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Star Wars Galactic Racer è uno di quei videogiochi che rischiano di essere giudicati in maniera completamente diversa a seconda di chi li impugna. Perché sì, possiamo dirlo subito: per noi è un 9/10. Ma attenzione, non è un 9 regalato al nome Star Wars, né un voto che consideriamo automaticamente valido per qualsiasi appassionato di videogiochi di corse.

Il nostro 9 è pensato soprattutto per chi mette insieme due passioni molto precise: Star Wars e i racing arcade. E quando parliamo di racing arcade intendiamo soprattutto quel modo di concepire le corse che ha raggiunto uno dei suoi punti più alti con Burnout 3: Takedown, autentico capolavoro del genere.

Non è un dettaglio secondario. Dietro Star Wars Galactic Racer, provato su Xbox Serie X|S ma disponibile anche su Playstation 5 e e PC, c’è infatti Fuse Games, studio fondato da veterani di Criterion Games, la software house che ha dato vita proprio alla serie Burnout. E giocando è difficile non accorgersene.

Star Wars Galactic Racer è il racing arcade che non ci aspettavamo

Per anni Star Wars ha esplorato praticamente ogni genere possibile. Abbiamo avuto giochi d’azione, RPG, strategici, avventure, simulatori e naturalmente anche titoli dedicati alle corse. Il riferimento più ovvio è Star Wars Episodio I: Racer, un gioco che ancora oggi rappresenta un ricordo fondamentale per moltissimi appassionati.

Star Wars Galactic Racer non prova però semplicemente a rifare quel gioco in chiave moderna. La sua ambizione è diversa: prendere l’immaginario della galassia lontana lontana e trasformarlo in un racing arcade estremamente veloce, aggressivo e spettacolare.

Ed è proprio qui che Fuse Games centra il bersaglio.

Le gare sono veloci. Anzi, alcune diventano semplicemente folli. I veicoli sfrecciano sui tracciati, le curve arrivano rapidamente, gli ostacoli possono trasformarsi in una condanna e gli avversari non sono certamente lì per accompagnarci educatamente verso il traguardo.

Qui si corre, si rischia, si sbaglia e soprattutto si va a sbattere.

Il DNA di Burnout 3: Takedown si sente tutto

La presenza di ex sviluppatori Criterion Games non è soltanto una curiosità da raccontare nella scheda tecnica. È qualcosa che percepiamo direttamente mentre giochiamo.

Star Wars Galactic Racer comprende perfettamente una cosa che i grandi racing arcade hanno sempre saputo fare: trasformare l’incidente in spettacolo.

Gli schianti sono parte integrante dell’esperienza. I Takedown sono spettacolari, gli impatti hanno un peso enorme e quando riusciamo a mandare fuori pista un avversario nel modo giusto è praticamente impossibile non pensare a Burnout 3: Takedown.

Non siamo davanti a una copia di Burnout. E questo è importante. Galactic Racer ha una sua identità, un sistema di progressione differente e soprattutto una struttura che inserisce elementi roguelite all’interno del racing.

Ma la filosofia di fondo è sorprendentemente simile: velocità, rischio, aggressività, incidenti e puro divertimento arcade.

Un racing arcade con una struttura roguelite

La scelta più particolare di Star Wars Galactic Racer è probabilmente la struttura della campagna.

Non ci troviamo davanti alla classica modalità carriera nella quale affrontiamo una serie di campionati seguendo un percorso completamente lineare. La campagna è costruita attorno a delle run: dobbiamo affrontare una serie di eventi, migliorare il nostro mezzo, prendere decisioni e cercare di arrivare fino alle gare più importanti senza mandare tutto in fumo.

Quando falliamo, si riparte.

È una soluzione che potrebbe far storcere il naso a chi non ama i roguelite. E infatti questo è uno dei punti sui quali vogliamo essere molto chiari: Star Wars Galactic Racer non è necessariamente il gioco ideale per chi cerca una carriera tradizionale e rilassata.

La componente run-based introduce invece una dimensione strategica interessante. Dopo le gare possiamo scegliere potenziamenti, modifiche e abilità che cambiano progressivamente il comportamento del nostro veicolo e il modo in cui affrontiamo le prove successive.

La differenza tra una run destinata al fallimento e una che improvvisamente sembra diventare inarrestabile può essere sorprendentemente sottile.

Star Wars Galactic Racer

Velocità, turbo e distruzione: qui si corre sul serio

Una delle caratteristiche migliori di Star Wars Galactic Racer è la sensazione di velocità.

I mezzi possono diventare velocissimi e i tracciati sono costruiti per sfruttare proprio questa caratteristica. Non basta quindi conoscere la pista: bisogna imparare a gestire il mezzo, capire quando accelerare, quando frenare e soprattutto quando utilizzare correttamente i sistemi di boost.

Ci sono differenti tipologie di turbo e il loro utilizzo non è semplicemente una questione di premere il pulsante nel momento giusto. Alcune meccaniche ci spingono infatti a rischiare maggiormente, con il pericolo di surriscaldare il mezzo o arrivare a situazioni nelle quali un errore significa letteralmente esplodere.

Ed è proprio questa combinazione tra abilità del giocatore, velocità e rischio a rendere le gare così soddisfacenti.

Tre tipi di veicolo, tante possibilità di personalizzazione

Nel corso della nostra esperienza possiamo utilizzare diverse tipologie di veicoli, ognuna caratterizzata da un comportamento differente.

Possiamo scegliere un mezzo più equilibrato, uno più agile e leggero oppure puntare su caratteristiche differenti in base al nostro stile di guida. La personalizzazione permette inoltre di intervenire sulle statistiche e sulle capacità del veicolo.

Questo sistema funziona particolarmente bene perché non trasforma Star Wars Galactic Racer in un gioco nel quale basta trovare il mezzo con le statistiche migliori. La costruzione della nostra configurazione diventa invece parte integrante della strategia.

Possiamo quindi provare a costruire una macchina estremamente veloce, una più resistente agli impatti oppure una configurazione capace di sfruttare determinate condizioni dei tracciati.

Le piste di Star Wars Galactic Racer sono spettacolari

Uno dei punti di forza del gioco è naturalmente rappresentato dai pianeti.

Star Wars Galactic Racer riesce a utilizzare molto bene l’universo di Star Wars per costruire ambientazioni che non sembrano semplicemente delle piste di un generico gioco di corse alle quali è stata applicata una skin fantascientifica.

Le condizioni ambientali possono inoltre modificare concretamente il modo in cui affrontiamo una gara. Calore, ghiaccio e altre caratteristiche dei pianeti possono condizionare il comportamento del mezzo e costringerci a cambiare approccio.

È un altro elemento che contribuisce a rendere interessante la componente strategica del gioco.

Il ritorno degli Sgusci è una festa per i fan di Star Wars

E poi ci sono loro.

Gli Sgusci.

Non potevano mancare.

Star Wars Galactic Racer dedica infatti una parte della propria esperienza anche agli iconici mezzi della corsa vista ne La Minaccia Fantasma. Per chi ha giocato a Star Wars Episodio I: Racer tanti anni fa, è impossibile non provare una certa emozione nel ritrovare questo elemento.

Ed è proprio qui che il gioco dimostra di sapere parlare direttamente ai fan.

Non tutto quello che troviamo è necessariamente pensato per essere la soluzione più competitiva o perfettamente integrata nella modalità principale. Ma non importa. Perché quando vediamo certi mezzi, certi riferimenti e determinate situazioni, il gioco riesce a fare quello che un buon prodotto dedicato a Star Wars dovrebbe fare: riaccendere un ricordo.

Una galassia piena di riferimenti

Il valore della licenza Star Wars non si limita comunque ai veicoli.

Personaggi, ambientazioni, dialoghi, musica e dettagli contribuiscono a costruire un’esperienza che non sembra estranea all’universo creato da George Lucas.

La campagna racconta la storia di Shade e del suo ingresso nel Campionato Galattico, con una serie di personaggi e rivalità che vengono progressivamente approfonditi.

Non stiamo parlando di un nuovo capitolo cinematografico di Star Wars e sarebbe sbagliato giudicarlo con questo metro. La storia ha soprattutto il compito di dare un contesto alle nostre corse, ma lo svolge bene e contribuisce a rendere più interessante il mondo nel quale ci muoviamo.

Il multiplayer può diventare una droga

Oltre alla campagna troviamo modalità arcade e soprattutto il multiplayer fino a 12 giocatori.

Ed è facile immaginare quanto possa diventare caotica e divertente una gara nella quale dodici giocatori si lanciano a velocità folle su un tracciato cercando contemporaneamente di arrivare primi e di evitare di essere distrutti.

La struttura a run e la possibilità di costruire configurazioni differenti aggiungono ulteriore varietà alle sessioni multiplayer.

Naturalmente, al momento della recensione non è possibile valutare con la stessa profondità la tenuta dell’esperienza online sul lungo periodo. Ma le basi ci sono e soprattutto il concept si presta molto bene alle sfide tra giocatori.

Dove Star Wars Galactic Racer può migliorare

Un 9 non significa che Star Wars Galactic Racer sia perfetto.

Il primo limite che abbiamo percepito riguarda proprio la varietà. Dopo diverse ore iniziamo a conoscere molto bene alcuni tracciati e determinate situazioni possono diventare familiari abbastanza rapidamente.

Anche la struttura roguelite, che rappresenta una delle idee più interessanti del gioco, può diventare un elemento frustrante per chi non ama ricominciare dopo una sconfitta.

Una run particolarmente positiva può essere compromessa da un errore, da uno schianto o da una situazione sfavorevole proprio quando pensavamo di avere ormai la vittoria in tasca.

Ma anche questo fa parte della filosofia del gioco. Star Wars Galactic Racer vuole farci rischiare. E quando accettiamo questa regola, la frustrazione lascia spesso spazio alla voglia di riprovarci.

Il nostro 9 ha una condizione molto precisa

Ed eccoci al punto fondamentale della nostra recensione.

Star Wars Galactic Racer per noi vale 9/10.

Ma non vogliamo che questo voto venga interpretato come un 9 universale.

Se amate Star Wars ma non sopportate i racing arcade, questo gioco potrebbe non conquistarvi completamente.

Se amate i racing arcade ma non avete particolare interesse per Star Wars, potreste comunque divertirvi moltissimo, perché il gameplay funziona anche al di là della licenza, ma perdereste una parte importante del fascino complessivo dell’esperienza.

Se invece siete cresciuti con Star Wars Episodio I: Racer, avete passato ore con i racing arcade e magari considerate Burnout 3: Takedown uno dei punti più alti mai raggiunti dal genere, allora il discorso cambia radicalmente.

Perché in questo caso Star Wars Galactic Racer sembra quasi un incontro impossibile tra due mondi che stavamo aspettando da anni.

Da una parte c’è la galassia lontana lontana, con i suoi pianeti, i suoi veicoli, i suoi personaggi e la sua immaginazione. Dall’altra c’è quella filosofia arcade fatta di velocità, collisioni, rischio, sorpassi all’ultimo centimetro e schianti spettacolari.

E il fatto che a realizzarlo siano stati anche ex sviluppatori di Criterion rende tutto ancora più significativo.

Star Wars Galactic Racer

Star Wars Galactic Racer Recensione – IN CONCLUSIONE

Star Wars Galactic Racer è uno dei racing arcade più interessanti che abbiamo giocato negli ultimi anni. Non perché inventi da zero il genere, ma perché prende elementi che conosciamo molto bene e li combina con una struttura roguelite che riesce sorprendentemente a funzionare.

La velocità è fantastica, gli incidenti sono spettacolari, il sistema di potenziamenti aggiunge profondità e l’universo di Star Wars viene sfruttato con intelligenza.

Qualche limite nella varietà dei contenuti e una struttura run-based che potrebbe non piacere a tutti impediscono di parlare di un’esperienza perfetta.

Ma forse il modo più semplice per spiegare il nostro giudizio è questo: se amate Star Wars e amate i racing arcade, Star Wars Galactic Racer è esattamente il tipo di gioco che difficilmente potevate ignorare.

Per noi è un 9/10.

Un 9 dedicato a chi, davanti a uno schermo, vuole sentire contemporaneamente la musica di Star Wars, il rumore di un motore portato al limite e il soddisfacente “BOOM” di un avversario appena mandato contro un muro.

Star Wars Galactic Racer Recensione – VOTO: 9




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