Red Dead Redemption PC Recensione del classico di Rockstar Games arrivato sulle macchine Windows a distanza della sua prima uscita avvenuta ben quattordici anni fa. Prima cosa da segnalarvi, nel caso in cui ancora non lo sappiate ancora, è che Red Dead Redemption su PC include anche Undead Nightmare, l’espansione della storia che rivede il mondo di Red Dead Redemption con Marston che deve combattere per sopravvivere a orde di zombie inarrestabili per andare alla ricerca di una cura, in una svolta sovrannaturale del genere western. Eliminato invece il comparto multiplayer che comunque era davvero marginale anche al momento dell’esperienza originale.
Su RDR originale ci sono davvero pochi dubbi: nell’oramai lontano 2010 fece segnare dei nuovi standard sotto tutti i punti di vista. Non era proprio da tutti a quei tempi avere meteo dinamico e ciclo giorno/notte ad esempio… Un vero e proprio capolavoro, un gioco tripla A in grado di appassionare milioni di giocatori di tutto il mondo immergendoli nelle fantastiche lande del Far West.
Al netto delle polemiche di molti fan di R* che si aspettavano un remaster/remake next gen di RDR e/o attendono da anni un certo Grand Theft Auto VI, poter giocare Red Dead Redemption in in risoluzione nativa in 4K fino a 144Hz, compatibilità con monitor Ultrawide (21:9) e Super Ultrawide (32:9), supporto dell’HDR10 e supporto completo delle funzioni per mouse e tastiera è un’offerta mica male sulla carta.

Inoltre sono supportate le tecnologie di upscaling di NVIDIA DLSS 3.7 e AMD FSR 3.0, la generazione di frame NVIDIA DLSS, distanza di renderizzazione modificabile, l’impostazione della qualità delle ombre e altro.
Chi non avesse conosciuto il gioco originale, possiamo subito dirvi che il vostro alter ego è il già citato John Marston, pistolero dall’animo nobile e con una storia tormentata nel passato le cui gesta si inquadrano nel periodo storico che ha dato vita, tanto per fare un esempio, alle prime automobili.

La struttura di gioco è stata presa “pesantemente” e poco sorprendentemente da quella di GTA e verrete quindi catapultati in un ambiente totalmente esplorabile a 360 gradi pieno zeppo di cose da fare anche se il tutto è ovviamente da riferirsi ad una produzione per PS3 / Xbox 360 di 14 anni fa. Le missioni verranno come al solito segnalate sulla mappa (presente a schermo nella parte bassa, a sinistra) e di facile accesso: ogni personaggio verrà indicato con la sua iniziale e quindi per iniziare una nuova missione vi basterà raggiungerlo e parlarci.
Le cose da fare sono davvero tantissime, a partire dalle missioni principali, passando per le secondarie e finendo per i tantissimi minigiochi come il Texas Hold’em, Blackjack, i Dadi Bugiardi e davvero tanto altro ancora (comprese missioni di caccia). Anche il gameplay deriva da GTA, con un puntamento dell’arma abbastanza preciso, aggiustato in questo caso da una sorta di mira assistita davvero molto efficace.

Dal punto di vista visivo, Red Dead Redemption su PC è stato nettamente migliorato rispetto alla versione originale, ma non aspettatevi una rivoluzione. I dettagli grafici, come texture più definite e una risoluzione fino a 4K, contribuiscono a dare nuova vita all’esperienza di gioco, ma il porting non raggiunge i livelli di un remake moderno. Gli ambienti appaiono più nitidi e realistici grazie al supporto dell’HDR10, e la compatibilità con monitor ultrawide permette di immergersi in maniera più coinvolgente nelle vastità del Far West. Tuttavia, alcuni aspetti rimangono ancorati a un design tecnico datato, come modelli poligonali e animazioni che tradiscono gli anni del titolo. In sintesi, questo porting offre una resa visiva all’altezza, ma resta ben lontano dall’essere un gioco completamente nuovo.
Red Dead Redemption PC Recensione – IN CONCLUSIONE
Red Dead Redemption su PC è un’esperienza di qualità che permette di riscoprire uno dei capolavori di Rockstar Games in una veste aggiornata ma non completamente rinnovata. Il gioco mantiene tutto il fascino dell’originale e rappresenta un must per chi non ha avuto modo di apprezzarlo in passato o per i fan più accaniti. Tuttavia, per un titolo di quattordici anni fa, il prezzo di lancio può risultare elevato, soprattutto considerata l’assenza di novità sostanziali. In definitiva, è un porting ben fatto che sa ancora emozionare, ma lascia la sensazione che si potesse fare qualcosa di più, sia sul fronte tecnico sia sul prezzo. Un 8 pieno, dunque, per un gioco che resta eccezionale, pur rimanendo ancorato al suo tempo.
VOTO: 8
