Dirt 5 Recensione del racing di Codemasters per Playstation 5, Playstation 4, Xbox Serie X (abbiamo testato il gioco proprio sulla console next generation di casa Microsoft), Xbox One e Windows PC.

Era l’oramai lontanissimo 1998 quando la software house britannica debuttò sul mercato dei videogiochi di corse fuori strada con Colin McRae Rally. In questi 22 anni tante cose sono cambiate e la software house ha deciso di diversificare la sua produzione dunque Dirt 5, qui tutte le recensioni italiane con media voto, spinge sull’acceleratore dell’arcade puro senza alcune velleità simulativa.

L’arrivo delle console “next generation” ha portato Codemasters anche a voler spingere sull’acceleratore di alcune features grafiche di Xbox Serie X e Playstation 5. Ad esempio Dirt 5 è tra i primi giochi a sfruttare la possibilità di giocare a 120Hz su console (potremo comunque settare il gioco per abbassare il frame rate e dare più importanza o alla risoluzione o alla qualità grafica) ed anche gli effetti particellari, meteo e luce di Dirt 5 sono davvero next gen, facendoci già assaporare da oggi cosa giocheremo nei prossimi anni a venire.

Per fare tutto questo però, magari sia per ragioni di cross gen, sia per essere il titolo di debutto sulle nuove console, il dettaglio visivo delle macchine è davvero molto basso e questo aspetto mal si presta alle ambientazioni che davvero tolgono il fiato. 

Ad esempio quando iniziamo una gara in mezzo al fango e piove, vediamo la pista sempre più bagnata con la terra sempre più sovrastata dalle impronte dei pneumatici e poi dopo qualche giro esce il sole ed il ray tracing fa capolino sulle pozzanghere: il tutto è un vero spettacolo visivo macchiato però per l’appunto per il basso appeal delle 4 ruote presenti. Ed è un vero peccato perché le ambientazioni sono variegate e sparse per il mondo con tracciati ricoperti di neve fresca in Nord Europa passando per le assolate strade d’Italia e Grecia fino al ghiaccio su cui scivolare in altre nazioni.

Come detto Dirt 5 è un gioco completamente arcade, senza alcuna velleità simulativa e con una mole di contenuti davvero esaltanti. Il fulcro iniziale è la carriera in cui pian piano sbloccheremo una mole immensa di eventi (centotrenta per l’esattezza divisa in nove tipologie differenti). Non solo dovremo vincere ma per accelerare il processo dovremo anche portare a termine gli obiettivi richiesti dal gioco di gara in gara. Tra le prove proposte c’è il ritorno di Gymkhana in cui dovremo fare acrobazie e derapate in quantità mentre tra le novità è Pathfinder, la modalità più estrema e “hardcore”, in tracciati davvero in stile “survival”

La modalità carriera, arricchita da alcuni “speaker” in stile radiofonico tra una gara e l’altra, gli sponsor e le possibilità di personalizzazione dei nostri mezzi, non è difficilissima per un gamer di medio livello e dunque per aumentare la longevità del titolo, viene in soccorso il multiplayer. Intanto anche la carriera può essere affrontata da un massimo di quattro giocatori in split screen che possono prender parte anche ad una singola competizione e rientrare e riuscire quando vogliono per farci compagnia.

Oltre poi alle tante competizioni online variegate, anche a squadre, Dirt 5 presenta un’ulteriore aggiunta pensata appositamente per la community: Playgrounds. Sull’onda di quanto visto da molti anni a questa parte in Trackmania, anche nel videogame di Codemasters sarà possibile provare varie sfide lanciate da altri giocatori o proporne noi a nostra volta agli altri utenti tramite l’editor proposti per vari tipi di sfide e per una longevità che potenzialmente può raggiungere vette davvero esponenziali.

dirt 5 recensione

DIRT 5 RECENSIONE – IN CONCLUSIONE
Dirt 5 è un sali scendi continuo e non solo per la conformazione delle sue piste. Da una parte propone dei tracciati e relative ambientazioni next gen con effetti particellari, trasformazioni delle piste, meteo dinamico da vera e propria next gen. Dall’altro propone dei modelli di veicoli piuttosto ridotti in fatto di qualità delle texture. E’ fuori discussione però la mole di contenuti e modalità da fruire in singolo o in multiplayer: se amate i racing arcade “off road” l’acquisto è più che consigliato senza ombra di dubbio.

DIRT 5 RECENSIONE – VOTO: 8