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Il debutto di Resident Evil con Revelations su Nintendo 3DS nell’oramai lontano 2012  portò con sè una rivoluzione non da poco nella serie firmata Capcom: per la prima volta, FINALMENTE, potevamo sparare e camminare contemporaneamente, una evoluzione di cui si sentiva l’assoluta necessità.

Questo inciso era per farvi subito capire come Revelations sia stato un prodotto veramente importante nella saga e che da qualche giorno è disponibile anche su Playstation 4 (la versione da noi testata) ed Xbox One in una versione rimasterizzata per l’alta definizione. Come sono andate le cose con questo porting? Scopriamolo subito insieme!

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RER sin dalla sua prima apparizione non aveva nulla da invidiare a suoi fratelli “numerati”: ottimi filmati in computer grafica, trama interessante (sviluppata con una struttura tipo telefilm), tante creature mostruose (niente zombie a questo giro però) ed una buonissima longevità.

Protagonisti di questo episodio i famosi Jill Valentine e Chris Redfield, accompagnati da due comprimari inediti e che regalano così una esperienza simile a Resident Evil 5 e Resident Evil 6 con tanto di presenza di modalità cooperativa “raid” on line (modalità extra rispetto a quella della storia) ed anche in locale in questa nuova versione che presenta anche nuove armi, livelli e personaggi.

Passando al gameplay, segnaliamo la presenza di un buon arsenale di armi (mitragliatore, lanciagranate, fucile a canne mozze, fucile da cecchino) oltre al Genesis scanner, uno strumento tecnologico che permette di analizzare mostri e virus, da cui sintetizzare un antidoto dopo aver completato l’indagine. Il Genesis funge anche da localizzatore per oggetti nascosti e per trovare mostri capaci di diventare invisibili.

Analizziamo quindi l’aspetto tecnico: senza ombra di dubbio il titolo non riesce a nascondere del tutto la sua natura derivativa cross generazionale. Detto questo però, va anche detto che Capcom ha fatto molto di meglio rispetto a tanti altri porting che abbiamo visto in questi anni dalla bassa all’alta risoluzione. Inoltre il frame rate è sempre inchiodato ai 60 fps con risoluzione di 1080p senza alcun problema di aliasing o di altri “disagi” visivi.

Ultime considerazioni infine per il sonoro: il gioco è stato totalmente localizzato in italiano con tanto di doppiaggio di tutte le fasi di gioco. Un parlato non proprio esaltante ma comunque (quasi) sempre dignitoso. Buonissime come al solito le tracce musicali che aumentano a dismisura la tensione e l’atmosfera. Il resto lo fanno gli effetti sonori di qualità assoluta.

IN CONCLUSIONE
Ad un prezzo decisamente ridotto, Resident Evil Revelations HD su Playstation 4 ed Xbox One è un titolo da consigliare senza esitazioni agli amanti della serie di Capcom che per una ragione o per l’altra non l’hanno giocato in precedenza su 3DS, Playstation 3, Xbox 360 o PC. Il lavoro svolto per il porting in HD è assolutamente positivo con l’introduzione dei 60 frame a 1080p di risoluzione per un titolo a suo tempo rivoluzionario e tutt’ora validissimo a distanza di 5 anni dalla sua prima uscita.