Riders Republic Google Stadia recensione del nuovo videogame di Ubisoft disponibile anche sulla piattaforma di cloud gaming della grande G e dedicato agli sport estremi davvero su ogni superficie. Non si tratta però di una prima volta assoluta nel settore visto che nel 2016 Steep apriva la pista se pur parzialmente con un divertente videogame dedicato allo snowboard.

Qui le cose si fanno molto più varie ed interessanti visto che oltre sulla neve, andremo in bicicletta lungo pendii davvero emozionanti e come se non bastasse voleremo pure in aria con dei jetpack davvero incredibili.

La prima cosa da fare in RR sarà creare il nostro alter ego digitale tramite un editor basilare ma congruo. Ovviamente poi l’aspetto del nostro io potrà essere rivisto grazie a tanti elementi sbloccabili successivamente. Dopo una spettacolare intro che ci mostrerà le tre discipline base di cui abbiamo parlato sopra, ci troveremo al Riders Ridge, una sorta di Hub di questo open world davvero molto grande e che mette assieme molti degli scenari suggestivi dei parchi naturali più belli d’America.

Sin dal day one, si rimane davvero basiti dalla quantità enorme di possibilità disponibili in RR. Che vogliate viverlo in single player o in multi (soltanto online), ci saranno sfide a tempo, eventi online social, sponsor da scegliere, sfide speciali, eventi creati dai giocatori stessi. Da questo punto di vista è difficile trovare una critica a Riders Republic ed anche un concorrente all’altezza.

Il gameplay è decisamente arcade anche se Riders Republic richiede uno studio ed un apprendimento dei vari trick se vorrete davvero rendere spettacolari le vostre competizioni. Nell’insieme si ha la sensazione che si voglia aver creato una formula che possa convincere sia i giocatori più “hardcore” che magari quelli più casual.

L’aspetto meno convincente di Riders Republic è decisamente quello grafico. Sia chiaro, non ha nulla che pregiudichi il gameplay e su Google Stadia il gioco gira in modo non molto dissimile dalle altre versioni senza troppe differenze tra console next gen e PC. Però la sensazione è che si sia puntato molto di più sulla quantità (anche di partecipanti alla gara in contemporanea che possono arrivare fino a 50!) che sulla qualità in riferimento al dettagli delle texture e la definizione visiva in generale. Comprendiamo la natura cross-gen ma altre produzioni “multigenerazionali” hanno dimostrato di saper fare meglio sulle console più recenti.

Per quanto riguarda il sonoro, così come accaduto in Far Cry 6, anche questa volta Ubisoft ha deciso di localizzare in italiano Riders Republic soltanto con i sottotitoli. Scelta che non condividiamo ma che sicuramente ha un impatto minore rispetto ad FC6. Niente da dire invece sulla soundtrack assolutamente centrata sulle atmosfere dell’esperienza di gioco e sugli effetti sonori ottimamente realizzati.

Riders Republic Google Stadia Recensione – IN CONCLUSIONE
Riders Republic è un vero e proprio open world da vivere liberamente in single o multiplayer dove sono tantissime le attività disponibili così come sono piuttosto variegate le discipline disponibili con un solo tratto in comune: il loro essere estreme. Magari da un punto di vista visivo poteva essere fatto qualcosa in più ma da questo punto di vista si è preferito puntare sulla quantità e quest’ultima davvero non manca sin dal day one.

VOTO: 8