Abbiamo provato Nioh 3 su PlayStation 5, ma il titolo è disponibile anche su PC.
Fatta questa doverosa premessa, il discorso sulle versioni si ferma qui, perché l’esperienza proposta dal Team Ninja va oltre la piattaforma e si impone come una delle evoluzioni più interessanti del filone soulslike degli ultimi anni.
Nioh 3 ci fa viaggiare nel tempo, scegliendo una struttura narrativa affascinante e meno lineare rispetto al passato. Il racconto prende avvio nel 1622, per poi tornare indietro fino al 1572, attraversando cinquant’anni di storia giapponese in un continuo rimbalzo temporale che mescola eventi reali, folklore tradizionale e una componente fantasy sempre più centrale.
Questo gioco di salti temporali non è soltanto un espediente narrativo, ma diventa anche un modo per differenziare ambientazioni, atmosfere e incontri, dando al viaggio un ritmo meno prevedibile e più stratificato. La sensazione è quella di trovarsi davanti a un racconto più ambizioso, che prova a costruire una mitologia interna coerente senza rinunciare ai riferimenti storici cari alla serie. Non sempre la narrazione riesce a mantenersi su livelli altissimi per tutta la durata dell’avventura, ma quando funziona riesce a essere suggestiva e coinvolgente, soprattutto per chi ama questo particolare intreccio tra realtà e leggenda.
Due anime, un solo guerriero
La novità più importante di Nioh 3 risiede senza alcun dubbio nella possibilità di passare in qualsiasi momento dalla modalità samurai a quella ninja con la semplice pressione di un tasto. Non si tratta di una trovata superficiale o puramente estetica, ma di una scelta di design che cambia radicalmente il modo di affrontare combattimenti, esplorazione e gestione del personaggio.
La modalità samurai incarna l’anima più classica della serie: combattimenti frontali, gestione precisa della stamina, colpi potenti e un approccio che premia la lettura dei pattern nemici. La modalità ninja, al contrario, punta su velocità, mobilità, tecniche furtive e un utilizzo più creativo delle abilità, permettendo approcci alternativi agli scontri più complessi.
Questa doppia identità obbliga a gestire due set differenti del personaggio, ognuno con equipaggiamento, abilità e potenziamenti specifici. La profondità che ne deriva è notevole e rappresenta uno degli elementi più riusciti dell’intera produzione. Non basta più specializzarsi in un solo stile: saper alternare le due modalità nel momento giusto diventa spesso la chiave per sopravvivere.
Un combat system che segna un nuovo livello
Il sistema di combattimento di Nioh 3 è probabilmente uno dei più complessi, profondi e appaganti mai visti nel genere soulslike. Team Ninja riesce nell’impresa non banale di innovare senza snaturare, costruendo un gameplay che mantiene le radici della serie ma le spinge verso un livello superiore.
La fluidità degli scontri, la varietà delle animazioni e la precisione richiesta al giocatore restituiscono un’esperienza estremamente tecnica, dove ogni errore viene punito ma ogni successo è meritato. Il passaggio istantaneo tra samurai e ninja aggiunge uno strato tattico che rende ogni combattimento potenzialmente diverso dal precedente.
Non siamo davanti a un semplice soulslike, ma a qualcosa che prova a dire la propria all’interno del genere, proponendo soluzioni che lo distinguono dalla concorrenza. Il ritmo è più veloce, più aggressivo, e premia la capacità di adattarsi rapidamente alle situazioni.

Un arsenale ricco e pieno di personalità
Nioh 3 mette a disposizione ben 14 armi differenti, ognuna con un feeling unico e un set di mosse specifico. Dalle katane alle lance, passando per armi più pesanti e soluzioni pensate per lo stile ninja, la varietà è tale da permettere a ogni giocatore di trovare la combinazione più adatta al proprio approccio.
Ogni arma non è solo uno strumento offensivo, ma un vero e proprio linguaggio di combattimento. Cambiare arma significa cambiare mentalità, tempistiche e strategie. La curva di apprendimento è ripida, ma la soddisfazione che offre il padroneggiare una nuova arma è enorme.
A rendere il tutto ancora più profondo ci pensano i maestri, avversari speciali da affrontare nel corso dell’avventura. Sconfiggerli non rappresenta soltanto una prova di abilità, ma permette di acquisire le loro tecniche personali, ampliando ulteriormente il ventaglio di possibilità a disposizione del giocatore.
Nioh 3 – Un mondo ampio, familiare e imperfetto
La mappa di gioco di Nioh 3 è ampia e ben differenziata, soprattutto grazie ai diversi periodi storici attraversati. Ogni area riesce a trasmettere una propria identità, alternando villaggi, templi, zone naturali e ambientazioni più cupe, spesso legate al folklore e agli yokai.
Tuttavia, è impossibile non notare un certo effetto déjà vu. Molti elementi sembrano ripresi dai capitoli precedenti, sia a livello di architettura che di soluzioni visive. Questo non compromette la qualità generale dell’esperienza, ma rende evidente una certa tendenza alla conservazione, che potrebbe deludere chi si aspettava una rottura più netta con il passato.

Dal punto di vista tecnico, la realizzazione grafica mostra alcuni limiti. Nonostante la scelta della modalità performance, frame rate e risoluzione non risultano sempre granitici, con occasionali incertezze che spezzano l’immersività. Nulla di drammatico, ma abbastanza visibile da meritare una segnalazione.
Un comparto audio da applausi
Se il lato tecnico visivo mostra qualche sbavatura, il comparto audio merita invece soltanto lodi, lodi e lodi. Colonna sonora, effetti sonori e doppiaggio contribuiscono in modo determinante a costruire l’atmosfera del gioco.
Il titolo è doppiato sia in giapponese che in inglese, e in entrambi i casi sono disponibili i sottotitoli in italiano, permettendo a chiunque di godere appieno della narrazione. Le musiche accompagnano perfettamente le fasi di esplorazione e gli scontri più intensi, enfatizzando tensione ed epicità senza mai risultare invadenti.
Longevità e modalità per tutti i gusti
La longevità di Nioh 3 è assolutamente importante. Tra campagna principale, missioni secondarie, contenuti opzionali e sfide avanzate, il gioco è in grado di intrattenere per decine e decine di ore.
A questo si aggiungono varie modalità di gioco, tra cui la cooperativa e il multiplayer asincrono, che permettono di affrontare alcune sfide insieme ad altri giocatori o di interagire indirettamente con le loro imprese. Questi elementi non sono accessori, ma contribuiscono in modo significativo a rendere l’esperienza più varia e duratura.
Nioh 3 Recensione – IN CONCLUSIONE
Nioh 3 non è un titolo perfetto. Non è un titolo per tutti. Ma è senza alcun dubbio un titolo che occuperà una posizione importante tra i soulslike più apprezzati dai giocatori.
Ci piace il suo equilibrio tra conservazione e innovazione. Ci piace la sua durata maestosa. Ci piace la narrazione, anche se sul lungo periodo non riesce sempre a mantenersi su livelli altissimi.
Il Team Ninja ha dimostrato ancora una volta di saper evol offering una visione personale del genere, arricchendola con soluzioni intelligenti e coraggiose. Per questo motivo, nonostante alcune imperfezioni tecniche e una certa familiarità strutturale, il gioco merita una valutazione eccellente.
Siamo consapevoli che non tutti condivideranno questo giudizio, ma riteniamo che Nioh 3 rappresenti uno dei punti più alti raggiunti dalla serie e una delle esperienze più solide e ambiziose nel panorama soulslike contemporaneo.
