Come la brezza primaverile che annuncia l’inizio della Major League Baseball, ecco arrivare puntuale come un orologio svizzero MLB The Show 25, il ventesimo capitolo della celebre serie di simulazione di baseball targata PlayStation Studios e San Diego Studio. Quest’anno, il diamante virtuale si ripresenta scintillante sulle console di ultima generazione, PlayStation 5 e Xbox Series X, confermando ancora una volta la sua posizione di leader incontrastato nel panorama dei videogiochi sportivi.

Pur mantenendo una solida base che ha sempre riscosso il favore degli appassionati, MLB The Show 25 introduce quel tanto di novità e rifiniture da renderlo un acquisto imprescindibile per chiunque ami il “passatempo americano”. E sebbene il gioco sia disponibile anche per Nintendo Switch, è sulle potenti PS5 e Xbox Series X che l’esperienza raggiunge il suo apice, pur con una sottile, ma significativa, differenza.

Doppia Piattaforma, Esperienza Quasi Gemella (Con un Tocco di Magia DualSense)

Per i possessori di PlayStation 5 e Xbox Series X, la buona notizia è che l’esperienza di MLB The Show 25 è sostanzialmente identica. Graficamente, entrambe le versioni brillano grazie a modelli poligonali dettagliati dei giocatori, stadi riprodotti fedelmente e animazioni fluide e realistiche. La fluidità dell’azione, la qualità delle texture e gli effetti di luce contribuiscono a creare un’atmosfera coinvolgente che raramente trova eguali nel genere. Che siate alla battuta, in difesa o semplicemente ammirando un fuoricampo che esce dallo stadio, il gioco offre uno spettacolo visivo di alto livello su entrambe le piattaforme.

Tuttavia, come anticipato, esiste una piccola ma significativa differenza che pende leggermente a favore della versione PlayStation 5: l’integrazione del DualSense. L’esclusivo feedback aptico del controller Sony aggiunge un ulteriore strato di immersione all’esperienza di gioco. Sentire la vibrazione del legno della mazza al contatto con la pallina, percepire la resistenza dei grilletti adattivi durante un tiro potente o avvertire le sottili variazioni di intensità durante le diverse fasi dell’azione sono dettagli che, seppur non rivoluzionari, contribuiscono a rendere l’esperienza più tattile e coinvolgente. Su Xbox Series X, pur godendo di un ottimo feedback tramite vibrazione, manca quella finezza e precisione che il DualSense riesce a offrire. È un piccolo vantaggio, certo, ma per chi cerca la massima immersione possibile, rappresenta un punto a favore della versione PS5.

MLB The Show 25 Recensione

Un Universo di Modalità Pronte per Essere Esplorate

Se c’è un aspetto in cui MLB The Show 25 non teme rivali, è la sua incredibile quantità di modalità di gioco. Letteralmente, c’è solo l’imbarazzo della scelta, in grado di soddisfare i gusti di ogni tipo di giocatore, dal fanatico della gestione manageriale all’appassionato delle sfide online, fino al giocatore solitario in cerca di una carriera avvincente.

Per chi ama costruire una dinastia nel tempo, la modalità Franchise offre una profondità gestionale impressionante. Potrete prendere le redini della vostra squadra preferita, occuparvi di contratti, scouting di giovani talenti, gestione del budget e di ogni aspetto che concerne la vita di un team professionistico. La possibilità di personalizzare le regole, le impostazioni finanziarie e persino la struttura del campionato garantisce una longevità quasi infinita.

Gli amanti delle carriere individuali troveranno pane per i loro denti nella modalità Road to the Show. Qui potrete creare il vostro giocatore personalizzato e guidarlo attraverso le minors fino alle luci della Major League. Ogni decisione, ogni prestazione sul campo influenzerà la sua crescita e la sua reputazione. La narrazione, pur non essendo particolarmente cinematografica, riesce a creare un buon senso di progressione e coinvolgimento.

Per chi preferisce l’azione immediata e le sfide online, Diamond Dynasty rappresenta il cuore pulsante della community di MLB The Show. Questa modalità, simile all’Ultimate Team di altri giochi sportivi, permette di collezionare carte giocatore, costruire la squadra dei sogni e sfidare altri utenti in diverse competizioni online e offline. La costante aggiunta di nuovi contenuti, eventi e sfide mantiene la modalità fresca e competitiva per tutto l’anno.

Non mancano poi altre modalità come March to October, che permette di rivivere i momenti chiave della stagione della vostra squadra preferita, o le classiche partite esibizione per un divertimento immediato con amici. La varietà è davvero impressionante e garantisce ore e ore di gioco senza mai annoiarsi.

MLB The Show 25 Recensione

MLB The Show 25 Recensione Personalizzazione: Il Gioco Fatto su Misura

Oltre alla miriade di modalità, MLB The Show 25 offre un livello di personalizzazione semplicemente sbalorditivo. Non solo potrete creare giocatori unici in Road to the Show, ma avrete anche la possibilità di modificare roster, statistiche, regole di gioco e persino creare stadi personalizzati con il potente editor incluso.

La profondità delle opzioni di personalizzazione si estende anche al gameplay. Potrete scegliere tra diversi stili di battuta, lancio e difesa, ognuno con le sue peculiarità e il suo livello di difficoltà. I numerosi slider disponibili permettono di affinare ogni aspetto del gioco, dalla velocità della pallina alla reattività dei giocatori controllati dall’IA, consentendo a ognuno di trovare il bilanciamento perfetto tra simulazione e divertimento. Questa flessibilità è un vero punto di forza del gioco, rendendolo accessibile sia ai neofiti che ai veterani della serie.

MLB The Show 25 Recensione Gameplay: Evoluzione nella Continuità

Sul fronte del gameplay vero e proprio, MLB The Show 25 non stravolge la formula vincente che ha reso la serie così apprezzata nel corso degli anni. Le meccaniche di base rimangono solide e intuitive, con un sistema di controllo ben rodato che permette di eseguire ogni azione con precisione e reattività.

Tuttavia, gli sviluppatori non sono rimasti con le mani in mano e hanno introdotto alcune novità interessanti. La più evidente è l’introduzione di un quick time event (QTE) durante le fasi difensive dell’inning. Quando una pallina viene colpita in campo, in determinate situazioni, apparirà un breve QTE che, se eseguito correttamente, potrà portare a un’eliminazione spettacolare o a un recupero decisivo. Questa aggiunta, seppur non rivoluzionaria, introduce un elemento di interattività in più nelle fasi difensive, rendendole meno passive e più coinvolgenti.

Per il resto, il gameplay si conferma simulativo ma al contempo non eccessivamente complicato, soprattutto nella gestione della difesa. L’intelligenza artificiale degli avversari è ben calibrata e offre una sfida stimolante, adattandosi alle diverse situazioni di gioco e mettendo alla prova le nostre capacità strategiche.

Quando si è alla battuta, le possibilità di scelta sono molteplici, permettendo di optare per un contatto sicuro, un tentativo di extra-base o la ricerca del tanto agognato home run. Ogni tipo di battuta ha i suoi rischi e le sue ricompense, e la scelta del momento giusto e del tipo di swing può fare la differenza tra un’eliminazione e un punto segnato. La sensazione di colpire la pallina con la giusta tempistica e potenza, vedendola sfrecciare verso le tribune, rimane una delle soddisfazioni più grandi offerte dal gioco.

Grafica e Presentazione: Un Bel Vedere (Con Qualche Piccolo Neo)

Graficamente, MLB The Show 25 convince pienamente. I modelli dei giocatori sono dettagliati e riconoscibili, con animazioni realistiche che riproducono fedelmente i movimenti e le movenze delle star del baseball. Gli stadi sono riprodotti con una cura maniacale per i dettagli, dalle tribune al campo di gioco, creando un’atmosfera autentica e coinvolgente.

Anche il comportamento dei giocatori nelle diverse situazioni di gioco è generalmente convincente, con reazioni credibili a colpi, errori e giocate spettacolari. Tuttavia, abbiamo notato qualche piccolo aggiornamento a schermo non proprio impeccabile. Ad esempio, in alcune occasioni, dopo un home run, la qualità grafica del pubblico che esulta sembrava caricarsi in ritardo, creando un effetto un po’ innaturale. Si tratta comunque di dettagli minori che non inficiano l’esperienza complessiva, ma che meritano di essere menzionati.

Assenza di Localizzazione: Un Ostacolo Superabile per i Fan

L’unico vero neo dal punto di vista della localizzazione è la totale assenza di traduzione in italiano. Tutti i testi, i menu e i commenti audio sono in inglese. Sebbene questo possa rappresentare un ostacolo per chi non ha familiarità con la lingua, è probabile che gli appassionati di baseball, spesso abituati a seguire il campionato americano, non avranno particolari problemi a navigare tra le opzioni e a comprendere le dinamiche di gioco. Tuttavia, una localizzazione completa in futuro sarebbe sicuramente auspicabile per rendere il gioco accessibile a un pubblico ancora più ampio.

MLB The Show 25 Recensione – IN CONCLUSIONE

In definitiva, MLB The Show 25 si conferma un titolo solido e appagante per tutti gli amanti del baseball. Pur non rivoluzionando la formula, introduce quel tanto di novità e rifiniture da renderlo un’evoluzione naturale del capitolo precedente. La quantità impressionante di modalità di gioco, le infinite possibilità di personalizzazione e un gameplay simulativo ma accessibile garantiscono una longevità elevatissima. Le versioni PlayStation 5 e Xbox Series X offrono un’esperienza visivamente appagante e fluida, con un piccolo vantaggio in termini di immersione per la console Sony grazie al DualSense. Nonostante qualche piccolo difetto grafico e l’assenza di localizzazione in italiano, MLB The Show 25 brilla ancora una volta sul diamante virtuale, meritando pienamente un voto di 8.5. Proprio come ci si aspetta da un nuovo capitolo di questa amata serie, “The Show” continua a innovare quanto basta per rimanere appetibile e divertente per un altro anno di appassionanti sfide sul campo da baseball.

MLB The Show 25 Recensione – VOTO: 8.5