My Hero Academia: All’s Justice, testato su Playstation 5 ma disponibile anche su Xbox e PC, rappresenta il tentativo più ambizioso di trasporre su console l’epica conclusione dell’opera creata da Kōhei Horikoshi.

Sviluppato e pubblicato da Bandai Namco Entertainment, il titolo si inserisce nel filone dei picchiaduro 3D ad arene, ma lo fa con un obiettivo chiaro: offrire ai fan della serie un’esperienza definitiva, capace di racchiudere la spettacolarità della “Final War” e il più ampio roster mai visto in un videogioco dedicato al franchise.

Non siamo di fronte a un semplice tie-in, bensì a un progetto che prova a essere celebrazione e sintesi, combattimento e fan service, accessibilità e profondità tattica.

Un roster monumentale e battaglie 3 contro 3

Il primo impatto con All’s Justice è quello che ogni appassionato desidera: una selezione vastissima di personaggi giocabili. Eroi e Cattivi si alternano in una lista che include studenti della Yuei, Pro Hero iconici e nemici storici, ciascuno dotato delle proprie forme finali e potenziate. Ritroviamo volti amatissimi come Izuku Midoriya, Katsuki Bakugo e Shoto Todoroki, fino ad arrivare ai simboli assoluti dello scontro finale come All Might e All For One.

Il sistema di combattimento si basa su scontri 3 contro 3, con la possibilità di cambiare personaggio in tempo reale durante il match. Questa scelta amplia notevolmente la dimensione strategica. Non si tratta solo di scegliere il proprio beniamino, ma di costruire una squadra con sinergie efficaci. Alcuni personaggi eccellono nel combattimento ravvicinato, altri nella gestione dello spazio o nel controllo a distanza. La gestione delle sostituzioni, delle combo concatenate e dei momenti di pressione diventa quindi centrale.

La nuova meccanica “Rising” rappresenta uno degli elementi più interessanti. Attivandola, i personaggi vedono aumentare potenza, velocità e impatto dei Quirk, generando combattimenti visivamente esplosivi e spesso spettacolari. Il ritmo si alza, le animazioni si fanno più aggressive e l’impatto scenico raggiunge picchi degni delle sequenze animate.

MY HERO ACADEMIA: All’s Justice Recensione

Un combat system accessibile ma non sempre profondo

All’s Justice sceglie una strada chiara: rendere l’esperienza accessibile anche a chi non è un veterano dei picchiaduro. Le combo base risultano intuitive, le mosse speciali si eseguono senza input eccessivamente complessi e il sistema di assistenza consente di entrare rapidamente nel vivo dell’azione.

Questo approccio ha un evidente vantaggio: anche chi si avvicina per la prima volta al genere può divertirsi fin da subito. Tuttavia, emergono anche i primi limiti. Il livello di difficoltà non è sempre soddisfacente.

In modalità singolo giocatore, diversi scontri risultano troppo permissivi, con un’intelligenza artificiale che raramente mette davvero in crisi. Solo in determinate fasi avanzate o contro boss specifici si percepisce una reale tensione.

Per chi cerca una sfida tecnica e un sistema stratificato paragonabile ai grandi esponenti del genere, l’offerta potrebbe apparire meno profonda di quanto sperato.

Nel PvP, invece, il discorso cambia: contro avversari umani, la varietà del roster e la gestione del team 3v3 trovano maggiore espressione, e le differenze tra stili emergono con più forza.

La Final War di My Hero Academia prende vita

Il cuore dell’esperienza per molti fan sarà la modalità Storia, dedicata alla “Final War”. Il gioco ripercorre l’arco conclusivo dell’anime con una struttura che alterna combattimenti a sequenze filmate esclusive. L’intento è chiaro: trasmettere l’intensità emotiva dello scontro definitivo.

Le scene cinematiche riescono spesso nell’obiettivo di amplificare la drammaticità, soprattutto nei momenti che coinvolgono One For All e All For One. La regia punta su inquadrature dinamiche e su un ritmo serrato, cercando di restituire il peso delle scelte e dei sacrifici che caratterizzano questa fase della storia.

Non si tratta di una semplice riproposizione degli eventi già noti, ma di una rielaborazione interattiva che aggiunge alcune prospettive e scenari esclusivi. Il coinvolgimento emotivo funziona soprattutto per chi conosce già la serie e ne apprezza i personaggi.

Chi invece non ha familiarità con l’opera potrebbe trovarsi di fronte a una narrazione meno incisiva, priva del necessario contesto emotivo.

MY HERO ACADEMIA: All’s Justice Recensione

Modalità extra e contenuti per i fan

Oltre alla modalità Storia, All’s Justice introduce contenuti pensati per ampliare la longevità. Team Up Mission propone un’esercitazione in uno spazio virtuale, dove si formano squadre con gli studenti della classe 1-A per completare missioni specifiche. La struttura è più arcade e orientata al completismo, ma riesce a offrire varietà grazie agli obiettivi diversificati.

Completando questa modalità si sbloccano Archives Battle e Hero’s Diary. La prima consente di rivivere scontri iconici dell’anime in chiave interattiva, mentre la seconda esplora la quotidianità degli studenti, offrendo momenti più leggeri e caratteriali.

È evidente come il titolo voglia essere un pacchetto completo per gli appassionati, alternando azione, nostalgia e approfondimento.

Spettacolarità visiva e fedeltà all’anime

Dal punto di vista estetico, All’s Justice si difende bene. Il cel shading riproduce con fedeltà lo stile dell’anime di My Hero Academia, con effetti particellari vivaci e Quirk resi in modo convincente.

Le arene, pur non essendo distruttibili in maniera radicale, offrono una discreta varietà di ambientazioni e fungono da cornice adeguata agli scontri. Le animazioni delle mosse finali sono il vero fiore all’occhiello: spettacolari, enfatiche e capaci di restituire quella sensazione di potenza tipica della serie.

Non mancano però alcune ombre. I caricamenti risultano talvolta davvero lunghi, spezzando il ritmo tra un combattimento e l’altro. In un titolo che punta così tanto sulla fluidità dell’azione, queste pause finiscono per pesare più del dovuto.

Un’esperienza pensata per chi ama l’opera

Il punto centrale da comprendere è questo: All’s Justice non nasce per rivoluzionare il genere dei picchiaduro 3D. Nasce per celebrare My Hero Academia nella sua fase più iconica.

Il gioco offre un roster generoso, una modalità Storia coinvolgente per i fan, combattimenti spettacolari e una buona quantità di contenuti secondari. Allo stesso tempo, presenta limiti evidenti: una difficoltà altalenante e talvolta poco stimolante, caricamenti troppo lunghi e una profondità tecnica che potrebbe non soddisfare i puristi del genere.

MY HERO ACADEMIA: All’s Justice Recensione – IN CONCLUSIONE

My Hero Academia: All’s Justice è un prodotto solido, spettacolare e generoso nei contenuti. Riesce a catturare l’essenza della Final War e a trasformarla in un’esperienza interattiva appagante, soprattutto quando si gioca con amici o online.

È però fondamentale chiarire un punto: per apprezzarlo davvero bisogna amare la serie e bisogna amare i picchiaduro.

Chi non è legato all’universo creato da Horikoshi o chi cerca un fighting game tecnico e profondissimo potrebbe non trovare qui ciò che desidera. Per i fan, invece, si tratta di una celebrazione intensa, ricca di momenti memorabili e di scontri carichi di significato. Un titolo consigliato con convinzione agli appassionati di My Hero Academia e agli amanti dei picchiaduro ad arene, meno universale per tutti gli altri.

MY HERO ACADEMIA: All’s Justice Recensione – VOTO: 8