Teenage Mutant Ninja Turtles The Cowabunga Collection Recensione della super raccolta prodotta da Konami con ben 13 titoli al suo interno. Disponibile per console Playstation (la versione da noi testata), Xbox, Nintendo Switch e PC, l’opera è stata realizzata dal team di Digital Eclipse, ragazzi molti capaci e specializzati in questo tipo di produzioni.

TMNTTCC (perfino l’acronimo è lungo) va indietro nel tempo, dal 1989 in poi per la precisione, fino alle console ad otto e sedici bit da casa e portatili passando per alcuni coin-op che fecero storia nel millennio scorso.

Partiamo dunque dalla base, ovvero dai giochi presenti in questa collection:

  • TMNT (Arcade)
  • TMNT: Turtles in Time (Arcade) 
  • TMNT (NES)
  • TMNT II: The Arcade Game (NES)
  • TMNT III: The Manhattan Project (NES)
  • TMNT: Tournament Fighters (NES)
  • TMNT: Turtles in Time (Super Nintendo)
  • TMNT: Tournament Fighters (Super Nintendo)
  • TMNT: The Hyperstone Heist (Sega Genesis)
  • TMNT: Tournament Fighters (Sega Genesis)
  • TMNT: Fall of The Foot Clan (Game Boy)
  • TMNT II: Back From The Sewers (Game Boy)
  • TMNT III: Radical Rescue (Game Boy)

Le mie memorie vanno indubbiamente all’arcade originale dell’89 con il gigantesco cassone a 4 giocatori che sostanzialmente portò ad una evoluzione significativa nella fruizione dei giochi da sala. Per chi è nato dopo gli anni ’90 tutto questo probabilmente sembrerà PREISTORIA!

Ora dobbiamo dirlo, non tutti i titoli hanno retto al passare gli anni (soprattutto quelli Game Boy) però soprattutto gli arcade sono assolutamente ancora giocabili e l’opera di restauro ha portato pure alla possibilità di gioco online multiplayer i due titoli da sala giochi insieme ad The Hyperstone Heist e Tournament Fighters versione Super Nintendo, oltre alla possibilità di salvare la posizione raggiunta e fare rewind dell’azione.

Le modifiche possibili sono anche quelle grafiche con vari filtri disponibili ad esempio per ricreare l’effetto tubo catodico o per togliere i rallentamenti dovuti alla capacità limitate delle macchine dove uscirono originariamente.

I super appassionati potranno anche provare l’ebbrezza di provare i giochi nelle differenti versioni territoriali che uscirono oltre che far giocare l’intelligenza artificiale se vi siete impigriti troppo con i facili giochi contemporanei. Completa il pacchetto una bellissima guida strategica piuttosto corposa e impaginata ad arte per farci rituffare nei favolosi anni ’90.

C’è poi una vagonata di extra con una lunga serie di artwork, copertine colonne sonore, pubblicità del tempo oltre che ad una lunga documentazione dedicata allo sviluppo dei vari giochi firmati Konami. Per chi ama le Turtles si può dire che il Paradiso si può raggiungere con questa super raccoltona. 

Teenage Mutant Ninja Turtles The Cowabunga Collection Recensione – IN CONCLUSIONE
La Collection Cowabunga dovrebbe diventare il parametro di riferimento per le collezioni di retrogaming. Non solo 13 titoli sono davvero tanti tutti assieme ma il lavoro di Digital Eclipse nel valorizzare al massimo le produzioni anche dal punto di vista “documentale” è straordinario. Ovviamente per essere appetibile l’acquisto dovete essere fan dei videogames delle Tartarughe Ninja e/o veri e propri studiosi del medium videoludico. E magari un giorno Konami farà qualcosa di simile anche per un certa serie chiamata Pro Evolution Soccer…

VOTO: 8.5