuta nel corso dell’esperienza di gioco. L’effetto iniziale di stupore pian piano svanisce e la linea narrativa piuttosto sullo sfondo non aiuta a tenere alto l’interesse ad eccezione della parte finale che merita di essere vissuta e di cui ovviamente non vi diamo alcuno spoiler.

Ovviamente se non avete Playstation VR, giocandoci con il pad tutta la componente dell’audio si perde e dovrete solamente premere il tasto R2 togliendo un po’ il tocco di originalità che Stifled propone. Senza VR anche l’immersione nell’esperienza di gioco si perde indubbiamente.

IN CONCLUSIONE
Assegniamo una sorta di 6 politico a Stifled sia perché nasce come un progetto sperimentale di un gruppo di studenti di Singapore, sia per il suo originale nel suono all’interno di un videogame ed infine per un finale che rialza particolarmente le emozioni espresse da questo survival horror molto concettuale. La sua realizzazione tecnica molto grossolana ed una certa ripetitività nel design l rendono un prodotto da consigliare esclusivamente a chi cerca qualcosa di nuovo da provare con Playstation VR e dà molto valore al fattore originalità rispetto al resto.

VOTO: 6

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