God of War Collection Playstation Vita Recensione

Postato Mag 19 2014 - 6:00pm da ITG

Quando uscirono verso la fine del ciclo vitale di Playstation 2, i primi due capitoli di God of War, si gridò giustamente al miracolo. Grandissimo appeal cinematografico, realizzazione tecnica clamorosa, colonna sonora filmica, grandissimo gameplay capace di apportare una bella dose di novità con l’idea delle combo in stile rhythm game. Ora possiamo rivivere le prime gesta di Kratos anche su di una console portatile con Playstation Vita. Come sono andate le cose? Continuate a leggerlo per scoprirlo!

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Ambientato nell’universo della mitologia greca, GOW ci vede impersonare il cattivissimo guerriero spartano Kratos intento ad una missione impossibile: battere il Dio della Guerra di cui Kratos è diventato schiavo molti anni prima e che lo ha portato a diventare un grandissimo combattente ma anche a vivere con dei drammatici ricordi che si concretizzano ogni notte della sua vita.

Senza svelarvi alcunché della trama (sempre ovviamente che non ci abbiate mai giocato…), caratterizzata da tantissimi colpi di scena e da un’ottima narrazione, scopriamo invece subito tutte le componenti interattive di God of War… dopo aver visto il trailer lunch ufficiale della compilation.

Le coordinate ludiche principali dei primi due capitolo di God of War sono le stesse ovvero quelle del classico action arcade. I combattimenti sono di primissimo valore e già alla modalità normal, viene richiesta una buona abilità per proseguire nell’avventura. God of War hareinterpretato il termine “stilish” non solo per la parte strettamente action ma innestando nel gameplay una componente da rhtythm game: in pratica una volta smazzulato ben bene un nemico, potremo decidere di finirlo normalmente oppure darci ad una sorta di mini-games in cui dovremo premere i tasti o la leva nel momento giusto.

Detto così, questo elemento potrebbe far pensare ad una deriva “mass – market” ma in realtà questa variazione sul tema offre non solo una grande spettacolarità ma anche un tocco di classe di assolutissimo rilievo che merita di essere sicuramente lodato. Non mancanoi mostri giganti da abbattere ed alcune sezioni che trasformano il titolo in una sorta di shoot’em up o racing ma chiaramente a carattere mitologico.

L’ultimo ingrediente del gameplay dei God of War è un pizzico di enigmi in stile adventure che non richiedono molta logica o sagacia ma soprattutto tanta percezione per legare vari elementi visti in precedenza o presenti agli angoli dello schermo che però si rivelano fondamentali per sbarazzarci di un avversario. Quando a volte mi è capitato di bloccarmi, devo sinceramente ammettere che qualche epiteto mi è sfuggito ma ogni volta che trovavo la chiave di volta, la soddisfazione era decisamente alta.

E l’opera di porting su Playstation Vita come è andata? Bene ma non benissimo visto che se pur stiamo parlando di prodotti che hanno spinto la PS2 ai limiti, si tratta di giochi usciti un bel pò di anni fa. Iniziamo subito con lo scrivere che purtroppo il frame rate è stato dimezzato: dai 60 fps del porting su PS3 siamo tornati a 30 e con momenti di calo ulteriore nelle situazioni più concitate.

Anche la compressione delle cut-scene si è un pò deteriorata ma questo probabilmente lo noteranno soltanto i puristi. Siamo così di fronte tendenzialmente ai due giochi originali su PS2 ma che grazie al piccolo e magnifico schermo OLED di PSVita sono nettamente più nitidi e brillanti in fatto di colori.

Per quanto riguarda infine il sonoro, le tracce musicali sono assolutamente degne dell’epica mitologica vista al cinema e il saliscendi di volume ed intensità è sempre puntualissimo. Gli effetti sonori svolgono al meglio la loro funzione, se pur in qualche sparuto caso si rivelano eccessivamente predominanti sulla parte musicale. Fortunatamente poi, la localizzazione in italiano (totale, dialoghi compresi) è avvenuta nel migliore dei modi con interpretazioni assolutamente convincenti e degne di produzioni cinematografiche.

IN CONCLUSIONE
Se pur avremmo fatto volentieri a meno di qualche limite nell’opera di porting su Playstation Vita (stiamo parlando di produzioni per PS2), la compilation dei primi due capitoli di God of War è assolutamente da consigliare, sia per chi li gioca per la prima volta, sia per chi li ha già consumati a sua tempo sul monolite nero. Il prezzo ridotto con cui è stata commercializzata la compilation ed il cross-play con Playstation 3 sono due ulteriori punti a suo favore anche se il nostro maggiore desiderio rimane quello di vedere due nuovi capitoli inediti della serie, uno su PSVita e ovviamente un altro su Playstation 4.
VOTO: 8.9

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