Mario Tennis Fever rappresenta uno di quei titoli capaci di incarnare alla perfezione lo spirito più festoso e immediato delle produzioni Nintendo, offrendo al tempo stesso una quantità di contenuti sorprendente anche per chi frequenta il medium da molti anni.
Parliamo di un’esclusiva per Nintendo Switch 2 che punta tutto su accessibilità, varietà e spettacolarità, senza dimenticare una struttura ludica profonda quel tanto che basta per garantire longevità e soddisfazione.
Il risultato è un’esperienza che diverte fin da subito, ma che sa anche trattenere nel tempo grazie a un’offerta contenutistica davvero generosa.
Una quantità di modalità sorprendente
Uno degli aspetti più convincenti di Mario Tennis Fever è senza dubbio la mole di modalità presenti.
Online, offline, multiplayer locale, tornei rapidi, modalità a scalata in stile “torre” che richiamano per struttura le classiche sfide progressive viste in produzioni come Mortal Kombat: ogni tipologia di giocatore trova pane per i propri denti.
Il comparto online funziona in maniera solida, con partite rapide e tornei classificati che permettono di mettere alla prova le proprie abilità contro utenti di tutto il mondo. La stabilità delle connessioni si dimostra convincente e la reattività dei comandi non viene compromessa, elemento fondamentale in un titolo in cui il tempismo è tutto.
In locale, poi, il divertimento esplode. La possibilità di organizzare partite rapide, doppi, mini-tornei personalizzati o sessioni mordi e fuggi rende il titolo perfetto per le serate tra amici. Il multiplayer è supportato in ogni forma possibile, sfruttando al meglio la natura ibrida della console.
Particolarmente interessante è la modalità “torre”, una scalata progressiva fatta di match con regole sempre diverse, modificatori imprevedibili e condizioni di vittoria alternative. Un’idea semplice ma estremamente efficace per spezzare la routine delle partite standard.
Tutte le modalità risultano promosse: nessuna appare come un semplice riempitivo, e ognuna contribuisce a dare spessore all’esperienza complessiva.
Swing e Joy-Con: il movimento al centro dell’azione
Tra le aggiunte più divertenti troviamo la modalità Swing, che sfrutta il sensore di movimento dei Joy-Con di Nintendo Switch 2.

Qui l’approccio si fa ancora più immediato e fisico, trasformando il salotto in un piccolo campo da tennis virtuale.
Il sistema di rilevamento dei movimenti risponde con precisione, traducendo i gesti in colpi credibili e coerenti. Non si tratta di una simulazione realistica, ma di un’interpretazione arcade e accessibile del gesto tecnico, perfettamente coerente con lo stile della serie.
La modalità Swing diventa così perfetta per chi vuole coinvolgere anche chi non ha grande dimestichezza con i videogiochi. È immediata, intuitiva e regala momenti di autentico divertimento collettivo.
Una modalità storia piacevole ma migliorabile
La modalità storia propone un incipit curioso: una maledizione ha trasformato Mario e Luigi in versioni infantili di sé stessi, costringendoli a intraprendere un percorso fatto di sfide e minigiochi per tornare adulti.
L’idea è simpatica e funzionale a giustificare una serie di attività alternative rispetto alle classiche partite. I minigiochi sono vari, ben realizzati e spesso creativi, offrendo situazioni che spezzano il ritmo tradizionale del tennis competitivo.
Tuttavia, per chi mastica videogiochi da molti anni, la modalità storia avrebbe potuto osare di più. Una maggiore personalizzazione del percorso, scelte ramificate o un sistema di progressione più articolato avrebbero aggiunto profondità.
Così com’è, resta comunque piacevole e ben confezionata, soprattutto per un pubblico più giovane o per chi cerca una pausa leggera tra una competizione online e l’altra.
Gameplay: velocità, colpi speciali e spettacolo in Mario Tennis Fever
Il cuore pulsante di Mario Tennis Fever è il gameplay, e qui il titolo convince alla grandissima.
Le racchette speciali introducono dinamiche aggiuntive, permettendo colpi potenziati, traiettorie imprevedibili e momenti di puro spettacolo. La varietà dei colpi è ampia: smorzate, pallonetti, topspin, slice, colpi caricati e abilità speciali rendono ogni scambio dinamico e mai banale.
La velocità degli scambi è calibrata per mantenere alta l’adrenalina senza scivolare nel caos incontrollato. Ogni personaggio – e il roster è davvero enorme – presenta caratteristiche distintive che influenzano potenza, velocità e controllo.
Il gioco è chiaramente smaccatamente arcade: non punta alla simulazione, ma alla spettacolarità e al ritmo serrato. Ed è proprio questa scelta di campo a rappresentare uno dei suoi punti di forza.

L’unico vero limite riguarda il bilanciamento della difficoltà contro l’IA. Fino a un certo punto, gli avversari risultano fin troppo semplici da battere. Poi, improvvisamente, la curva di difficoltà si impenna in maniera molto marcata. Questo salto netto può spiazzare, rendendo il passaggio tra i livelli meno graduale di quanto sarebbe stato auspicabile.
Comparto tecnico: impeccabile in ogni modalità
Dal punto di vista tecnico, Mario Tennis Fever è ineccepibile. Su TV il colpo d’occhio è splendido: colori vivaci, animazioni fluide e effetti speciali estremamente gradevoli. Il tipico stile delle produzioni legate a Mario emerge con forza, tra campi fantasiosi, personaggi espressivi e ambientazioni curate nei minimi dettagli.
Sul display integrato di Nintendo Switch 2 il titolo mantiene la stessa solidità. La fluidità è perfetta in ogni situazione, senza cali percepibili nemmeno nelle fasi più concitate o durante l’attivazione delle abilità speciali. Le animazioni dei personaggi sono curate e credibili, con una grande attenzione ai dettagli nelle espressioni e nei movimenti. Gli effetti particellari che accompagnano i colpi speciali donano ulteriore spettacolarità senza mai risultare invasivi.
Il comparto sonoro si dimostra adeguato, con musiche vivaci e coerenti con il tono scanzonato dell’opera. Gradita la presenza di alcune linee di testo interpretate in italiano, che contribuiscono a rendere l’esperienza più coinvolgente per il pubblico nostrano.
Mario Tennis Fever – Longevità e varietà di contenuti
Uno dei grandi meriti del gioco è la sua capacità di offrire sempre qualcosa da fare.
Tra tornei, modalità rapide, sfide online, minigiochi della storia e varianti regolamentari, la quantità di contenuti è tale da garantire ore e ore di intrattenimento.
La presenza di un roster vastissimo amplia ulteriormente le possibilità strategiche e invita a sperimentare combinazioni e approcci differenti.
Che si giochi in solitaria o in compagnia, dal vivo oppure online, Mario Tennis Fever riesce sempre a ritagliarsi uno spazio di divertimento immediato e genuino.
Mario Tennis Fever Recensione – IN CONCLUSIONE
Al netto di una modalità storia che avrebbe potuto essere più dinamica e personalizzabile e di un bilanciamento della difficoltà migliorabile, Mario Tennis Fever si conferma un titolo incredibilmente piacevole.
Non è un simulatore, e non vuole esserlo. È un’esperienza dichiaratamente arcade, colorata, veloce e spettacolare, capace di mettere al centro il divertimento puro.
La fluidità tecnica impeccabile, la varietà delle modalità, l’ottimo utilizzo dei Joy-Con e un gameplay solido e appagante giustificano pienamente un voto di 8.5.
Si tratta di un gioco che funziona alla grande in single player, ma che esprime il massimo potenziale in compagnia, trasformando ogni partita in un momento di festa condivisa.
Con tantissime cose da fare e un’enormità di personaggi tra cui scegliere, Mario Tennis Fever rappresenta una delle esclusive più riuscite per Nintendo Switch 2, un titolo che saprà regalare soddisfazioni sia ai neofiti sia ai veterani in cerca di un tennis arcade di altissima qualità.
