Days Gone Playstation 4 – La Recensione

Postato Apr 26 2019 - 9:08am da ITG

A distanza da ben 7 anni dalla sua ultima produzione (Uncharted: Fight for Fortune per Playstation Vita), SIE Bend Studio fa il suo debutto su Playstation 4 con Days Gone, una serie nuova di zecca che però va a pescare in universi immaginifici ed interazioni videoludiche ben collaudate.

Il titolo, esclusivo PS4, infatti ci immerge in un mondo post apocalisse zombie dove i pochi sopravvissuti devono vedersela con non morti piuttosto bellicosi, affamati e non particolarmente lenti. Inoltre anche tra i gruppi umani c’è tutt’altro che cooperazione con sette pseudo religiose di autentici folli, gruppi complottisti, organizzazioni paramilitari e comunità più canoniche.

In tutto questo il nostro alter ego Deacon St. John insieme al suo amico Boozer cerca di sopravvivere fuori da qualsiasi gruppo organizzato: ci sono soltanto loro due e le loro fedeli moto con cui tentare di sopravvivere quanto più tempo possibile, anche grazie alla crescita di parametri ed arsenale bellico in perfetto stile gioco di ruolo a cui però siamo oramai più che abituati anche in questo tipo di interazioni ludiche.

Days Gone (qui tutte le recensioni italiane) inizialmente ci fa subito immergere nel delirio del contagio zombie in modo davvero molto drammatico senza darci nessun tipo di spiegazione o altro. Deacon deve subito compiere una scelta e come accadrà anche successivamente, le scelte sono guidate in stile “story driven” dando a tutto il titolo una caratterizzazione cinematografica ben chiara.

Days Gone da questo punto di vista può davvero considerarsi un altro buon rappresentante di quella “Sony Difference” (espressione ovviamente parafrasata dalla nota Nintendo Difference) che vede giochi in single player riuscire a sommare un’esperienza videoludica profonda e convincente ad una componente narrativa di uguale spessore e capace di fare collante nel modo migliore alle parti interattive.

Days Gone svolge in entrambi i casi un ottimo lavoro. Forse l’unico aspetto che lascia un po’ a desiderare è l’originalità da entrambi i lati ma fare qualcosa di innovativo in ambito zombie open world è un compito tutt’altro che facile.

Come scritto in apertura, tratto distintivo di Days Gone sono gli spostamenti in moto. Scelta suggestiva ed interessante che però comporta anche qualche problema di glitch grafico in un ambiente open world. Questo è sicuramente uno degli aspetti più negativi di questa esclusiva Playstation 4 insieme ad un frame rate che su una PS4 “standard” a volte fatica sempre quando si è in sella di una due ruote.

Per il resto a livello grafico non ci sono altre criticità, tutt’altro: Days Gone è un vero open world in cui il mondo di gioco è sufficientemente attivo e dinamico sia da un punto di vista estetico che delle interazioni fra le varie componenti presenti nel gioco (le orde di zombi contro i gruppi umani ad esempio). Inoltre texture ed effetti visivi sono veramente al top di quanto visto fino ad oggi su Playstation 4.

Da lodare infine anche la componente sonora sia per quanto riguarda le tracce musicali, in perfetta empatia con l’azione su schermo che per il doppiaggio in italiano che come sempre, quando abbiamo a che fare con prodotti Sony, è molto al di sopra della media.

IN CONCLUSIONE
Days Gone è una nuova esclusiva Playstation 4 da prendere in assoluta considerazione se amate gli open world ed ancora di più se al contempo siete appassionati di tutto quello che riguarda gli zombie, che siano film, serie TV o videogames. Piacevolissimo sia nella sua componente narrativa che in quella più strettamente ludica, l’opera di Bend Studio non può essere definito un capolavoro da una parte per la mancanza di un guizzo particolarmente originale e dall’altra per qualche glitch grafico di cui avremmo fatto volentieri a meno. Rimane comunque un’opera molto solida e da consigliare senza esitazioni anche grazie al suo essere un nuovo rappresentante di quella “Sony Difference” di cui abbiamo parlato in uno dei precedenti paragrafi.

VOTO: 8.5

Commenta con Facebook