Wildstar Recensione PC

Postato Giu 18 2014 - 4:51pm da Nicola Coccia

Se guardando Wildstar avete la sensazione di avere davanti World of Warcraft, probabilmente ciò deriva dal fatto che il titolo è sviluppato da Carbine, uno studio fondato da ex dipendenti Blizzard facenti parte del team di World of Warcraft. Ed in effetti il gioco che abbiamo tra le mani sembra avere tutte le carte in tavola per proporsi come una delle migiori alternative all’indissolubile re dei MMO…

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La storia è incentrata intorno a Nexus, un pianeta ipertecnologico un tempo appartenenente agli Eldan, ma di cui ormai non si ha più alcuna traccia. Su questo pianeta due sono le fazioni che cercano di avere la meglio: i Dominion che vogliono conquistare il pianeta a tutti i costi e gli Exile, fortemente interessati a che questo non accada.

Starà a noi decidere da quale parte stare: gli Exile comprendono gli Umani, gli Aurin, con lunghe orecchie e coda da gatto, i giganteschi Granok e i Mordesh, una razza di scienziati che si stanno ormai estinguendo.

Dalla parte dei Dominion ci sono invece i Cassian, umani discendenti degli Eldan, i cattivissimi Draken, gli androidi Mechari e i malvagi topi Chua.

Scelta la razza dovremo creare il nostro personaggio, ma non solo, perchè potremo scegliere anche la classe e il Path: nel primo caso avremo sei possibilità di scelta comprendente ognuna un doppio ruolo, mentre nel secondo caso abbiamo a che fare con una sorta di carriera separata che verrà sviluppata acquisendo punti esperienza in modo diversificato da quello della classe.

Una volta entrati nel vivo dell’azione verrete assorbiti da un turbinio di mostri da uccidere e quest da portare a termine, come in qualsiasi altro titolo del genere, ma ciò che fa la differenza nel caso di Wildstar è dato da un tocco costante di humor e da citazioni prese a piene mani da serie Tv, giochi e film.

Dal punto di vista ludico, troviamo come offerta le Challenge, i dungeon, il PVP istanziato e non, le Adventure e gli Elder Game. Le Challenge sono in poche parole incarichi da completare in un determinato lasso di tempo, mentre le Adventure sono simulazioni in cui potrete testare le vostre capacità e a cui potremo accedere una volta arrivati al quindicesimo livello.

Nel caso dei PvP le opzioni a disposizione sono tali da saper accontentare ogni giocatore mentre per gli Elder Game dovremo attendere di aver raggiunto il cinquantesimo livello, in modo che ci verrà data la possibilità di affrontare versioni con un livello di difficoltà più elevato delle varie Adventure e dungeon.

IN CONCLUSIONE
Wildstar non riesce, a conti fatti, a poter replicare il successo di un gigante del genere come World of Warcraft, eppure ha del talento da vendere e riesce a consolidare al meglio un sistema efficace sotto tutti i punti di vista. Il titolo è piuttosto solido e presenta un’offerta ludica degna di rispetto, senza considerare il tocco di humor che contraddistingue praticamente ogni angolo del pianeta Nexus. Il consiglio è quello di provarlo, siamo certi che ci spenderete decine di ore senza pentirvene.

GLAMOUR 9
GRAFICA 8
SONORO 7.8
GAMEPLAY 8.2
LONGEVITA’ 9
TOTALE 8.5

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