Grazie alla collaborazione di Football Manager Italy, la pagina ufficiale Facebook di Football Manager per l’Italia (se ancora non avete messo il vostro mi piace, rimediate subito!!! Iniziative dedicate al gioco ed esclusive dedicate al mondo del calcio in genere. Presto una sorpresona!), abbiamo avuto il piacere di intervistare Giovanni Scotto,  giornalista del quotidiano Roma di Napoli, inviato al seguito della squadra azzurra, e corrispondente da Napoli per Calciomercato.com. Giovanni è un appassionato di Football Manager così gli abbiamo chiesto le sue opinioni sul gioco e sul Napoli. Buona Lettura!

Ciao Giovanni, grazie per aver deciso di rispondere alle nostre domande. La prima è d’obbligo: quando hai conosciuto Football Manager e come ne sei diventato un appassionato?
L’approccio con Football Manager è agli albori. E parlo degli anni ’90 quando il gioco cominciò a farsi un nome su piattaforme come l’Amiga. Ricordo che cominciai a giocarci da allora, ed era un’esperienza imperdibile per me e i miei amici, che venivano a casa mia per giocare insieme e fare interi campionati in pochi pomeriggi. 
Con Football Manager solo Napoli o a volte preferisci “tradire” gli azzurri?
I primi anni li ho trascorsi utilizzando il Napoli, ovviamente. Poi col tempo ho preferito utilizzare altre squadre perché non mi piaceva vedere il Napoli in FM così “diverso” dall’originale. Però nei terribili anni del fallimento del club azzurro, giocare a Football Manager era una rivalsa: nel mio gioco il Napoli era una squadra forte e primeggiava in Serie A. Era un riscatto e un modo per non pensare alla brutta realtà. 
Preferenze tecnico-tattiche? E sul mercato? C’è qualche acquisto che vuoi consigliare alla community di Football Manager Italy?
Ho sempre utilizzato la difesa a 4. Mi piace il modulo con tre trequartisti e una punta, un po’ come giocava la Lazio lo scorso anno. In passato trovavo redditizio il 4-3-2-1 ad “albero di Natale”, come Ancelotti. Nel gioco ci sono molti centrocampisti offensivi che rendono come degli attaccanti. Forse proverò un po’ la difesa a tre, per vedere se anche nel gioco rende come in Italia adesso… Come acquisti mi devo attenere alle primissime sensazioni: Matavz del Psv, Florenzi e Pjanic della Roma e Insigne del Napoli sembrano ottimi. Mi piacciono anche Subotic e Schmelzer del Borussia Dortmund. Io però consiglio di prendere giocatori a parametro zero o in scadenza. Sono ottimi affari, soprattutto se giovani. 
Veniamo al Napoli. Una stagione iniziata alla grande ma ora affiora qualche limite. Tu che segui la squadra, secondo te quali sono le ragioni?
Non si capisce bene perché il Napoli è stato inserito tra le pretendenti allo scudetto, visto che è partito un giocatore fondamentale come Lavezzi e non sono stati acquistati dei campioni. Forse le difficoltà di Milan e Inter hanno alimentato certe aspettative. Eppure la squadra azzurra ha nove punti in più dello scorso anno, quindi è strano che qualcuno sia deluso. I limiti a mio avviso sono in un mercato che sia nella scorsa stagione, che in questa, ha fornito a Mazzarri non più di tre rinforzi di valore. Al Napoli servirebbero altri 3-4 giocatori di grande qualità per competere davvero con la Juventus. 
La partenza di Lavezzi quanto ha pesato?
Ha pesato molto perché il Napoli ha perso un grande giocatore, ma anche un elemento utilissimo dal punto di vista tattico, soprattutto in certe partite “difficili”. Mazzarri ha provato a rimediare sperimentando un nuovo modulo, il 3-5-1-1, con Hamsik a centrocampo, che poi ha abbandonato perché temeva che lo slovacco segnasse di meno. Insomma, l’assenza del Pocho pesa eccome. 
E Vargas? Come mai uno dei giocatori più promettenti del Sud America non riesce proprio ad entrare nei meccanismi di Mazzarri?
Vargas in patria è considerato un fenomeno, ma non è la prima volta che potenziali campioni in Sud America non riescano ad imporsi in Europa. Sicuramente soffre le pochissime presenze da titolare, ma per quanto ha fatto vedere sino ad ora, sembra molto in difficoltà nel calcio italiano: soprattutto dal punto di vista tattico. In effetti mi stupisce che dopo quasi un anno con Mazzarri sia ancora in grosse difficoltà, anche come collocamento in campo e gioco senza palla. 
I tifosi napoletani possono stare tranquilli o per Cavani si scatenerà un’asta la prossima estate?
Se Cavani continua a fare così bene di certo non possono stare tranquilli. Il Matador sta avendo un rendimento da fenomeno, ed è impossibile che non desti le attenzioni dei grandi club d’Europa. Il Napoli si è furbamente cautelato con una forte clausola rescissoria (63 milioni di euro), ma proprio la clausola in sé costituisce una chiave per un’eventuale partenza “facile” del giocatore in caso di grosse offerte. Senza dimenticare che Cavani è molto ambizioso, e già dal prossimo anno vorrà lottare per vincere ad alti livelli. Quindi De Laurentiis è avvisato. 
Se dovessi dare qualche consiglio alla società, su quali giocatori ti muoveresti nel mercato di gennaio? E chi cederesti invece?
Il mercato di gennaio è sempre molto difficile, ma è opportuno quando bisogna correggere errori della campagna estiva. Ecco perché prenderei un vice di Cavani, una prima punta come vuole Mazzarri, ma anche un centrocampista interno valido, che possa rinforzare il reparto. Potenzialmente rivedrei anche la fascia sinistra, dove il Napoli spesso ha problemi. Mi piacerebbe anche vedere un possibile erede di De Sanctis, ormai 35enne. Mattia Perin è un portiere molto interessante. Per le cessioni credo che Vargas, Donadel e Dossena possono partire: deludente il loro rendimento. 
Al bando scaramanzie e tatticismi: chi vince campionato, champions league ed europa league?
Campionato direi la Juventus. La sconfitta con l’Inter ha dimostrato che non sono imbattibili, ma resta la squadra più forte, e non di poco. Per la Champions non posso che dire Barcellona, ma sono convinto che in finale avremo una sorpresa. Occhio allo Shaktar, ma anche a Malaga e Borussia Dortmund. Per l’Europa League i campioni in carica dell’Atletico sono i favoriti, senza dimenticare il Lione e il Psv: due ottime squadre. 
Vuoi salutare tutti gli appassionati di Football Manager Italy ed augurargli buon campionato?
Sicuramente, rivolgo a loro il mio saluto da appassionato di questo incredibile gioco. Auguro a tutti una stagione di divertimento, con la speranza che i successi manageriali possano sopperire a qualche eventuale delusione calcistica.