For Honor: La Recensione

Postato Feb 27 2017 - 12:16pm da ITG
For Honor Playstation 4

Quando Ubisoft presentò For Honor (qui tutte le recensioni italiane), chi sta scrivendo questa recensione, rimase molto scettico. Proporre un nuovo brand con al centro un duello fra combattenti con armi bianche sembrava un rischio bello grande. Con Dark Souls ed eredi da una parte ed i vari titoli di Koei Tecmo derivati da Dynasty Warriors, la sensazione è che il mercato non avrebbe accettato un nuovo contendente in tale ambito e soprattutto che fosse difficile presentare qualcosa di nuovo in tale ambito.

Tutte previsioni assolutamente sbagliate: For Honor riesce a invece a proporsi come un titolo sotto vari punti di vista innovativo e già in queste prime settimane di vita è riuscito a riscuotere un meritatissimo successo di critica e di pubblico.

La nostra esperienza con il videogame comincia con lo story mode. Breve (6 ore circa per portarlo a termine) ma intenso, ci svela l’universo immaginifico dell’esperienza di gioco caratterizzata da tre classi di guerrieri: i cavalieri, i vichinghi ed i samurai. Non fatevi problemi di coerenza temporale e geografica. Siamo in un mondo immaginario fantasy dove tutto è permesso e dove qualcuno trama nell’ombra per far sì che, per ragioni ideologiche scellerate, ci sia sempre e soltanto guerra.

Lo story mode si rivelerà utilissimo per scoprire il combat system di For Honor. Come le migliori produzioni sanno fare, entrare nelle dinamiche proposte sarà piuttosto semplice ma poi diventare dei veri maestri della spada richiederà non poco tempo visto che sarà fondamentale prendere in considerazione le varie combo disponibili e le caratteristiche delle classi delle fazioni. Aspetto positivo, la possibilità di scegliere fra guerrieri uomini e guerriere donne per una parità di genere basata su chi possa essere più letale. 

In modo semplicistico For Honor si basa su un sistema di tre posizioni dell’attacco e della parata: a sinistra, in alto e a destra. Fondamentale sarà quindi la prontezza di scegliere il lato giusto in attacco ed in parata. Detta così sembra semplice ma sul campo di battaglia diventa tutto più complicato sia quando si affronta un altro giocatore con materia grigia pulsante sia che si tratta dell’intelligenza artificiale piuttosto evoluta.

Se pur struggente e carico di emozioni, lo story mode di For Honor è soltanto il preambolo al pezzo forte del videogame, rintracciabile nel multiplayer. Vi diciamo subito l’unica cosa che non abbiamo gradito da questo punto di vista: le microtransazioni a pagamento per far salire rapidamente di livello e migliorare così le caratteristiche del nostro alter ego digitale. Non che tale fenomeno sia esclusivo di For Honor, tutt’altro, ma rimaniamo sempre un pò perplessi quando tale aspetto viene utilizzato in prodotti non free-to-play ma visto l’andazzo sembra che toccherà abituarcisi sempre di più.

Detto questo però, per il resto For Honor è una pulsante esperienza di gioco potenzialmente infinita. Si può cominciare con emozionanti duelli 1 vs 1 per passare poi ai 2 vs 2 ed anche i 4 vs 4. Ovviamente più si sale di numero, meno sarà determinante soltanto la nostra abilità ma anche il gioco di squadre con tutte le dinamiche che facilmente potete immaginare. Sullo sfondo c’è poi la Guerra fra Fazioni in cui ogni scontro di ogni giocatore porterà benefici o meno alla fazione di cui si fa parte.

E’ il caso di specificare che questa si baserà sulla scelta iniziale tra Vichinghi, Cavalieri e Samurai ma che successivamente potremo modificare le nostre preferenze utilizzando guerrieri anche di altre fazioni ma i nostri risultati andranno sempre ad impattare sulla scelta iniziale.

Ultime considerazioni prima di chiudere per la componente audiovisiva. Secondo l’opinione di chi vi scrive For Honor è nettamente il miglior titolo multipiattaforma visto su Playstation 4 (la versione da noi testata) e non è così lontano dalle migliori produzioni esclusive di casa Sony come Uncharted 4. Ogni aspetto visivo è stato curato in modo quasi maniacale per regalarci un mondo di gioco credibile ed incredibilmente suggestivo senza mai mettere in discussione la fluidità di gioco neppure nei momenti più concitati. Scordatevi bug o altri problemi poi: le varie fasi di beta hanno portato ad un risultato finale veramente straordinario sotto ogni punto di vista.

Altri elogi infine per il sonoro: ad un accompagnamento musicale strepitoso, capace di passare da momenti sinfonici a chitarrone elettriche metal, si unisce un doppiaggio in italiano molto ma molto al di sopra della media, comparabile più ad un livello di produzione cinematografica che videoludica. Insomma, tutto assolutamente da standing ovation!

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IN CONCLUSIONE
For Honor, come descritto nei precedenti paragrafi, va oltre le più rosee aspettative sotto ogni punto di vista. Ubisoft sforna un prodotto eccezionale sotto il profilo grafico-estetico, eccellente nel gameplay e ricco di variazioni per la componente multiplayer a cui si associa uno story mode breve ma veramente intenso. Unico aspetto su cui qualcuno potrebbe storcere il naso sono le microtransazioni ma sarebbe veramente un peccato perdersi uno dei titoli più sorprendenti degli ultimi anni.

VOTO: 9.5

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