Layers of Fear VR è la versione per Realtà Virtuale disponibile su Playstation VR dopo la sua prima materializzazione su PC per Oculus Quest, di un horror psicologico uscito originariamente nel 2016 ad opera di Bloober Team che in questo 2021 ha lanciato l’eccellente esclusiva next gen (disponibile solo su Xbox Serie X e PC) The Medium.

Forse non tutti sanno che il videogame nacque come una sorta di omaggio ad una delle opere più di culto nella storia dei videogiochi, P.T. (Playable Teaser) di Hideo Kojima e Guillermo del Toro, la demo inizialmente misteriosa Silent Hills che fu poi tolta dai vari store visto che Konami decise di cancellare quel progetto.

Se conoscete quella demo, saprete anche dunque come la visuale fosse in prima persona e che la tensione del titolo era sostanzialmente basata su rumori improvvisi e cosa fosse reale o meno. Il tutto in Layers of Fear ovviamente viene riletto con una nuova trama, un nuovo protagonista ed ovviamente un susseguirsi di eventi completamente diverso e che cronologicamente si posizione all’incirca un secolo fa ovvero negli anni ’20 del Novecento.

Qui c’è un pittore mentalmente instabile che deve cercare di fare chiarezza nella sua testa e nella sua casa ed il compito sarà tutt’altro che semplice! Difficile comprendere cosa sia frutto della follia del protagonista e cosa accade davvero magari a causa di qualche oscura presenza paranormale in una trama volutamente non chiara e frammentata per far aumentare il mistero.

Inspiegabilmente il gioco ci obbliga ad utilizzare due Playstation Move quando reputiamo che sarebbe stato opportuno avere a disposizione anche la possibilità di utilizzare un controller “normale” visto che non è di certo nell’interazione il punto forte di Layers of Fear VR: è l’atmosfera, è il mistero, è la narrazione (molta basata sui tanti testi che troveremo) che rende l’esperienza interessante e non di certo l’aspetto ludico che sostanzialmente si può dire marginale.

Per quanto riguarda infine la realizzazione audiovisiva, ovviamente si notano ampiamente i 5 anni passati dall’uscita dell’opera originaria però la qualità della “regia” così come di quanto pensato per spaventare il giocatore è ancora lì da apprezzare questa volta in realtà virtuale. Niente da dire invece per il sonoro, semplicemente magistrale sia per quanto riguarda gli effetti sonori sia per le musiche. E’ proprio l’audio l’elemento a far scaturire maggiormente la tensione e la paura mentre saremo immersi in questo inquietante mondo di gioco.

Layers of Fear VR Recensione – IN CONCLUSIONE
Se avete Playstation VR ed anche due Playstation Move (scelta obbligata dal gioco), prendete in assoluta considerazione Layers of Fear. Siamo di fronte infatti ad un horror psicologico che regala momenti di incredibile tensione e terrore grazie soprattutto all’esperienza che riesce a creare, merito soprattutto di un comparto sonoro davvero di elevatissimo valore. Astenersi tutti coloro che hanno lo spavento semplice senza ombra di dubbio!

VOTO: 7.5