Presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo è stato presentato il progetto Napoli Immersiva, il gemello digitale della città sviluppato nell’ambito di Immersive Italy e sostenuto dal patrocinio del Comune di Napoli. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di innovazione applicata alla valorizzazione dei territori, con l’obiettivo di integrare turismo, cultura e tecnologie immersive in un unico ecosistema digitale.

Il progetto è stato presentato come un modello evolutivo di promozione territoriale, pensato non solo per la fruizione turistica, ma anche per la gestione dei flussi, l’accessibilità culturale e la costruzione di nuove modalità di interazione con il patrimonio urbano.

Un ecosistema digitale per la città: oltre la semplice riproduzione virtuale

Napoli Immersiva non si limita alla ricostruzione tridimensionale della città, ma propone un ambiente digitale dinamico che accompagna l’esperienza fisica del territorio. L’idea centrale è quella di trasformare la città in uno spazio esplorabile anche a distanza, mantenendo però un legame costante con la visita reale.

Il progetto si inserisce in una visione in cui il digitale diventa uno strumento di supporto alla fruizione culturale, con funzionalità orientate alla scoperta, all’orientamento turistico e alla diffusione della conoscenza del patrimonio storico-artistico. In questa prospettiva, il gemello digitale contribuisce anche a una gestione più equilibrata dei flussi turistici, favorendo la distribuzione dei visitatori su aree meno congestionate e riducendo la pressione sui siti più noti.

Un ulteriore elemento centrale riguarda l’accessibilità: la città viene resa esplorabile anche da chi non può visitarla fisicamente, superando barriere geografiche, linguistiche e materiali attraverso un’interfaccia immersiva e multilingua.

Architettura multi-piattaforma: quattro ambienti, pubblici diversi

Uno degli aspetti distintivi del progetto è la sua struttura multi-piattaforma. Il gemello digitale non vive in un unico ambiente, ma si declina su quattro ecosistemi differenti, ciascuno pensato per intercettare pubblici e modalità di fruizione specifiche.

Piattaforma Immersive Italy: il cuore tecnologico del progetto

La piattaforma proprietaria sviluppata da Immersive Italy rappresenta il nucleo centrale dell’esperienza. Attraverso PC e ambienti desktop dedicati, è possibile esplorare alcuni dei luoghi simbolo della città, ricostruiti in alta fedeltà tramite fotogrammetria, modellazione 3D e illuminazione dinamica.

Tra gli ambienti digitalizzati figurano Piazza del Plebiscito, Spaccanapoli, il Duomo di Napoli con la Cappella di San Gennaro e il Teatro San Carlo. L’esperienza integra elementi informativi e percorsi guidati, con un’evoluzione prevista verso strumenti di pianificazione del viaggio e supporto alla visita fisica.

Fortnite: la città dentro il gaming globale

Una declinazione del progetto è in sviluppo all’interno di Fortnite, con una mappa dedicata ambientata principalmente nell’area di Piazza del Plebiscito.

L’obiettivo non è solo estetico o ricreativo, ma anche strategico: utilizzare le dinamiche del gaming per intercettare un pubblico giovane e trasformare l’esplorazione digitale in curiosità verso la destinazione reale. Meccaniche di gioco, sfide e contenuti esperienziali diventano strumenti di engagement culturale.

Spatial: l’esperienza immersiva in realtà virtuale

Le dimostrazioni in ambiente VR sono state realizzate attraverso Spatial, che consente la fruizione sia tramite visori immersivi sia via browser.

Questo livello rappresenta la componente più avanzata dal punto di vista dell’immersione, pensata per eventi, presentazioni istituzionali e contesti professionali. L’esperienza restituisce in modo più diretto la sensazione di presenza all’interno degli spazi digitalizzati, valorizzando il lavoro di ricostruzione 3D.

Roblox: il presidio delle nuove generazioni

Una presenza è prevista anche su Roblox, con un approccio diverso rispetto alle altre piattaforme.

In questo caso l’obiettivo non è replicare la città, ma integrare punti informativi e contenuti culturali all’interno di un ambiente già frequentato da milioni di utenti, in particolare della Gen Alpha. La logica è quella di portare contenuti di valorizzazione territoriale all’interno degli spazi digitali abituali delle nuove generazioni.

Gamification e turismo phygital: un modello di engagement

Il progetto si fonda su un approccio che integra gamification e turismo culturale, con l’obiettivo di trasformare l’esperienza di esplorazione in un processo attivo e partecipativo.

L’adozione di logiche tipiche del gaming e della realtà aumentata consente di costruire un modello phygital, in cui dimensione fisica e digitale non sono separate ma complementari. In questa prospettiva, la visita della città viene anticipata, accompagnata e prolungata attraverso strumenti digitali che ne amplificano il valore.

Il sistema si inserisce anche in un contesto di trasformazione dei comportamenti di consumo culturale, dove il pubblico è sempre più abituato a interagire con contenuti immersivi e interattivi.

Valore strategico per il territorio e visione istituzionale

Il progetto viene inquadrato come un tassello della strategia di innovazione urbana del Comune di Napoli, con particolare attenzione alla transizione digitale, alla promozione internazionale e alla valorizzazione dell’immagine della città.

Le istituzioni coinvolte evidenziano come l’utilizzo di tecnologie immersive, gemelli digitali e ambienti videoludici rappresenti un’opportunità per rafforzare la competitività della destinazione Napoli, ampliando la capacità di raggiungere pubblici globali e generazioni differenti.

Sviluppo e sostenibilità del progetto

Il progetto è sviluppato da Virtuarium attraverso un team multidisciplinare che opera tra sviluppo 3D, realtà estesa, design e comunicazione.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di digitalizzazione dei territori italiani e rientra in un quadro di cofinanziamento europeo e nazionale nell’ambito dei programmi dedicati all’innovazione e allo sviluppo regionale.

La visione complessiva punta a costruire un modello replicabile di gemello digitale urbano, in cui il patrimonio culturale diventa accessibile, interattivo e integrato con le principali piattaforme digitali contemporanee.