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Ci sono giochi che puntano tutto sulla spettacolarità dei combattimenti e altri che riescono a costruire attorno all’azione un’identità estetica talmente forte da diventare immediatamente riconoscibili. MARVEL Tokon: Fighting Souls appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Abbiamo testato la versione PlayStation 5 e fin dalle prime battute è impossibile non rimanere colpiti dal lavoro svolto da Arc System Works sul comparto artistico.

L’idea di fondere l’universo Marvel (che si può materializzare sotto varie forme in gaming) con l’estetica giapponese funziona alla grandissima. Il gioco propone uno stile 2.5D esaltante, nel quale il gameplay si alterna a sequenze che richiamano il mondo dei fumetti e dell’animazione anime. Il risultato è un autentico tripudio di colori, effetti, animazioni e dettagli, capace di dare personalità a ogni momento dell’esperienza.

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Tōkon è uno di quei giochi nei quali lo stile emerge praticamente ovunque. Lo si nota durante i combattimenti, nelle schermate dei personaggi, nelle transizioni e persino nei menu, realizzati con una cura davvero notevole. Tutto è ottimizzato alla grandissima e ogni elemento dell’interfaccia sembra essere stato progettato per essere parte integrante dell’esperienza.

AUDIO E VIDEO AL TOP

Il comparto audiovisivo è probabilmente uno dei punti di forza più evidenti di MARVEL Tōkon: Fighting Souls. La direzione artistica riesce a valorizzare perfettamente i personaggi Marvel attraverso una rilettura fortemente influenzata dall’animazione e dalla cultura visiva giapponese.

Gli scontri sono un’esplosione continua di effetti, colori e animazioni, ma senza perdere quella leggibilità che rimane fondamentale in un picchiaduro. La spettacolarità non è quindi fine a se stessa: contribuisce concretamente a rendere ogni combattimento un’esperienza appagante.

Anche il comparto sonoro convince pienamente, accompagnando con grande efficacia l’azione e le diverse situazioni di gioco.

Una menzione particolare va poi alla localizzazione: MARVEL Tōkon: Fighting Souls è completamente in italiano, compreso il doppiaggio. Un valore aggiunto importante per un titolo che dedica molto spazio alla caratterizzazione dei propri personaggi e alle sequenze narrative.

Naturalmente, però, è sul sistema di combattimento che si concentra il vero interesse per MARVEL Tōkon: Fighting Souls.

UN 4 VS 4 SUI GENERIS

Gli scontri sono strutturati come combattimenti 4 contro 4, con un ritmo decisamente spettacolare e una quantità di effetti e interazioni che può inizialmente sembrare quasi travolgente. Dietro questa apparente complessità, però, troviamo una struttura che ricorda in qualche modo quella di un 1 contro 1 con assist e possibilità di switch.

Ed è proprio la gestione degli assist a rappresentare una delle caratteristiche più interessanti della produzione.

Gli assist hanno infatti un’importanza davvero primaria e non rappresentano semplicemente una possibilità aggiuntiva da utilizzare occasionalmente. La loro gestione può cambiare concretamente l’andamento di uno scontro e, di conseguenza, la costruzione della squadra diventa fondamentale.

Scegliere quattro personaggi non significa quindi semplicemente creare il proprio team dei sogni mettendo insieme gli eroi Marvel preferiti. Bisogna ragionare sulle sinergie, sulle caratteristiche dei singoli combattenti e soprattutto sulle possibilità offerte dagli assist.

Il roster è naturalmente uno degli elementi che più incuriosiscono e, anche sotto questo punto di vista, MARVEL Tōkon: Fighting Souls parte con basi molto interessanti.

La varietà dei personaggi permette di costruire squadre molto differenti e rende il team building una componente fondamentale dell’esperienza. Ed è proprio questo aspetto che potrebbe trasformarsi nel vero elemento di profondità del gioco nel lungo periodo.

MARVEL Tokon Fighting Souls - La Recensione

Al tempo stesso, però, bisogna essere onesti: per giudicare realmente il bilanciamento serviranno settimane e mesi.

Come accade con ogni picchiaduro competitivo, soltanto quando la community avrà avuto modo di studiare a fondo personaggi, assist, combinazioni e strategie sarà possibile capire se tutte le possibilità offerte dal gioco saranno realmente equilibrate.

Sarà quindi fondamentale vedere come gli sviluppatori gestiranno il bilanciamento nel corso del tempo e se riusciranno a evitare le classiche problematiche dei picchiaduro online, con determinati personaggi o configurazioni che finiscono per diventare nettamente più efficaci delle altre.

Il multiplayer competitivo rappresenta chiaramente il cuore dell’esperienza, ma MARVEL Tōkon: Fighting Souls offre anche una discreta quantità di contenuti per chi preferisce giocare offline.

Troviamo infatti episodi, minigiochi, modalità arcade con contaminazioni roguelike e training. Un’offerta che permette non soltanto di trascorrere del tempo lontano dalle sfide online, ma anche di imparare progressivamente le meccaniche del gioco e sperimentare i diversi personaggi.

La modalità allenamento assume naturalmente un’importanza particolare per chi vuole affrontare seriamente il multiplayer. Considerando il peso degli assist e della costruzione della squadra, imparare a conoscere a fondo i propri personaggi sarà fondamentale.

È però evidente che, una volta superata la fase iniziale di scoperta, la parte più importante dell’esperienza sarà inevitabilmente quella online.

Ed è proprio qui che arriviamo all’unico vero punto interrogativo della nostra valutazione.

MARVEL Tokon Fighting Souls - La Recensione

MARVEL Tokon Fighting Souls – La Recensione – IN CONCLUSIONE

MARVEL Tokon: Fighting Souls ha tantissimi elementi oggettivamente riusciti. Il comparto audiovisivo è di altissimo livello, la direzione artistica è spettacolare, il sistema di combattimento è divertente e il team building introduce una componente strategica interessante.

Ma un picchiaduro competitivo non può essere giudicato soltanto sulla base delle prime ore. Il vero test arriverà nei prossimi mesi.

Bisognerà capire quanto sarà profondo il sistema, quali saranno le combinazioni più efficaci, quanto sarà equilibrato il roster e soprattutto come gli sviluppatori reagiranno alle problematiche che inevitabilmente emergeranno con l’aumentare del livello della community.

Per questo il nostro 8,5 è un voto molto chiaro e positivo, ma volutamente prudente. MARVEL Tōkon: Fighting Souls ha tutte le carte in regola per arrivare anche a un voto superiore, così come eventuali problemi di bilanciamento o di gestione dell’esperienza online potrebbero portarlo nella direzione opposta.

MARVEL Tōkon: Fighting Souls è un picchiaduro che colpisce immediatamente per il suo stile e che riesce a trasformare l’incontro tra Marvel e Giappone in qualcosa di visivamente davvero esaltante.

La formula 4 contro 4 funziona e nasconde una struttura più ragionata di quanto possa sembrare inizialmente, con assist e team building che assumono un’importanza fondamentale. Il roster offre tantissime possibilità e i contenuti offline sono sufficienti per accompagnare il giocatore anche al di fuori del multiplayer.

A convincere senza riserve è soprattutto il comparto audiovisivo: stile grafico, animazioni, sequenze anime, contaminazioni fumettistiche, menu, sonoro e localizzazione italiana con doppiaggio sono tutti elementi realizzati con grande cura.

Resta da verificare il comportamento del gioco nel lungo periodo, soprattutto sul fronte del bilanciamento e delle sfide online. Ma le basi sono davvero ottime.

MARVEL Tōkon: Fighting Souls è un picchiaduro spettacolare, divertente e dotato di una personalità fortissima. Un 8,5 meritato, con la possibilità concreta che il voto possa salire o scendere nel corso dei prossimi mesi in base a come evolverà l’esperienza competitiva.

MARVEL Tokon Fighting Souls – La Recensione – VOTO: 8.5

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