Ghost Recon Breakpoint Recensione

Postato Ott 9 2019 - 4:06pm da ITG
Ghost Recon Breakpoint Recensione

Ghost Recon Breakpoint Recensione del titolo di Ubisoft già disponibile su Playstation 4, Xbox One e PC. Abbiamo avuto modo di provare il gioco sia sulla console di casa Sony in versione standard che su PC (i primi due filmati che trovate nell’articolo sono tratti proprio da quest’ultima).

Abbiamo deciso di proporvi una recensione unica nonostante su Windows 10 i 60 fotogrammi al secondo migliorino notevolmente l’appeal ed anche l’esperienza di gioco oltre ad una qualità grafica generale superiore, ma nell’essenza Ghost Recon Breakpoint (qui tutte le recensioni italiane) risulta poi essere equivalente su tutti i formati.

Ghost Recon Breakpoint Recensione – I Primi 15 Minuti di Gioco

A distanza di oltre due anni da Wildlands dunque, torna Ghost Recon questa volta con Breakpoint. Se per molti versi fra i due titoli ci siano molte differenze, scavando un po’ la superficie le due esperienze di gioco non sono così distanti e questo può già farci intendere che Ubisoft abbia nel mirino i fan di questa serie che, ricordiamolo porta ancora Tom Clancy nel nome completo.

Ghost Recon Breakpoint è uno sparatutto militare open world, giocabile sia da soli che in cooperativa fino a un massimo di quattro giocatori. L’ambientazione scelta è quella di  Auroa, un’isola misteriosa che ospita Skell Technology, colosso della tecnologia e sviluppatrice, tra le altre cose, di droni.

Auroa è finita nelle mani dei I Lupi, una letale unità ex militare dell’esercito USA composta da vecchi membri dei Ghost. Guidati dall’ex fratello in armi di Nomad (il nostro alter ego virtuale completamente editabile nelle sue fattezze ma che avrà sempre lo stesso nome ed una sua voce. Emblematico il fatto che sia per uomini che donne, le capigliature disponibili siano esattamente le stesse!), il Colonello Cole D. Walker, intepretato da Jon Bernthal (Walking Dead, Punisher), i Lupi hanno riprogrammato i droni di Skell in macchine assassine e sono pronti ad usarle, senza preoccuparsi delle vittime.

Nomad e i Ghost sono andati in una missione di ricognizione, ma il loro elicottero è stato abbattuto. Feriti, senza supporto e braccati, i giocatori vivranno un’esperienza militare intensa combattendo per sopravvivere, sconfiggendo i Lupi e riprendendo il controllo di Auroa.

In Ghost Recon Breakpoint, tutte le modalità di gioco (Storia, PVP detta Ghost War in match 4 contro 4 e PVE) sono completamente integrate all’interno dello stesso mondo di gioco dandoci dunque un’esperienza di gioco globale e libera visto che si potranno portare a termine le missioni previste in completa libertà e con qualsiasi strategia possibile.

Preparatevi quindi a tantissime missioni principali e subquest tutte caratterizzate dalla possibilità di approcciarsi ad esse in modo veramente libero (da un silenziosissimo stealth a farsi largo a fucili spianati) con un numero davvero elevato di mezzi a disposizione per gli spostamenti, armi a non finire e varie possibilità di potenziamento del nostro alter ego digitale.

Fino ad ora non abbiamo fatto altro che lodare quanto propone GRB ma purtroppo è pure il momento di far presente le sue criticità. Il problema principale è sostanzialmente il level design troppo piatto e monotono soprattutto pensando alle possibilità date da un’isola piena di gingilli tecnologici, un plot canonico ma intenso e tanti altri spunti che non vi riveliamo per non cadere in problemi di spoiler.

Vero che sono stati già annunciati tantissimi contenuti aggiuntivi che andranno avanti per molto a lungo ma è indubbio che già dal day one era lecito aspettarsi qualcosa di più dinamico e diversificato rispetto a quanto provato. Ugualmente ci saremmo aspettati un prodotto meno infarcito di bug e glitch che di tanto in tanto fanno capolino ma che ci auguriamo vengano presto corretti con qualche patch.

Con questo non stiamo affatto stroncando il gioco visto che lo Story Mode giocato in cooperativa è piacevolissimo, di attività e cose da fare ce ne sono davvero tantissime, rendendo così il titolo incredibilmente longevo e la realizzazione audiovisiva (come già detto meglio su PC) è di ottima qualità compreso il doppiaggio in italiano di discreta fattura.

Certo è che forse con un po’ più di tempo Ghost Recon dall’essere un buon titolo poteva già essere un titolo eccellente come probabilmente diverrà nell’arco delle prossime settimane grazie a patch correttive e novità di contenuti.

Ghost Recon Breakpoint Recensione – IN CONCLUSIONE

Al di là di una certa monotonia nel level design, Ghost Recon Breakpoint è un prodotto interessante, capace di conquistare gli amanti dei videogiochi più spiccatamente ad alto tasso “militare”. Con qualche glitch e bug in meno che ci auguriamo possano essere risolti presto con patch correttive in arrivo, avrebbe già meritato una votazione eccellente per quanto propone. Allo stato attuale invece gli conferiamo una votazione buona, 8 appunto, nella speranza che con i prossimi updates sia meritevole anche di un cambio di voto.

Ghost Recon Breakpoint Recensione – VOTO 8

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