Wolfenstein II The New Colossus – La Recensione per Nintendo Switch

Postato Lug 3 2018 - 4:49pm da ITG

A distanza di poco più di sei dall’uscita su Playstation 4, Xbox One e PC, Wolfenstein II The New Colossus è appena arrivato anche su Nintendo Switch e siamo ben lieti di proporvi la recensione di questo porting realizzando dal team di Panic Button (già autore di Doom per Switch) che, anticipando le conclusioni e al netto delle limitazioni tecniche dell’hardware, risulta essere decisamente riuscito.

Wolfenstein II The New Colossus porta avanti la linea narrativa di un passato alternativo del suo predecessore, negli anni ’60 per la precisione, in un mondo dove i nazisti, grazie a delle tecnologie avanzate misteriose, hanno vinto la seconda guerra mondiale ed hanno conquistato l’intero pianeta. Il nostro alter ego digitale, il soldato a stelle e strisce William BJ Blazkowicz, è tutt’altro che in buone condizioni di salute ma non ha nessuna intenzione di arrendersi ai seguaci di Hitler e farà veramente di tutto per fermare il terzo reich sperando di essere la miccia della rivoluzione negli Stati Uniti d’America.

Il titolo disponibile si dipana su una serie di livelli dal design encomabile in cui a farla da padrone ovviamente è lo shooting. In realtà però il gioco ha pure qualche spruzzata di stealth (applicabili in talune situazioni) e di free roaming con un sommergibile nazista catturato dalla resistenza e che fa un po’ da hub tra un livello e l’altro.

Senza troppi giri di parole lo diciamo subito: Wolfenstein II The New Colossus è un videogame sublime con alcune situazioni veramente esaltanti come non vedevamo da tempo in un FPS. Il titolo è tostissimo già a difficoltà normale, si muore con una incredibile facilità e l’unico elemento che si sarebbe potuto migliorare sono i caricamenti presenti ogni volta che appunto “risorgeremo” e rientreremo nel livello. Tale elemento fa un po’ perdere il ritmo ma per quello che ha da proporre la produzione di Bethesda si può anche chiudere un occhio.

L’unica mancanza veramente di peso di Wolfenstein II The New Colossus è rappresentato dall’assenza di una componente multiplayer, esattamente come accaduto nel primo capitolo della nuova serie. Capiamo che per qualcuno si tratti di una grave tara ma essersi concentrati sul single player, secondo la nostra opinione, ha consentito di proporre un’esperienza molto al di sopra della media rispetto a quanto proposto solitamente dagli story mode di un first person shooter.

Sta dunque a voi prendere una decisione a seconda dei vostri gusti. Se amate il single player Wolfenstein II The New Colossus senza ombra di dubbio fa al caso vostro mentre se invece solitamente amate il gioco online, ovviamente mantenevi a debita distanza dall’eccellente lavoro svolto dai ragazzi di MachineGames.

Da lodare senza esitazioni l’estetica curatissima nell’immaginarsi l’evoluzione visiva dei nazisti negli anni ’60 mentre per quanto riguarda l’aspetto più prettamente tecnico, il titolo ovviamente ha subito un obbligato downgrade sia per quanto riguarda i fotogrammi al secondo (dimezzati a 30 e con qualche problema di fluidità nei momenti più concitati) ed una qualità ridotta di texture ed effetti visivi. Indubbiamente però se pensiamo alla possibilità di giocarci a livello portatile, si rimane di stucco di fronte alla qualità di questo prodotto, tra le cose più belle viste fino ad oggi su Nintendo Switch.

Un plauso va anche all’ottimo doppiaggio in italiano, uno dei migliori di sempre senza ombra di dubbio, alla colonna sonora molto suggestiva e alle cut scene che forse non svettano per originalità ma creano tra i più alti livelli di tensione, paura (spesso si va nell’horror più spietato…) creando una fortissima empatia con i personaggi ottimamente caratterizzati all’interno della vicenda.

IN CONCLUSIONE
Nonostante l’obbligato downgrade visivo e l’assenza confermata del multiplayer dalle altre versioni che per qualcuno potrebbe rappresentare un problema (non per noi…), con Wolfenstein II The New Colossus siamo di fronte anche su Nintendo Switch ad una delle migliori esperienze videoludiche provate negli ultimi mesi da consigliare senza esitazione a chi ovviamente ama le esperienze “toste”, piene d’azione ma con quel quid in più rappresentato da una eccellente componente cinematografica innestata alla perfezione nelle dinamiche interattive.

VOTO: 9

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