Recensione Paranoia Happiness is Mandatory, il videogame per PS4, Xbox One e PC (noi abbiamo testata proprio quest’ultima anche perché le versioni console arriveranno prossimamente) ispirato da una gioco da tavolo di successo creato da Dan Gelber, Greg Costikyan ed Eric Goldberg.
L’esperienza di gioco realizzata dal team di sviluppo Black Shamrock per Bigben Interactive, è quella di un RPG intriso di humor nero dove il giocatore, a capo di un team di 4 Risolutori, dovrà seguire tuttti gli ordini del Friend Computer ed esplorare una campagna ambientata in futuro distopico dove bisogna essere obbligatoriamente felici, traboccante di tradimenti, società segrete, combattimenti tattici e vicende sorprendenti.
Avere un’intelligenza artificiale prepotente che osserva ogni nostra mossa non è una novità per la fantascienza ma Paranoia ci propone una IA davvero sui generis, appunto… paranoica! Questo è ovviamente uno degli aspetti più peculiari anche del videogame dove non vi è una vera e propria trama se non quello di eseguire gli ordini imposti dall’autoritaria intelligenza artificiale in un mondo a metà strada fra quello immaginato da George Orwell in 1984 ed Hunger Games.
A differenza della versione da tavolo, i giocatori non sono in grado di scegliere il proprio percorso liberamente e devono invece scegliere tra una serie di frasi. Le interazioni con altri personaggi possono essere divertenti, ma la maggior parte delle volte dobbiamo leggere un vero e proprio enorme muro di testo in una produzione dove è del tutto assente la localizzazione in italiano.
Da un punto di vista strettamente ludico siamo di fronte ad un canonico RPG con visuale isometrica. E dunque ci sarà una campagna principale con una miriade di side quest da affrontare o meno a seconda della nostra scelta. Non poteva neppure mancare la possibilità di migliorare i parametri in modo progressivo.
Per quanto riguarda infine la realizzazione tecnica, il termine che sta a pennello a Paranoia Happinees is Mandatory è funzionale. Non siamo infatti certo di fronte ad una produzione capace di surriscaldare le nostre schede grafiche ma non ci sono neppure elementi che vadano ad inficiare in alcun modo alla proposta ludica del videogame. Da apprezzare la caratterizzazione estetica in grado di farci sentire davvero in un futuro distopico decisamente eccentrico e unico.

Recensione Paranoia Happiness is Mandatory – IN CONCLUSIONE
Trasformare in un videogame, un board RPG così particolare come Paranoia Happiness is Mandatory non era affatto una cosa semplice ed il lavoro svolto dal team di sviluppo Black Shamrock può considerarsi sufficiente nonostante i limiti sopra esposti. Un gioco indubbiamente destinato ad una nicchia particolarissima di pubblico, più specificatamente gli appassionati del gioco da tavolo originale che abbiano una buona conoscenza dell’inglese visto che il titolo non propone alcuna forma di localizzazione in italiano.
