Irem Collection Volume 2 continua il viaggio nostalgico iniziato con il primo volume, portando su Nintendo Switch (la versione da noi testata ma la compilation è disponibile anche su Playstation e Xbox) tre titoli storici che hanno segnato la carriera della software house Irem: Air Duel, GunForce e GunForce II. La raccolta si propone di celebrare il passato glorioso degli arcade, con un approccio che bilancia fedeltà all’originale e qualche opzione moderna, come filtri grafici e modalità di salvataggio. Nonostante gli sforzi di preservazione, il valore complessivo del pacchetto è piuttosto altalenante, con un evidente protagonista che brilla sopra gli altri due titoli.
I tre giochi della raccolta IREM CV2
Air Duel
Pubblicato nel 1990, Air Duel è uno shoot ‘em up verticale che ricorda altri classici dell’epoca, come 1943 e Raiden. La particolarità di questo gioco risiede nella possibilità di scegliere tra due mezzi: un aereo veloce e agile oppure un elicottero più lento ma dotato di un armamento a fuoco continuo. Il gameplay, tuttavia, soffre il peso del tempo: la struttura dei livelli è piuttosto lineare e le meccaniche, per quanto funzionali, mancano di profondità. Anche la curva di difficoltà si rivela spesso frustrante, con nemici che riempiono lo schermo di proiettili e una gestione delle vite che lascia poco spazio agli errori. Air Duel è sicuramente interessante come testimonianza storica, ma non offre molto per i giocatori moderni.

GunForce
Il primo GunForce, uscito nel 1991, è un precursore del genere run ‘n gun reso popolare da titoli come Metal Slug. La somiglianza non è casuale: molti sviluppatori di GunForce avrebbero poi lavorato proprio su Metal Slug. Tuttavia, questo primo capitolo è un esperimento che non raggiunge pienamente il suo potenziale. I controlli risultano rigidi, e la lentezza del personaggio rende il gameplay meno fluido di quanto ci si aspetterebbe. Nonostante una buona varietà di ambientazioni e la presenza di veicoli pilotabili, GunForce si dimostra un titolo poco rifinito, più apprezzabile per il suo valore storico che per la qualità intrinseca del gameplay.

GunForce II
Il vero gioiello di questa raccolta è GunForce II, rilasciato nel 1994. Questo sequel rappresenta un notevole passo avanti rispetto al suo predecessore, sia in termini di gameplay che di estetica. I movimenti del personaggio sono molto più fluidi, l’azione è frenetica e il design dei livelli risulta ispirato, con una grande varietà di situazioni e nemici. Le influenze che avrebbero portato alla creazione di Metal Slug sono ancora più evidenti, rendendo GunForce II una sorta di prototipo del celebre titolo SNK. Anche dal punto di vista visivo, il gioco si difende bene, grazie a sprite dettagliati e un uso creativo dei colori. È l’unico titolo della raccolta che riesce a reggere il confronto con gli standard odierni e che risulta ancora divertente da giocare.

Qualità tecnica e opzioni “moderne”
La qualità del porting su Nintendo Switch è stata ben eseguita, con una serie di opzioni che permettono di personalizzare l’esperienza. Si possono attivare filtri grafici per simulare l’aspetto dei vecchi monitor CRT e regolare le proporzioni dello schermo. È inoltre presente una modalità di salvataggio rapido che facilita l’approccio ai giochi più impegnativi. Tuttavia, non ci sono contenuti extra significativi, come interviste o artwork, che avrebbero potuto arricchire il valore della raccolta.
IREM Collection Volume 2 Recensione – IN CONCLUSIONE
Irem Collection Volume 2 è una raccolta pensata soprattutto per gli appassionati di retrogaming e per chi desidera riscoprire le radici di giochi come Metal Slug. Il pacchetto è però squilibrato: GunForce II brilla come un action combat 2D ancora oggi divertente e ben progettato, mentre Air Duel e GunForce faticano a coinvolgere i giocatori moderni. Se i volumi 1 e 2 fossero stati combinati in un’unica offerta a prezzo contenuto, il valore complessivo sarebbe stato molto più alto. Tuttavia, così com’è, GunForce II riesce comunque a giustificare l’acquisto per i fan del genere.
