Biomutant Recensione PS5 Xbox Serie X|S. Arriva l’upgrade next gen del titolo prodotto dal publisher THQ Nordic e realizzato dal team svedese di Experiment 101. Aggiornamento gratuito per chi aveva acquistato il gioco su PS4 o Xbox One oppure come titolo a sé sia in formato digitale che retail sempre a prezzo mid price (40 euro su Amazon ad esempio).
Biomutant ci porta in un futuro lontano dove la razza umana si è autoestinta per colpa di problematiche ambientali ed alcune specie animali si sono evolute in creature antropomorfe. Una di queste, il nostro alter ego personalizzabile all’inizio dell’avventura con un buon editor, dovrà cercare di fermare la distruzione totale dell’habitat terrestre per ogni forma di vita.
Non fosse già chiaro dal precedente paragrafo, Biomutant è intriso di un chiaro messaggio ambientalista che condividiamo in pieno e che dovrebbe arrivare forte e chiaro ad ogni generazione di esseri umani presenti su ogni continente. Forse non sarà particolarmente “originale” ma reputiamo che c’è il giusto pathos nel raccontare tutte le vicende passate e presenti dell’universo immaginifico di Biomutant.
Detto della componente narrativa, veniamo all’aspetto interattivo: Biomutant è sostanzialmente un action RPG open world in cui i combattimenti rivestono un ruolo di primaria importanza nelle dinamiche videoludiche. Da Zelda a Fallout, da Just Cause (molti del team di sviluppo hanno lavorato alla serie) a Batman Arkham, la produzione svedese cerca di prendere a piene mani dai migliori videogiochi usciti negli ultimi anni riuscendo però solo in parte a realizzare un meltin pot convincente.

Da una parte infatti c’è un sistema di combattimento molto piacevole ripreso dai migliori videogiochi dedicati al Cavaliere Oscuro nonostante una telecamera non proprio impeccabile. Tralasciando la questione di alcun bug in cui ci siamo imbattuti, il problema principale di Biomutant è aver voluto realizzare un open world caratterizzato però da una eccessiva reiterazione di location ed azioni da effettuare. Avremo davvero preferito un titolo “chiuso” ma più caratterizzato e vari rispetto alle tante ore di gioco disponibili fra main e side quest che però eccedevano in elementi pedissequi.
Dalla sua Biomutant ha un ottimo character design che ha fatto subito presa sui gamer sin dalla primissima presentazione. Non è certo un titolo che faccia mirare al miracolo tecnologico ma con l’upgrade next gen c’è la possibilità di scegliere fra tre modalità grafiche differenti: 4K e 30 fotogrammi al secondo, 2K e 60 fotogrammi al secondo ed infine una via di mezzo con 4K dinamici e frame rate sui 40/60 fps. Da segnalare come poi su Playstation 5 siano state implementate più che discretamente le features esclusive del Dualsense ovvero grilletti adattivi e feedback aptico.
Il sonoro svolge bene il suo compito e dobbiamo anche annotare una buona localizzazione completa in italiano, elemento che negli ultimi tempi non più così scontato rispetto a quanto accadeva soltanto un paio di anni fa.
Biomutant Recensione PS5 Xbox Serie X|S – IN CONCLUSIONE
Oltre ad aver apprezzato la scelta di rendere disponibile l’upgrade next gen gratuitamente per chi aveva già comprato le versioni PS4 e Xbox One, Biomutant ora su Playstation 5 ed Xbox Serie X è indubbiamente più bello da vedere rispetto alla prima uscita e le implementazioni esclusive per il DualSense su PS5 sono un ulteriore plus piacevolissimo. Rimane un titolo non perfetto come segnalato in fase di recensione ma che può essere apprezzato indubbiamente da una nicchia di pubblico ben specifica.
VOTO: 7.5
