Recensione Need for Speed Heat

Postato Nov 11 2019 - 11:46am da ITG
Recensione Need for Speed

Recensione Need for Speed Heat. Electronic Arts torna a far sfrecciare i suoi bolidi a 4 ruote su Playstation 4, Xbox One e PC (quest’ultima la versione da noi testata). NFS è una serie che non ha certo bisogno di presentazioni anche se nel corso di 25 anni ha conosciuto tanti cambiamenti ed evoluzioni. Heat è un compendio di tante cose viste in Need For Speed negli ultimi per un mix decisamente interessante e tutto da scoprire sin dal prossimo paragrafo.

Need For Speed Heat (qui tutte le recensioni italiane con voto) è ambientato in una città fittizia chiamata Palm City ma chiaramente ispirata a Miami ed una volta scelto il nostro avatar tra una rosa di soggetti maschili e femminili, vivremo questo open world sia di giorno che di notte. Alla luce del sole affronteremo le gare dello Speedhunters Showdown, un evento dedicato a tutti i fan dei motori mentre la notte farà da sfondo a corse clandestine individuali e di crew con possibili fughe obbligate se arriverà la polizia a guastarci la festa!

Recensione Need for Speed Heat – VIDEO GAMEPLAY

La dicotomia giorno – notte è indubbiamente l’aspetto più originale del gioco che ci ha ampiamente convinto mentre per il resto la struttura portante è decisamente solida ma tutt’altro che inedita. Una trama (piuttosto scialba a dire il vero…) narrativa ci condurrà nelle tantissime competizioni disponibili fra gare su circuito, sprint, derapate e quant’altro in una mappa che pian piano si ingrandisce ma su cui potremo, a nostra scelta, muoverci tramite viaggi veloci nei rifugi che sbloccheremo.

Il tema day-night viene ripreso anche dalle diverse finalità per cui corriamo. Le competizioni legali servono sostanzialmente per fare soldi da utilizzare poi per il potenziamente delle vetture o per arricchire il nostro parco macchine. Di notte invece si corre per la reputazione, la cui crescita di livello è fondamentale per sbloccare sempre nuovi eventi.

Recensione Need for Speed Heat – IL METEO DINAMICO

Sono davvero tantissime le cose che ci hanno convinto di Need For Speed Heat a cominciare dal parco auto, bello ampio e con vetture davvero pregevoli alle tantissime possibilità di tuning estetico e delle performance. Niente da dire neppure sull’ambientazione: Palm City propone molti angoli differenti fra loro che danno sempre la voglia di esplorare colline poco urbane o il centro pieno di grattacieli.

E poi indubbiamente l’aspetto più convincente di tutti: il gameplay. Stiano alla larga gli amanti delle simulazioni realistiche. Need For Speed è un omaggio sentito tutti coloro che amano i racing arcade PURI, in cui i danni sono soltanto estetici e le derapate avvengono con estrema facilità.

Questo non significa però che ad esempio il sistema della collisioni non abbia una buona fisica così come d’altronde tutta la realizzazione tecnica è decisamente di altissimo livello. Pur non brillando in quantità di elementi su schermo soprattutto per quanto riguarda le ambientazioni, NFS si fa amare per la qualità stratosferica degli effetti luce e visivi sia di giorno che di notte.

Il meteo dinamico e variabile è ben più di una ciliegina sulla torta visto che le pozzanghere a terra non sono incidono sul comportamento della auto, ma creano dei riflessi straordinari magari con la luce del sole uscito dopo una pioggia incessante. Il tutto poi su un PC di fascia medio-alta ma neppure recentissimo gira senza mai un patema a sessanta fotogrammi al secondo.

Se non fosse chiaro, chi vi sta scrivendo questa recensione ha passato gli ultimi giorni davvero attaccato a Need For Speed Heat come non gli capitava davvero da tantissimo tempo con un racing (per l’esattezza da Forza Horizon 4). Purtroppo però, al di là di tutto quello che è ben riuscito in NFSH ci sono anche degli aspetti negativi che purtroppo dobbiamo mettere in evidenza. Si tratta di piccolezze che facciamo davvero fatica a comprendere visto che la sostanza di questo gioco è davvero superba ma veniamo dunque a queste magagne.

Oltre ad avervi già detto della pochezza della trama, Heat merita un voto insufficiente per quanto riguarda la colonna sonora. I brani sono relativamente pochi e tutti orientati alla musica elettronica con buona percentuale di contaminazione latina per molte delle tracce presenti. Se pensiamo ad alcuni capitoli precedenti di NFS ed anche al fatto che oramai tutti i giochi del genere propongono la possibilità di scegliere delle radio specifiche più vicine ai propri gusti personali, la delusione è stata davvero grande.

Abbiamo letto interviste di alcuni producer che hanno sottolineato come anche la soundtrack cambi a seconda del giorno e della notte. Vero ma questo non basta a bocciarla secondo il nostro parere anche perché troppo orientata in modo veramente radicale ai millenials quando NFS ha pure tantissimi fan di vecchia data.

Altre due mancanze da sottolineare: lo split screen che sicuramente qualcuno avrebbe gradito rispetto alle possibilità di gioco in singolo e quelle in multiplayer online per un totale di 16 giocatori. Infine perché non evidenziare chiaramente le distanze necessarie per arrivare alla nostra destinazione prefissata invece di scriverla soltanto all’interno del gioco in modo confuso in lontananza proprio sul nostro obiettivo? Una piccolezza ma che in tutti i racing di questo genere viene indubbiamente gestita molto meglio.

Recensione Need for Speed Heat – IN CONCLUSIONE

Davvero un peccato non dare un bel 9 pieno a Need For Speed Heat, probabilmente il miglior episodio della serie da oltre 10 anni. La sostanza ludica e la qualità grafica infatti meriterebbero anche di più a patto che ovviamente amiate il suo approccio integralmente arcade. Peccato per una trama scialba, una colonna sonora troppo limitata e destinata soltanto ad un certo tipo di pubblico ed un altro paio di mancanze sicuramente evitabili visto che per il resto si tratta di un titolo davvero da non perdere per gli amanti dei racing senza alcuna velleità simulativa.

Recensione Need for Speed Heat – VOTO 8.9

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