Resident Evil Village Recensione di uno dei titoli più attesi degli ultimi anni e che segna una importante ed ulteriore evoluzione per la serie survival horror di casa Capcom.
Disponibile per Playstation 5 (la versione da noi testata), Playstation 4, Xbox One, Xbox Serie X|S e Google Stadia, Resident Evil Village (qui tutte le recensioni italiane con media voto) è indubbiamente un titolo riuscito sotto ogni punto di vista che porta avanti con ancora più forza i cambiamenti proposti nel settimo capitolo.
La differenza principale riguarda la realtà virtuale. Troppo di nicchia (purtroppo aggiungiamo di noi) il mercato e dunque niente più caschetto per tremare ma soltanto pad e TV. Rimane in particolare la visuale in prima persona e sostanzialmente le dinamiche di gioco più spostate verso l’action piuttosto che sul survival.
E poi cambia anche l’ambientazione. Se il settimo capitolo si svolgeva sostanzialmente in un solo ambiente, Village è letteralmente straordinario per l’odissea a cui dovrà andare incontro Ethan Winters. Non siamo certo di fronte ad un open world ma è da lodare senza esitazioni la varietà di ambientazioni e situazioni presenti che rappresentano il principale punto di forza del videogame.

Certo la durata non è proprio elevatissima (ci vogliono intorno alle 10 ore scarse per completarlo) ma preferiamo un’esperienza bella tosta e compatta piuttosto che riempitivi come back tracking o allungamenti di minestra che abbassano la qualità dell’esperienza di gioco. Tra l’altro, una volta concluso, si sbloccherà la nota modalità Mercenari mentre per questa estate è prevista l’implementazione di una vera e propria modalità multiplayer on line.
L’accresciuta componente action non deve però ingannare: Resident Evil Village è un’esperienza assolutamente horror con momenti impattanti davvero forti e dunque se non avete la tempra giusta per affrontare situazioni “dure” da un punto di vista visivo ed emotivo pensateci bene prima di cominciarlo! Per gli amanti del genere invece, si tratta di una vera e propria manna dal cielo visto che davvero elementi orrorifici e splatter non mancano.
Non vi scriviamo nulla sulla trama perché ogni elemento può considerarsi spoiler sin dai primi minuti di gioco. Quello che possiamo dirvi è che l‘intreccio narrativo vi terrà incollati fino al finale e che non mancheranno i colpi di scena davvero ben studiati. Magari si poteva approfondire qualche elemento in più appena accennato per dare maggiore corpo ad alcuni capisaldi dell’universo immaginifico della serie ma forse se ne riparlerà con il nono capitolo.
Veniamo poi all’analisi dell’aspetto tecnico: Resident Evil Village mostra indubbiamente la sua natura cross generazionale ma d’altra parte grazie soprattutto al ray tracing in tempo reale, su Playstation 5 ci sono vari momenti in cui si gode di un livello qualitativo davvero molto elevato anche se indubbiamente non costante. Comunque come scritto nei precedenti paragrafi, non si può non apprezzare la quantità di ambientazioni, personaggi e situazioni di fattura eccellente. Non un capolavoro next gen dunque, ma una produzione di pregevole fattura con picchi esaltanti sostanzialmente.
Sul fronte del sonoro, giocato con cuffie e con l’audio 3D di PS5, il pathos emotivo provocato da Resident Evil Village aumenta a dismisura. La qualità di effetti sonori e musiche di sottofondo sono elevatissimi e fanno aumentare notevolmente il battito cardiaco. Bene ma non benissimo il doppiato in italiano: non ci sono particolari sbavature da segnalare ma una interpretazione dei personaggi forse troppo poco cinematografico e che rimanda maggiormente a serie TV per teenager. Avremmo preferito un approccio più maturo insomma.

Resident Evil Village Recensione – IN CONCLUSIONE
Resident Evil Village è indubbiamente una esperienza da non perdere per gli amanti della saga e per tutti coloro che amano l’horror. L’ottavo capitolo principale della serie prosegue nel solco tracciato dal suo predecessore e riesce a tenerci incollati fino alla fine dell’avventura principale in un modo o nell’altro. Non un capolavoro ma una produzione di altissimo livello che abbiamo apprezzato dal primo all’ultimo istante di gioco e che fa della varietà di ambientazioni e situazioni presenti i suoi principali punti di forza.
VOTO: 9
