Ci sono videogiochi che arrivano sul mercato già pronti a mostrare tutto il loro potenziale e altri che, invece, sembrano chiedere al giocatore un po’ di pazienza. Sword & Shield Simulator appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il titolo di Wildlands Interactive, pubblicato in Early Access su PC Steam, parte da un’idea interessante e propone una formula che prova a combinare simulazione della forgiatura, gestione della propria attività e una componente esplorativa di stampo medievale.
Il problema è che, almeno allo stato attuale, il gioco sembra ancora essere alle prese con diversi problemi che ne compromettono l’esperienza. Alcuni sono semplici imperfezioni che possono tranquillamente essere risolte con gli aggiornamenti, altri riguardano invece il bilanciamento e il modo in cui alcune meccaniche vengono presentate al giocatore.
Per questo motivo abbiamo deciso di non assegnare un voto finale. Sword & Shield Simulator è ancora in una fase nella quale un giudizio numerico rischierebbe di essere poco rappresentativo di quello che potrebbe diventare il gioco una volta terminato l’Early Access.
Sword & Shield Simulator – Una forgia medievale sorprendentemente curata
Il cuore di Sword & Shield Simulator è naturalmente la forgia. Il giocatore veste i panni di un fabbro medievale e deve occuparsi delle diverse fasi necessarie per trasformare il materiale grezzo in armi e strumenti.
Si parte dalla fusione del minerale, si passa attraverso il martello e l’incudine, quindi si arriva alla molatura della lama e alle operazioni di rifinitura. Non si tratta quindi semplicemente di premere un pulsante per ottenere una spada: il gioco prova a suddividere la lavorazione in diverse stazioni, dando a ciascuna una propria funzione.
È una scelta che funziona soprattutto quando si riesce a entrare nel ritmo della lavorazione. La sensazione di costruire progressivamente un oggetto partendo dalla materia prima è probabilmente uno degli aspetti più riusciti dell’esperienza.
A questo si aggiunge un sistema di personalizzazione piuttosto interessante. Le spade possono essere composte scegliendo diverse parti, tra lame, guardie, impugnature e pomoli, mentre anche gli scudi vengono realizzati attraverso differenti componenti. Non manca inoltre la possibilità di produrre oggetti più comuni, come ferri di cavallo, attrezzi e altri manufatti necessari a mantenere in attività la propria bottega.
Visivamente è meglio di quanto ci si potrebbe aspettare
Uno degli aspetti che ci ha colpito maggiormente è quello visivo. Per essere un simulatore di questo tipo, Sword & Shield Simulator presenta una realizzazione grafica sopra la media.
La forgia, gli strumenti, gli oggetti che vengono prodotti e soprattutto l’ambientazione medievale riescono a creare una buona atmosfera. Anche quando si esce dalla bottega, il mondo di gioco prova a trasmettere la sensazione di trovarsi all’interno di un piccolo universo medievale vivo e non semplicemente davanti a una serie di schermate funzionali alla simulazione.
È un elemento importante perché la componente esplorativa rappresenta una delle caratteristiche che distinguono Sword & Shield Simulator da un classico simulatore di fabbro.

Sword & Shield Simulator – Non c’è soltanto la forgia
La produzione delle armi rappresenta infatti soltanto una parte dell’esperienza. Il nostro fabbro deve anche procurarsi le materie prime e, per farlo, può dedicarsi a diverse attività: dalla raccolta delle risorse alla caccia, passando per l’estrazione dei minerali e il taglio della legna.
La bottega è inoltre legata a un sistema di commesse e commerci. Bisogna realizzare ciò che viene richiesto dai clienti, cercando di rispettare gli standard qualitativi necessari per ottenere il giusto compenso.
Fuori dalla bottega troviamo invece missioni principali e secondarie, esplorazione, oggetti da raccogliere, alcune attività collaterali e persino sistemi come il lockpicking. Il gioco cerca quindi di andare oltre il semplice ciclo raccogli risorse, forgia, vendi, costruendo intorno alla professione del fabbro una piccola avventura medievale.
È una scelta ambiziosa e, sulla carta, anche condivisibile. Il problema è che proprio questa parte dell’esperienza non sempre riesce a essere all’altezza delle potenzialità della formula.
Il problema più grande sono le magagne
Ed è qui che arriviamo al principale ostacolo di Sword & Shield Simulator. Il gioco è attualmente afflitto da diversi bug, problemi di fisica, comportamenti poco convincenti e situazioni nelle quali è difficile capire cosa il gioco voglia effettivamente dal giocatore.
Le segnalazioni della community sono numerose e riguardano anche situazioni piuttosto fastidiose: oggetti che scompaiono o diventano impossibili da raccogliere, interazioni che non funzionano correttamente, problemi durante le missioni e situazioni nelle quali è possibile rimanere bloccati.
Alcuni giocatori hanno inoltre segnalato crash e problemi legati alla progressione. La stessa software house ha già pubblicato un primo importante aggiornamento subito dopo il lancio, intervenendo su diversi problemi segnalati dagli utenti. Tra le correzioni sono stati inclusi anche problemi relativi alla duplicazione degli oggetti, alla gestione delle guardie e ad alcune situazioni legate alle missioni.
Il fatto che gli sviluppatori stiano intervenendo rapidamente è certamente positivo, ma dimostra anche quanto il gioco fosse ancora acerbo al momento dell’ingresso in Early Access.

Un’economia che deve essere rivista
Un altro elemento che necessita di maggiore attenzione è il sistema economico. Come evidenziato anche da altre analisi del gioco, il rischio è quello di trasformare alcune attività in una sequenza di operazioni ripetitive che non restituiscono al giocatore una ricompensa proporzionata all’impegno richiesto.
In un simulatore di questo tipo l’equilibrio dell’economia è fondamentale. Se creare un oggetto di qualità richiede tempo, risorse e diversi passaggi, il giocatore deve percepire chiaramente il vantaggio derivante dal lavoro ben fatto.
Quando invece il rapporto tra tempo investito, materiali utilizzati e guadagno non convince, la simulazione rischia rapidamente di trasformarsi in una serie di incombenze.
È un problema che non riguarda necessariamente il concept di base, ma soprattutto il bilanciamento. E proprio per questo è uno degli aspetti sui quali un Early Access può ancora intervenire in maniera significativa.
Il gioco spiega troppo poco
Un’altra criticità riguarda la comunicazione delle meccaniche. Sword & Shield Simulator mette sul piatto parecchie possibilità, ma non sempre è sufficientemente chiaro nello spiegare al giocatore come utilizzarle.
Questo può generare una situazione particolare: alcune meccaniche che potrebbero essere semplicemente poco intuitive vengono percepite come bug, mentre altre risultano effettivamente problematiche e finiscono per confondersi con le prime.
Un tutorial più efficace, indicazioni più precise e una gestione più chiara degli obiettivi potrebbero migliorare sensibilmente l’esperienza senza richiedere necessariamente una rivoluzione strutturale.
Un potenziale che al momento rimane nascosto
Ed è probabilmente questo il modo migliore per descrivere Sword & Shield Simulator dopo le nostre ore in compagnia del gioco: il potenziale c’è, ma non è ancora completamente espresso.
La possibilità di gestire una vera e propria attività di fabbro, costruire armi e scudi, raccogliere autonomamente le risorse e contemporaneamente esplorare un mondo medievale rappresenta una combinazione interessante. Anche il comparto visivo contribuisce a rendere l’esperienza più piacevole di quanto ci si potrebbe aspettare da un progetto di questo genere.
Al tempo stesso, però, gli attuali problemi tecnici e alcune scelte di design impediscono di godersi pienamente ciò che il gioco vorrebbe offrire. Le recensioni degli utenti su Steam riflettono proprio questa situazione: al momento il titolo risulta classificato come “Perlopiù negativo”, con circa il 24% di recensioni positive.

Sword & Shield Simulator Verdetto: meglio aspettare?
Non assegnare un voto a Sword & Shield Simulator non significa promuoverlo né bocciarlo. Significa soprattutto riconoscere che l’Early Access, in questo caso, ha ancora un peso enorme sull’esperienza finale.
Il gioco ha una buona idea di fondo, una componente di crafting interessante e una realizzazione visiva che, per il genere di appartenenza, ci è sembrata sopra la media. La possibilità di uscire dalla forgia e dedicarsi all’esplorazione aggiunge inoltre varietà a una formula che altrimenti rischierebbe di diventare rapidamente ripetitiva.
Ma oggi ci sono ancora troppi problemi. Bug, fisica, progressione, bilanciamento economico e una comunicazione non sempre efficace delle meccaniche finiscono per pesare sull’esperienza più di quanto dovrebbero.
Il nostro consiglio, quindi, è quello di tenere Sword & Shield Simulator d’occhio senza necessariamente acquistarlo subito. Gli sviluppatori hanno già dimostrato di essere al lavoro sulle problematiche segnalate dalla community e il progetto ha basi sufficientemente interessanti per poter migliorare sensibilmente nei prossimi mesi.
Se Wildlands Interactive riuscirà a risolvere le principali magagne e a sistemare il bilanciamento, potremmo trovarci davanti a un simulatore di fabbro decisamente più interessante di quello che vediamo oggi. Per ora, però, è ancora presto per dire che la spada sia stata definitivamente forgiata.
Verdetto: nessun voto. Il gioco è ancora in Early Access e necessita di diversi interventi prima di poter essere valutato in maniera definitiva.
