16 anni per un videogame sono tantissimi. Quasi sempre un software di intrattenimento ha una vita breve che spesso non va oltre i 365 giorni o poco più. E poi però ci sono le eccezioni come Grand Theft Auto V che si appresta nel 2021 ad approdare sulla terza generazione di console ma c’è chi appunto va oltre come World of Warcraft che ha già superato i suoi primi tre lustri di vita e Blizzard sembra proprio che non voglia mandare in pensione WoW, tutt’altro!

Entro la fine del 2020 durante l’autunno, in una data ancora non meglio precisata infatti, arriverà Shadowlands, la nuova espansione, l’ottava per l’esattezza, di WoW che abbiamo avuto il piacere di provare in anteprima per un po’ di ore e quelle che seguono sono le nostre considerazioni dopo questo interessante hands on.

In primis se anche voi non vedete l’ora di provare Shadowlands, sappiate che già dalla settimana 13 – 19 luglio sarà possibile partecipare alla beta. Vi consigliamo di seguire il sito ufficiale di Blizzard per tutti gli aggiornamenti del caso.

Per i collezionisti all’ascolto invece segnaliamo che è stata annunciata una super collector’s edition dell’espansione  tiratura limitata contiene molti oggetti collezionabili per rendere ancora più ricco il viaggio dei giocatori di World of Warcraft nelle Terretetre, tra cui:

  • Il libro rilegato Art of the Shadowlands
  • Il tappetino per mouse “Cielo infranto”
  • Un set da 4 spille da collezione raffiguranti i sigilli delle Congreghe delle Terretetre
  • Una chiave digitale per la colonna sonora della Collector’s Edition di Shadowlands
  • La chiave digitale di gioco dell’Epic Edition, che contiene 30 giorni di tempo di gioco e tutti gli extra di gioco dell’Epic Edition digitale:
    • Cavalcatura Dragone Eterno Stregato
    • Mascotte Dragoserpe dell’Anima
    • Pietra del Ritorno del Viandante Eterno
    • Effetto estetico dell’arma Illusione: Brivido Fantasma
    • Potenziamento istantaneo al livello iniziale di Shadowlands

Il preacquisto sarà disponibile online nei prossimi giorni.

Ma veniamo all’esperienza strettamente interattiva provato con Shadowlands. Se ancora non lo sapete, a causa delle azioni di Sylvanas Ventolesto, i mondi dei vivi e dei morti non sono più separati con ovvie conseguenze per tutti. Saremo dunque costretti ad avventurarci nelle Terretetre dove si compie il destino delle anime post mortem. Sarà qui che i giocatori dovranno stringere legami con le quattro Congreghe che controllano tutti per avere quel potere necessario a fermare uno dei villain più sexy nella storia dei videogiochi e riportare in equilibrio le dimensioni dei vivi e dei morti.

Shadowlands è stato appositamente pensato sia per i veterani che non hanno mai lasciato WoW sia per chi, come chi vi sta scrivendo questa recensione, lo aveva abbandonato da un po’. Certo, qualche sfumatura potrà sfuggire ma sia che vogliate entrare per la prima volta in World of Warcraft o che rientrate dopo una lunga assenza, vi potrete godere senza problemi Shadowlands anche grazie alle mole di suggerimenti che ci vengono costantemente forniti durante le prime ore di gioco ovvero fino a quando non raggiungeremo il livello 10 per il nostro personaggio e ad altri riusciti escamotage che non vogliamo svelarvi per non incorrere nei famigerati “spoiler”.

Shadowlands sostanzialmente può considerarsi “derivativo” da quanto visto nelle precedenti espansioni di WoW ma in queste ore di gioco che abbiamo avuto modo di fare, la sensazione è che abbia preso il meglio da questa lunga storia di 16 anni: il sistema di progressione del personaggio l’abbiamo trovata semplicemente perfetta e tutto l’aspetto “spirituale” che ci lega alla Congrega che sceglieremo è incredibilmente suggestivo ed intenso.

Grazie a questo hands on speciale, abbiamo pure potuto provare in anteprima la Fauce, quella che sarà a tutti gli effetti una zona dell’endgame per i giocatori che avranno raggiunto il livello 60. Possiamo garantirvi che qui le cose si fanno davvero molto complicate sin dall’inizio con avversari piuttosto ostili e… piuttosto cattivi!

Non siamo rimasti sorpresi dal fatto che la colonna sonora che accompagna le nostre gesta è semplicemente memorabile ma questa è sostanzialmente una costante quando si tratta di produzioni Blizzard. Ovvio che un titolo che ha 16 anni, pur rimaneggiato quanto possibile, senta invece del tempo sul profilo grafico, pur potendo contare su una lunga serie di parametri su cui incidere per sfruttare l’hardware disponibile.

Se il buongiorno si vede dal mattino dunque, Shadowlands ha tutte le carte in regole per rinverdire il successo di World of Warcraft che sembra non avere alcuna intenzione di lasciare spazio ai “giovani” MMORPG!