Monarchy è un videogioco che si colloca a metà tra strategia, tower defense e platform action 2D, disponibile per PC, PlayStation, Nintendo Switch e Xbox. Un titolo che, sin dai primi minuti, non nasconde la sua ispirazione a Kingdom Two Crowns, proponendo un’esperienza simile, ma con alcune peculiarità che lo rendono interessante, soprattutto per chi cerca un’esperienza leggera e visivamente affascinante.
Gameplay: una fusione tra generi
In Monarchy, il giocatore assume il ruolo di un monarca che deve espandere il proprio regno, difenderlo da attacchi esterni e gestire le risorse con cura. La particolarità risiede nell’approccio 2D in tempo reale, che combina la strategia tipica dei giochi di gestione con l’azione di un platform. I giocatori si spostano lateralmente attraverso un mondo stilizzato, reclutando cittadini, costruendo strutture difensive e raccogliendo risorse.
Il gameplay, pur essendo semplice nelle sue meccaniche principali, presenta una discreta profondità strategica. Bisogna pianificare attentamente l’espansione del regno, bilanciando gli investimenti tra difese, edifici produttivi e riserve monetarie. Gli attacchi nemici avvengono a intervalli regolari, forzando il giocatore a ottimizzare le proprie scelte.
Tuttavia, il ritmo del gioco si rivela spesso troppo lento, soprattutto nelle fasi iniziali, dove le risorse sono scarse e i progressi sembrano faticosi. Questa lentezza, combinata con una certa ripetitività nelle attività, può scoraggiare i giocatori meno pazienti.
Stile visivo: un punto di forza
L’estetica di Monarchy è senza dubbio uno degli aspetti più riusciti del gioco. Lo stile grafico è curato nei dettagli e propone un’atmosfera che mescola elementi medievali con un tocco fiabesco. Il mondo è colorato e animato con grazia, e ogni elemento, dagli edifici ai personaggi, è disegnato con un certo fascino.

Le transizioni giorno/notte, così come le variazioni climatiche, aggiungono varietà visiva e contribuiscono a immergere il giocatore nel mondo di gioco. Anche il comparto sonoro è ben realizzato, con una colonna sonora rilassante che accompagna l’azione senza mai risultare invadente.
Somiglianze e originalità
Non si può parlare di Monarchy senza fare riferimento a Kingdom Two Crowns. Le somiglianze tra i due titoli sono evidenti, sia nella struttura di gioco che nell’approccio visivo. Tuttavia, Monarchy riesce a introdurre qualche elemento originale, come un sistema di abilità speciali legato al monarca e alcune variazioni nel design delle missioni.
Questi tocchi di originalità, pur apprezzabili, non bastano a far emergere il titolo in modo significativo rispetto alla sua fonte di ispirazione. Chi ha già giocato a Kingdom Two Crowns potrebbe percepire Monarchy come un’esperienza meno raffinata e meno innovativa.
Pro e contro di Monarchy
Tra i punti di forza di Monarchy spiccano sicuramente il prezzo contenuto e l’estetica accattivante, che lo rendono accessibile e piacevole per un’ampia fascia di giocatori. La fusione dei generi, benché non sempre bilanciata, offre un’esperienza intrigante, soprattutto per chi ama i giochi di strategia con un tocco di originalità.

D’altra parte, la ripetitività delle attività e il ritmo lento delle fasi iniziali rappresentano i principali difetti del gioco. Inoltre, la mancanza di una vera innovazione rispetto ai titoli da cui trae ispirazione potrebbe limitare il suo appeal tra i fan del genere.
Monarchy Recensione – IN CONCLUSIONE
Monarchy è un titolo discreto che riesce a distinguersi per il suo stile visivo e la sua accessibilità. Nonostante le evidenti somiglianze con Kingdom Two Crowns, il gioco offre un’esperienza piacevole, seppur priva di particolare profondità o originalità. È un’opzione interessante per chi cerca un gioco leggero e rilassante, senza troppe pretese, ma che potrebbe non soddisfare chi desidera una sfida complessa o un gameplay innovativo. Con un prezzo contenuto e un’estetica curata, Monarchy guadagna un rispettabile 7.5 su 10: un buon passatempo, ma non memorabile.
