Recensione Life is Strange: True Colors. Il nuovo capitolo della serie di Square Enix prende nuove direzioni ma, anticipando le conclusioni, non delude affatto le attese. Disponibile per Playstation 5, PS4, Xbox Serie X (la versione da noi testata), Xbox One, Google Stadia ed anche Nintendo Switch, LiS TC ha visto il passaggio di consegne da Dontnod Entertainment a Deck Nine Games ed anche la pubblicazione completa e non ad episodi, pur essendo l’esperienza di gioco divisa in capitoli.

Per il resto però le caratteristiche che tanto sono piaciute di Life is Strange sono ancora tutte qui con una realizzazione audiovisiva decisamente migliorati ma su questo aspetto torneremo più avanti. 

La nostra alter ego virtuale si chiama Alex Chen e nasconde da anni l’abilità sovrannaturale di percepire, assorbire e manipolare le emozioni più intense delle altre persone, che lei vede come delle aure colorate. Dopo la morte di suo fratello per un cosiddetto “incidente”, Alex deve imparare a controllare il suo potere instabile per scoprire la verità e gli oscuri segreti della sua amata ma anche odiata piccola cittadina. Il futuro di Alex Chen è nelle nostre mani, visto che ovviamente saremo noi a controllare il suo potere e le sue azioni.

Come i precedenti LiS, anche True Colors è un’avventura narrativa dove i dialoghi hanno un ruolo fondamentale e a farla da padrone non è l’azione ma le emozioni che potremo vivere con tutti i comprimari più o meno importanti che andremo a conoscere nel corso della storia. Storia che procede sulla linea narrativa della scoperta delle verità sulla morte del fratello di Alex ma che può essere interrotta per vari tipi di attività da “vita di tutti i giorni” (vedere i social network, sentire musica, giocare con qualche cabinato, scambiare messaggi con amici) che potremo fare liberamente.

Da segnalare poi come le scelte che prenderemo sia a livello di dialoghi che altri tipi nel corso dell’avventura porteranno a finali differenti. Da questo punto di vista LiS TC ha un buon fattore di rigiocabilità se vorrete vedere come si concluderanno le vicende modificando uno o più bivi che abbiamo preso in precedenza.

Ovviamente True Colors ha una realizzazione tecnica nettamente superiore al capitolo fondante della serie. Niente che faccia surriscaldare le schede video di PC e console ma nell’insieme è davvero lodevole la ricostruzione virtuale di questo angolo d’America. Straordinario poi il comparto sonoro sia per la soundtrack ricercatissima e davvero azzeccata per le atmosfere che offre il gioco, sia per l’interpretazione dei dialoghi degni davvero di un film esistenzialista. Se vi state chiedendo se sia disponibile il doppiato in italiano, dobbiamo dirvi che la localizzazione è avvenuta esclusivamente con i sottotitoli a schermo.

Recensione Life is Strange: True Colors – IN CONCLUSIONE
Il passaggio di consegne da Dontnod Entertainment a Deck Nine Games non ha modificato molte delle caratteristiche della serie di Life is Strange. Vero che il gioco non è più uscito ad episodi ma in fin dei conti anche in True Colors i capitoli possono essere considerati alla stessa stregua. Questo nuovo capitolo però ci porta una realizzazione tecnica decisamente migliorata che sulle console next gen ci concede anche la bellezza del ray tracing. Insomma se avete amato LiS, non potete assolutamente lasciarvi sfuggire neppure True Colors!

VOTO: 8.5