Pacific Drive Recensione del videogame realizzato da Ironwood Studios (al debutto con questo gioco ma il team è composto da veterani dell’industria videoludica) e prodotto da Kepler Interactive disponibile per console Playstation e PC Steam. Noi abbiamo proprio provato quest’ultima versione.

Pacific Drive è ambientato in una reinterpretazione surreale della Penisola Olimpica, un grande braccio di terra dello Stato di Washington occidentale negli Stati Uniti. La penisola Olimpica rimase senza mappa fino alla sua esplorazione e mappatura USGS nel 1965. Da questo elemento il team di sviluppo ha deciso di immaginarsi che questo ritardo sia stato causato da esperimenti governativi segreti che hanno portato fino alla chiusura della penisola ribattezzata Zona di Esclusione Olimpica. E chi poteva essere il “fortunato” a dover viaggiare al suo interno? Ovviamente noi in compagnia del nostro mezzo a 4 ruote, vero e proprio protagonista del videogame.

Pacific Drive è stato infatti definito da Ironwood Studios un first-person driving survival game. Già questo ci fa subito capire che siamo di fronte a qualcosa di originale visto che atmosfere e dinamiche survival su quattro ruote è qualcosa che ad occhio e croce non avevamo mai visto prima in una esperienza interattiva digitale.

La nostra sgangherata station wagon “vintage” sarà infatti l’unico nostro alleato per uscire dalla zona di Esclusione Olimpica e riportarci a casa sani e salvi. In questa zona misteriosa dove può accadere di tutto a guidarci saranno i preziosi consigli delle comunicazioni radio dei nostri colleghi “perlustratori”. Starà a noi però trovare pezzi di ricambio e carburante sia da carcasse meccaniche sparse nella mappa e sia in alcuni punti di approvvigionamento disponibili. E come in un gioco di ruolo, il nostro mezzo può ricevere vari tipi di potenziamenti che starà noi a scegliere a seconda dei parametri.

Ma da chi dobbiamo difenderci sostanzialmente nella ZEO (Zona di Esclusione Olimpica)? Da agenti atmosferici estremi, radioattività, fenomeno paranormali, bestie organiche e meccaniche. Il titolo è particolare ed ha il suo punto di forza nell’esplorazione e nella personalizzazione dell’auto, molto meno sull’azione con un ritmo decisamente compassato anche se ovviamente ci sarà molto da guidare e da scappare anche rapidamente, con una telecamera libera ma sempre in prima persona dall’interno dell’abitacolo dell’auto. Per certi versi ha sia nel gameplay che nel ritmo assonanze con Death Stranding anche se con atmosfere e mezzi differenti.

Per quanto riguarda la realizzazione grafica, su PC Pacific Drive è davvero un bel vedere, in particolare per quanto riguarda effetti visivi e meteo senza tralasciare l’ottima cura in fatto di vegetazione. Altri elementi di gioco sono eccessivamente squadrati ma rientra un po’ nello stile adottato per tutta l’esperienza di gioco. Ottima la colonna sonora, perfettamente in empatia con l’atmosfera di tutta l’esperienza. Un vero peccato che Pacific Drive non sia stato in alcun modo localizzato in italiano neppure con i sottotitoli e per chi non mastica proprio bene l’inglese qualche sfumatura potrebbe perdersi.

Pacific Drive Recensione – IN CONCLUSIONE
Non si può che lodare l’originalità di Ironwood Studios nel creare un titolo di debutto come Pacific Drive visto che propone atmosfere e dinamiche survival su quattro ruote, cosa che ad occhio e croce non avevamo mai visto prima in un videogame. Il titolo è particolare ed ha il suo punto di forza nell’esplorazione e nella personalizzazione dell’auto, molto meno sull’azione. Tra i pro c’è anche un prezzo decisamente ridotto mentre tra i meno la totale mancanza di localizzazione in italiano.

VOTO: 8.5