Tiny Tina’s Wonderlands Recensione del nuovo titolo di Gearbox e 2K Games disponibile per console Playstation (la versione da noi testata, più esattamente su PS5), Xbox e PC.

Per cominciare a parlare di TTW dobbiamo fare un salto indietro nel tempo fino all’estate del 2013 e dunque quasi 9 anni fa quando fu rilasciato Tiny Tina’s Assault on Dragon Keep, un contenuto aggiuntivo per Borderlands 2 che innestava nello shooter un’esperienza di gioco spostata completamente sul fantasy. Tanto è stato il successo che la software house texana ha deciso di dedicata a TT un gioco completo, questo Wonderlands appunto, che ovviamente non si discosta molto nelle dinamiche ludiche del terzo capitolo della serie principale pur proponendo molte novità che andiamo subito a scoprire dal prossimo paragrafo.

Dunque come detto l’esperienza di gioco proposta da TTW è per forza di cosa simile a quella di Borderlands 3, indubbiamente uno dei ” looter shooter” più apprezzati di sempre. Ma ovviamente ci sono molti elementi caratterizzanti a cominciare dall’editor con cui creare il nostro personaggio che dovrà sconfiggere il malvagio e potente Signore dei Draghi.

Oltre ovviamente alle caratteristiche fisiche di base, avremo la possibilità di selezionare una delle sei classi disponibili per il nostro avatar. Il bello è che saliti al dodicesimo livello sarà possibile scegliere una seconda classe con meccanismi molto interessante sulle combinazioni con cui l’alter ego digitale muterà sul fronte dei potenziamenti. Un aspetto davvero molto interessante e caratteristico che piacerà molto ai cultori dei giochi di ruolo.

Con la “scusa” di trovarsi in un gioco nel gioco (anche se il filone narrativo andrà su un doppio binario: quello del gioco appunto e la realtà “reale” di Borderlands), mosso esclusivamente dalla creatività della nostra Tiny Tina, la produzione di 2K Games ci regala incredibili sorprese, momenti di ilarità totale così come situazioni più drammatiche ed intense.

Sotto il profilo dell’esperienza di gioco su tutti i fronti non si può che premiare il lavoro svolto dai programmatori di Gearbox anche perché il combat system può contare sulla qualità indiscussa proveniente dal già ampiamente citato Borderlands 3. Per il resto c’è tanto da scoprire, combattere (anche i boss fight ovviamente) ed alcune trovate per effettuare rapidamente gli spostamenti aumentano notevolmente il ritmo dell’azione.

E sempre Borderlands 3 però rappresenta il limite principale del gioco rappresentato da una realizzazione che indubbiamente non è al passo con i tempi. Per quanto la versione Playstation 5 si percepisce l’impegno per dargli un’impronta next gen ma poggiando su basi grafiche obiettivamente non attuali. Chiaro che la tecnica del cel shading copre varie magagne ma l’occhio più attento non faticherà molto a vedere le lacune rispetto a produzioni mosse da motori grafici più attuali.

Nulla da dire invece sul sonoro, convincente nella soundtrack, negli effetti audio e nei dialoghi eccellentemente interpretati ma solo in inglese. La localizzazione in italiano è stata effettuato soltanto con i sottotitoli.

Tiny Tina’s Wonderlands Recensione – IN CONCLUSIONE
Pur con qualche limite precedentemente esposto, Tiny Tina’s Wonderlands è un titolo da consigliare senza esitazione, in particolare a chi ha amato ovviamente la serie di Borderlands. Tanta ironia, tante attività da fare, longevo, impegnativo, coinvolgente, non prende una votazione superiore soltanto per una realizzazione tecnica su cui pesa la base tecnica del già citato Borderlands. Ma se avete più interesse alla sostanza piuttosto che alla forma, non lasciatevelo sfuggire!  

VOTO: 8