Prince of Persia The Lost Crown Recensione dell’attesissimo ritorno dell’amatissima serie firmata da Ubisoft e disponibile su PC, console Playstation, Xbox e Nintendo Switch. Noi abbiamo avuto modo di testare il gioco in questi giorni sia su Playstation 5 che su PC senza trovare particolari differenze tra le due versioni tanto da poterle considerare sostanzialmente equivalenti sia per forma che per sostanza.

Abbiamo dovuto attendere davvero tanto per il ritorno del Principe visto che l’ultimo capitolo uscito risale addirittura al 2010 e quindi c’era sia trepidazione ma anche ansia tra i fan per comprendere se il publisher francese avesse centrato l’obiettivo di un successo. Anticipando le conclusioni, noi di ITG siamo rimasti davvero colpiti positivamente da The Lost Crown e dopo avevi mostrato lo spettacolare inizio nel video proveniente dal nostro canale Youtube vi elencheremo tutti i motivi. Prima però guardatevi il filmato che merita davvero!

Come avrete visto nel video, per The Lost Crown il team di Ubisoft Montpellier (autori, tra gli altri di vari capitoli di un’altra serie amatissima come quella di Rayman) ha scelto la strada delle due dimensioni in modo “radicale”, mutuando elementi caratteristici della saga a quelli più apprezzati dal genere dei “Metroidvania”.

Combattimenti, enigmi ambientali, esplorazione, elementi platform e alcune variazioni sul tema si amalgamano alla perfezione all’interno di un gameplay e di un level design strepitoso che ci terrà compagnia per ben più di 20 euro. In particolare l’aspetto “combat” (oltre a quello platform che è da sempre l’elemento maggiormente caratterizzante della serie) è quello che ci ha stupito di più ovviamente in positivo, dimostrando una qualità molto al di sopra degli standard degli altri “metroidvania”. Ovviamente l’apoteosi sia visiva che ludica avviene nel corso dei combattimenti contro i boss del gioco.

Tra l’altro le tante possibilità a nostra disposizione per personalizzare l’esperienza di gioco lo rendono adatto a qualsiasi tipo di platea: dall’hardcore gamer più incallito che non vuole alcun tipo di aiutino, al giocatore più casual che invece vuole un percorso meno impervio.

Da un punto di vista della trama (la narrazione non fa gridare al miracolo ma comunque è funzionale all’esperienza di gioco) il nostro alter ego si chiama Sargon ed è uno dei sette “Immortali”, al servizio della corte persiana. Quando il Principe Ghassan verrà rapito ci troveremo a dover affrontare le insidie del Monte Qam fra morti viventi e regole del tempo che funzionano tutte a modo loro. Insomma, gli ostacoli per arrivare fino all’agognato happy end non mancheranno affatto anche perché da una “semplice” operazione di liberazione di un ostaggio, la nostra missione diverrà fondamentale per il destino di tutta l’umanità…

Per quanto riguarda la realizzazione audiovisiva, qui il discorso è dicotomico. Se da una parte il gioco essendo in 2D non mostra certo i muscoli delle varie macchine da gioco su cui gira, dall’altra la direzione artistica è strepitosa con una cura di ambientazioni (bellissime e per più di molto variegate) e animazioni davvero sopraffine. Anche le varie sequenze mostrate all’interno del gioco sono bellissime da vedere mentre qualcosa in più si poteva fare indubbiamente per le cut scene “pure” decisamente troppo statiche anche per una produzione “low cost – low profile” se così si può dire…

Sul sonoro non possiamo che esprimere ugualmente un giudizio positivo sia per le musiche di accompagnamento sia per tutti gli effetti sonori utilizzati. Dispiace soltanto per la mancata localizzazione dei dialoghi in italiano. Fortunatamente quanto meno sono presenti i sottotitoli a schermo nel nostro idioma anche se di certo avremmo anche preferito il doppiaggio.

Vi ricordiamo infine che se questa recensione comprese le conclusioni che seguono, non fosse stata esaustiva per fugare ogni vostro dubbio, è anche disponibile una demo gratuita per Prince of Persia The Lost Crown su tutti i formati su cui è disponibile il gioco completo. Per saperne di più non dovete fare altro che cliccare qui.

Prince of Persia The Lost Crown Recensione – IN CONCLUSIONE
Non possiamo che dirci pienamente soddisfatti dal ritorno di Prince of Persia in due dimensioni. Forse il “low cost” ha portato a cut scene statiche a cui avremmo preferito computer grafica più dinamica oltre  ma poi è il gioco stesso ad essere spettacolare pur mantenendosi sempre in 2D. E poi il gameplay è davvero un mix perfetto tra la tradizione della serie e quelle che sono le caratteristiche più apprezzate dai fan del genere dei “Metroidvania”. Senza ombra di dubbio la produzione di Ubisoft il modo migliore con cui cominciare il 2024 videoludico.

VOTO: 8.5