The Crew Motorfest Recensione del nuovo capitolo della serie racing di Ubisoft che prende una nuova direzioner rispetto al passato. Indubbiamente infatti Motorfest non fa nulla per nascondere la sua ampia ispirazione a Forza Horizon, lo “spin off” arcade della serie Forza disponibile in esclusiva per console Microsoft e PC.

Quindi per una volta partiamo dalle conclusioni per fare subito chiarezza. The Crew Motorfest è un ottimo surrogato per i “sonari” (abbiamo testato il gioco proprio su Playstation 5) che vogliono un racing arcade longevo e carico di playlist ed interessanti modalità on line. Su PC e Xbox, lo consigliamo soltanto a chi ha già spolpato Forza Horizon 5 ed ha ancora voglia di andare on the road. Adesso però riavvolgiamo il nastro e cerchiamo di spiegarvi cosa potete aspettarvi dal gioco Ubisoft.

The Crew Motorfest è un racing open world ambientato alle Hawaii, dove sarà possibile testare bolidi di ogni genere e tutti i tipi di terreni possibili: dalle strade di Honolulu alle pendici dei vulcani, tutti potranno trovare l’esperienza di guida preferita e vivere incredibili avventure.

Il titolo è caratterizzato dalla presenza di playlist: brevi campagne tematiche che offrono una moltitudine di esperienze tra gare ed eventi e che permetteranno ai giocatori di immergersi totalmente nel videogioco, vivendo anche aneddoti e storie legate al mondo dell’auto. Le prime 15 (il gioco ha carattere stagionale con altri contenuti in arrivo) sono già disponibili, catapultando gli appassionati in un viaggio tra le leggendarie automobili del passato e le ultimissime super sports cars elettriche, passando per il brivido dell’off-road. Tra queste un’imperdibile Playlist che ripercorrerà le tappe fondamentali del mito Lamborghini, casa partner del gioco, con protagoniste le automobili più iconiche: dalla Miura SV del 1971 alla nuovissima Revuelto.

The Crew Motorfest in totale conta oltre seicento veicoli provenienti da almeno cinquanta case automobilistiche diverse ed oltre alle macchine da strada ed offroad, troviamo monoposto stile Formula 1, moto ed i già elencati mezzi marini e aerei.

Il nocciolo del gioco è dunque quello delle playlist visto che le attività secondarie sono decisamente trascurabili. C’è però poi tutta una componente on line che invece è decisamente convincente. La prima modalità che andiamo a descrivere è la “Grand Race”, una competizione che coinvolge 28 piloti in una competizione che ricorda da vicino le dinamiche conosciute in quella serie indimenticata chiamata Burnout.

C’è poi la “Demolition Royale”, un ibrido insolito tra il demolition derby e il battle royale in cui otto squadre, ciascuna composta da quattro corridori, si affrontano mentre l’area di gioco si restringe. L’obiettivo è ovviamente rimanere l’ultimo veicolo integro tra le macerie e portare a casa la vittoria per sé stessi e la squadra.

Infine, il “Custom Show” consente ai giocatori di sfidarsi su livree uniche ed in generale su tutta la modifica delle carrozzerie, concentrandosi dunque sull’aspetto estetico dei nostri veicoli. Il tema su cui competere, viene aggiornato settimanalmente, aggiungendo indubbiamente un elemento di freschezza e varietà alla sfida.

Da un punto di vista audivisivo The Crew Motorfest ci consente come sempre di scegliere fra performance (2K di risoluzione e 60 fotogrammi al secondo) e qualità (4K e 30 fotogrammi). La scelta è caduta inesorabile senza alcun ripensamento sulla prima opzione visto che in questo genere di giochi la fluidità fa davvero la differenza. Nell’insieme TCM è davvero un bel vedere con ottimi effetti luce e meteo. Se poi si analizzano i dettagli viene più a galla la natura crossgenerazionale del titolo ma comunque merita una promozione convinta sul lato visivo. Non andiamo oltre la sufficienza invece per la playlist musicale non propriamente memorabile.

The Crew Motorfest Recensione – IN CONCLUSIONE
Considerate il voto finale come il riferimento alla versione da noi testata, ovvero quella per Playstation 5 (ed anche PS4) visto che sulle console Sony non c’è la serie di Forza Horizon, serie da cui The Crew Motorsport si è palesemente ispirata proponendo un titolo non del tutto disancorato dalla tradizione (visto che mezzi aerei e marini si materializzeranno nuovamente dopo un tot di ore di gioco iniziali) dei precedenti capitoli ma in buona parte. Il risultato è un ottimo surrogato per i “sonari” che vogliono un racing arcade longevo e carico di playlist ed interessanti modalità on line. Su PC e Xbox, lo consigliamo soltanto a chi ha già spolpato Forza Horizon 5 ed ha ancora voglia di andare on the road.

VOTO: 8.5