Abbiamo provato EA Sports FC 26 su PC, ma l’esperienza che vi raccontiamo è sostanzialmente la stessa che troverete anche su PlayStation 5 e Xbox Series X. Le differenze tecniche non incidono in modo significativo sul giudizio complessivo, quindi il cuore di questa recensione può essere considerato valido a prescindere dalla piattaforma scelta. Su Switch 2 non sappiamo dirvi invece visto che non abbiamo avuto modo di testare questo formato.

Quello che conta comunque è capire se la promessa di EA Sports – quella di una vera e propria rivoluzione – è stata mantenuta. Un termine forte, forse eccessivo, ma che serve a catturare l’attenzione. La verità sta nel mezzo: non siamo di fronte a uno stravolgimento totale, ma è innegabile che ci siano stati miglioramenti importanti e ottimizzazioni tangibili.

EA Sports FC 26 Recensione

Gameplay: due anime per un unico gioco, EA Sports FC 26

Il punto più discusso di EA Sports FC 26 è senza dubbio il gameplay. Quest’anno il titolo offre due approcci distinti:

  • Gameplay classico, quello che i giocatori conoscono e che garantisce partite veloci, immediate e spettacolari.

  • Gameplay simulativo, disponibile soltanto per l’offline, più lento e tattico, che cerca di avvicinarsi maggiormente al calcio reale.

Questa scelta è significativa perché permette a pubblici diversi di sentirsi accolti: chi vuole un approccio rapido e spettacolare può continuare a divertirsi come ha sempre fatto, mentre chi preferisce ragionare maggiormente sulle dinamiche del campo può sperimentare un ritmo più realistico.

È chiaro però che la struttura di base resta la stessa. Non si tratta di due giochi diversi, ma di due interpretazioni della stessa esperienza. Ciò che cambia in maniera evidente è la velocità del gioco, e questa modifica da sola può alterare parecchio la percezione. Per alcuni è un passo avanti, per altri un freno al divertimento immediato.

In ogni caso, resta una questione di gusti. E come sempre, inevitabile il confronto con Konami: chi era abituato a PES prima e a eFootball poi noterà ancora differenze nette, soprattutto in fase difensiva. EA Sports continua a privilegiare una visione spettacolare e votata all’offensiva, mentre il principale competitor (anche se oramai la strada free-to-play presa da Konami li rende non più concorrenti diretti) ha storicamente cercato una maggiore solidità tattica.

Le modalità di gioco in EA Sports FC 26: continuità e rifinitura

Uno dei punti di forza di EA Sports FC 26 è la vastità delle sue modalità. Qui non si è parlato di rivoluzione, ma di rifinitura e ottimizzazione.

  • Ultimate Team (FUT) resta la modalità di punta, con una gestione ancora più fluida delle rose, nuovi strumenti per il mercato e piccoli ritocchi che rendono più intuitiva l’esperienza. Ovviamente non mancano le microtransazioni ma oggi come oggi, sono presenti in qualsiasi titolo sportivo.

  • Carriera Allenatore riceve miglioramenti nella gestione delle tattiche, nella presentazione e nell’interfaccia, con varie possibilità di personalizzazione, qualche evento casuale in più ma senza però stravolgere la formula consolidata.

  • Carriera Giocatore si arricchisce di dettagli che aumentano l’immersione, dalle cutscene alla progressione delle abilità.

  • Clubs (l’ex Pro Clubs) viene potenziata con nuove funzionalità social e opzioni di personalizzazione che rafforzano l’idea di comunità.

In sintesi, tutte le principali modalità hanno ricevuto attenzioni. Non c’è stato un cambio di paradigma, ma un passo avanti chiaro rispetto all’anno scorso.

Telecronaca e regia televisiva: il vero dominio EA

Un altro aspetto che merita una menzione speciale è la regia televisiva. EA Sports si è ormai costruita un vantaggio enorme in questo ambito e FC 26 consolida questa supremazia.

La qualità delle presentazioni è straordinaria:

  • Cam in prima persona, che permettono di vivere il campo da prospettive inedite.

  • Decine e decine di inquadrature differenti, capaci di rendere ogni partita più varia e credibile e valorizzare i replay.

  • Statistiche in sovraimpressione, che arricchiscono l’esperienza senza risultare (quasi) mai invasive.

Non è difficile migliorarsi quando non esiste concorrenza diretta, ma il livello raggiunto quest’anno da Electronic Arts è davvero impressionante. L’atmosfera delle partite è più vicina che mai a una vera trasmissione televisiva, e questo rende ogni match spettacolare anche solo da guardare. Magari si potrebbero modificare le esagerate animazioni dei tifosi sugli spalti quando la propria squadra segna che non rendono giustizia alle vere esultanze.

Tecnica e presentazione audiovisiva

Sul piano tecnico, EA Sports FC 26 continua a mostrare la sua forza. I modelli dei giocatori sono sempre più curati, gli stadi hanno dettagli aggiuntivi e l’illuminazione è stata perfezionata. Non siamo davanti a un salto generazionale, ma a una costante crescita qualitativa.

L’appeal visivo è arricchito da animazioni più fluide e da una resa dei movimenti che contribuisce al senso di realismo, soprattutto nella nuova modalità simulativa. L’audio, dalla telecronaca agli effetti dello stadio, rimane uno dei punti di forza assoluti della serie anche se qualche bug involontario del dinamico duo Pardo – Adani ogni tanto fa capolino.

Un titolo per tutti, ma non per chiunque

Il bilanciamento tra immediatezza e realismo è sempre stato il cuore della saga calcistica di EA Sports. Con FC 26, questa dialettica si amplifica: il gameplay classico resta il cavallo di battaglia per il pubblico più ampio, mentre la variante simulativa prova a soddisfare chi desidera un’esperienza diversa.

Non si può dire che EA abbia davvero rivoluzionato il genere, ma è chiaro che la volontà di ampliare il ventaglio di giocatori è concreta.

D’altra parte, chi cerca un realismo esasperato potrebbe continuare a sentirsi distante dal DNA di questa produzione. L’orientamento resta quello di proporre un calcio spettacolare, visivamente appagante, capace di attirare milioni di appassionati.

EA Sports FC 26 Recensione – IN CONCLUSIONE

EA Sports FC 26 non è la rivoluzione annunciata, ma è certamente un titolo che segna un’evoluzione significativa rispetto all’anno scorso. L’introduzione di due modalità di gameplay è una novità importante, capace di accontentare pubblici diversi e di ampliare l’offerta complessiva. Le modalità storiche, da FUT alla Carriera, offrono una solidità e una varietà che non hanno rivali sul mercato, mentre la regia televisiva e l’appeal visivo raggiungono livelli altissimi. Certo, resta il fatto che parliamo dell’unico gioco calcistico “completo” con pad alla mano: se si esclude Football Manager, che è tutt’altra esperienza, EA domina la scena senza contendenti diretti. Per questo, il voto finale è 8.5/10.

EA Sports FC 26 Recensione – VOTO: 8.5