Freedom Wars è stato uno degli ultimi grandi giochi ad arricchire la libreria della mai troppo compianta PlayStation Vita. Uscito originariamente nel 2014, il titolo di Japan Studio e Dimps riuscì a conquistare una fetta di pubblico grazie alla sua ambientazione distopica, al gameplay cooperativo e alla sua natura ibrida, a metà tra un action RPG e un titolo alla Monster Hunter. A distanza di 11 anni, Freedom Wars torna con una versione rimasterizzata disponibile su PlayStation 4, PlayStation 5 (versione da noi testata), Nintendo Switch e PC via Steam. Ma come si colloca oggi questo titolo nel panorama videoludico moderno? Scopriamolo insieme.
Un’ambientazione che rimane affascinante
Una delle caratteristiche più memorabili di Freedom Wars è senza dubbio la sua ambientazione. Il gioco ci proietta in un futuro distopico, dove l’umanità è confinata in città-stato sotterranee chiamate Panopticon. I cittadini sono costretti a scontare pene carcerarie virtualmente infinite, con l’accusa di essere un peso per la società a causa della scarsità di risorse. Per ridurre la propria pena, i giocatori devono completare missioni per conto del Panopticon, affrontando mostri giganteschi e salvando ostaggi. Questo sistema, che lega il progresso del giocatore alla riduzione della pena, è ancora oggi un’idea originale e fresca, capace di differenziare Freedom Wars dalla miriade di giochi simili.
Gameplay: dinamico ma ripetitivo
Freedom Wars si basa su un gameplay cooperativo che richiama fortemente la serie Monster Hunter. I giocatori, equipaggiati con armi da fuoco, armi bianche e un dispositivo chiamato Thorn, affrontano missioni contro mostri enormi e ben realizzati. Il Thorn, una sorta di frusta energetica, permette di arrampicarsi sui nemici, spostarli o immobilizzarli, aggiungendo un elemento strategico alle battaglie. Tuttavia, sebbene queste dinamiche risultino ancora divertenti, alla lunga il gameplay tende a diventare ripetitivo. Le missioni si basano su obiettivi ricorrenti, come eliminare un nemico specifico o salvare ostaggi, e la varietà di situazioni è limitata.

Nonostante ciò, il sistema di progressione, che spinge i giocatori a migliorare il proprio equipaggiamento e a collaborare con altri utenti, mantiene vivo l’interesse almeno nelle prime ore. In modalità multiplayer, Freedom Wars riesce a dare il meglio di sé, specialmente quando si affrontano missioni più impegnative con un gruppo affiatato.
Rimasterizzazione discreta
La versione remastered di Freedom Wars offre alcune migliorie grafiche e tecniche, ma non si tratta di un lavoro di rifacimento completo. Su PlayStation 5, il gioco gira in 4K e a 60 FPS stabili, garantendo una fluidità maggiore rispetto all’originale su PS Vita e non sarebbe potuto essere altrimenti. I modelli dei personaggi e dei nemici sono stati migliorati, ma alcune texture e animazioni tradiscono l’età del titolo. Anche il design dei livelli, sebbene funzionale, appare oggi più limitato e meno ispirato rispetto agli standard moderni.

Un aspetto che invece rimane eccellente è il comparto sonoro. La colonna sonora, con i suoi brani elettronici e orchestrali, riesce ancora a immergere i giocatori nell’atmosfera distopica del gioco. Anche il doppiaggio, disponibile in giapponese e inglese, è di buon livello e contribuisce a dare vita ai personaggi. Tutti i testi a schermo sono invece disponibili anche in italinao.
Il peso del tempo
A distanza di 11 anni, Freedom Wars rimane un titolo interessante, ma è impossibile non notare come il tempo abbia lasciato il segno. Le meccaniche di gioco, per quanto divertenti, risultano meno originali oggi, soprattutto considerando l’evoluzione del genere action RPG. Inoltre, la ripetitività delle missioni, già evidente nel 2014, è ancora più marcata in questa versione remaster, dove l’assenza di novità sostanziali pesa sull’esperienza complessiva.
Per chi è consigliato?
Freedom Wars Remastered è un titolo che saprà conquistare soprattutto i nostalgici e gli appassionati di giochi cooperativi alla Monster Hunter. La sua ambientazione unica e alcune meccaniche di gioco rimangono ancora oggi originali, ma è importante approcciarsi al titolo con le giuste aspettative. Non è un prodotto rivoluzionario e il peso del tempo si fa sentire, ma rimane un’esperienza godibile, soprattutto in compagnia di amici.
Freedom Wars Remastered Recensione – IN CONCLUSIONE
Freedom Wars Remastered è un ritorno gradito di uno dei titoli più apprezzati della libreria PS Vita. Nonostante il peso del tempo e una rimasterizzazione che non rivoluziona il gioco originale, alcune delle sue scelte di design rimangono ancora oggi fresche e originali. Sebbene la ripetitività delle missioni e alcune limitazioni tecniche possano scoraggiare i giocatori meno pazienti, il titolo offre comunque un’esperienza divertente e appagante, specialmente per chi apprezza le dinamiche ludiche alla Monster Hunter. Un buon titolo, che merita un voto di 7.5 su 10, consigliato soprattutto ai fan dell’originale e a chi cerca un gioco cooperativo con un’atmosfera unica.
