Per proporvi questo articolo chiamato SoulCalibur VI Recensione abbiamo dovuto aspettare oltre 6 anni. Il suo predecessore è infatti uscito nel lontanissimo gennaio 2012 e dunque su Playstation 3 ed Xbox 360. La serie di Bandai Namco ha quindi debuttato su Playstation 4 (la versione da noi testata) ed Xbox One, senza dimenticare PC tramite Steam. Come sono andate le cose? Basta continuare a leggere questo articolo per scoprirlo!

SoulCalibur VI (qui tutte le recensioni italiane) ovviamente porta avanti la tradizione dei picchiaduro a duelli, genere che nel corso degli anni è diventato di nicchia ma con sempre un corposo numero di appassionati.

Ecco dunque che potremo lanciarci subito nello story mode del videogame che coinvolge 22 protagonisti (tra cui anche lo special guest Geralt di Rivia da The Witcher 3 per rafforzare in qualche modo la collaborazione tra Bandai Namco e CDProjekt) nell’arco di sette. Con una scelta che potrebbe far arricciare qualche naso non sono presenti cutscene ma soltanto schermate statiche per una storia ambientata in un XVI secolo decisamente “alternativo” rispetto a quello reale.

Le Cronache dell’Anima, così si chiama la storia di SCVI comunque terrà l’appassionato della serie a lungo davanti alla propria macchina da gioco grazie ad una narrazione decisamente riuscita e convincente pur senza cercare particolari trovate originali.

L’offerta è poi arricchita da la Bilancia dell’Anima dove questa volta entra in scena un nostro alter ego che avremo personalizzato tramite il buon editor disponibile in cui avremo a disposizione ben 16 razze diverse da cui partire. In questo caso ci troviamo di fronte ad una sorta di gioco di ruolo a scelte multiple ovviamente intervallato da qualche bella scazzottata. Importante sottolineare come i nostri personaggi customizzati potranno anche essere utilizzati nella componente online del videogame.

Perché poi alla fine, SoulCalibur VI tenderà a rimanere quanto più possibile nelle vostre macchine da gioco se vorrete affrontare un mondo di avversari online. Per quanto visto, il netcode è sembrato sostanzialmente stabile mentre sicuramente, come accade oramai sempre, qualche patch arriverà ad equilibrare meglio i personaggi visto che taluni sono decisamente più forti rispetto ad altri. Niente di sconvolgente ma siamo certi che il team del gioco saprà apportare ulteriori miglioramenti.

Per quanto riguarda il gameplay, l’aspetto più innovativo risulta essere la “Reversal Edge”, una sorta di quick time event richiamabile dove affronteremo il nostro avversario in un duello arma contro arma. Molto spettacolare ma qualche purista dei picchiaduro tecnici potrebbe non gradire fino in fondo.

SoulCalibur VI da un punto di vista grafico infine si difende davvero bene. L’Unreal Engine 4 è sfruttato anche meglio rispetto a Tekken 7 ed anche da un punto di vista artistico non si può che lodare il lavoro svolto da Bandai Namco.

SoulCalibur VI Recensione – IN CONCLUSIONE

Soul Calibur VI è indubbiamente un prodotto ben riuscito, capace di far debuttare la serie al meglio su Playstation 4 ed Xbox One senza dimenticare la versione disponibile per PC. Rimane soltanto qualche dubbio sul fronte dell’online per l’introduzione del Reversal Edge e per un equilibrio del roster da limare. Se Bandai Namco saprà con qualche aggiornamento sistemare il tutto, il voto può avanzare senza problemi ad un 9 pieno.

SoulCalibur VI Recensione – VOTO: 8.9

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