Ci sono generi che, nonostante abbiano regalato alcune delle esperienze più spettacolari della storia dei videogiochi, oggi sembrano essere diventati quasi di nicchia. È il caso degli sparatutto spaziali arcade, genere del qui presente Rogue Eclipse, quelli in cui salire a bordo di un caccia, lanciarsi all’inseguimento di un avversario e trasformare lo spazio in un gigantesco campo di battaglia.
Rogue Eclipse, sviluppato da HUSKRAFTS e pubblicato con il supporto di Outersloth, prova a riportare in primo piano questo tipo di esperienza mescolandola a una struttura roguelike. Il risultato è un titolo indipendente che ha sicuramente delle idee interessanti e che riesce a regalare momenti di grande spettacolarità, ma che allo stesso tempo mostra alcuni limiti proprio negli elementi che dovrebbero rendere ogni partita diversa e sempre più coinvolgente.
Il concetto di base è semplice: prendere il controllo di una nave spaziale e affrontare una serie di battaglie sempre più impegnative, migliorando progressivamente il proprio velivolo e imparando dai propri errori. La formula è quella classica del “ancora una partita”, ma Rogue Eclipse deve fare i conti con una progressione che non sempre riesce a sostenere il ritmo del combattimento.
Rogue Eclipse – Volare è il vero punto di forza
Se c’è un aspetto nel quale Rogue Eclipse convince immediatamente è il sistema di volo.
Il gioco punta tutto sull’accessibilità e non vuole trasformarsi in un simulatore spaziale complesso. I controlli sono relativamente semplici da assimilare, ma questo non significa che il gameplay sia altrettanto semplice da padroneggiare.
La nave risponde bene ai comandi, gli spostamenti sono rapidi e il sistema di boost contribuisce a dare una piacevole sensazione di velocità. Durante i dogfight è possibile cambiare rapidamente direzione, inseguire un caccia nemico, effettuare una manovra evasiva e tornare all’attacco nel giro di pochi secondi.
È proprio questa immediatezza a rappresentare una delle qualità migliori del gioco.
Rogue Eclipse non pretende di insegnarci a pilotare un’astronave: vuole metterci immediatamente nel mezzo dell’azione. E sotto questo aspetto il lavoro di HUSKRAFTS funziona molto bene. Le battaglie diventano progressivamente più impegnative e costringono il giocatore a migliorare realmente le proprie capacità.
Non basta infatti puntare il nemico e sparare. Quando sullo schermo iniziano ad accumularsi caccia, proiettili e navi di dimensioni enormi, diventa fondamentale capire quando attaccare, quando allontanarsi e soprattutto come posizionarsi.
Battaglie spettacolari, soprattutto contro le navi più grandi
Il vero salto di qualità arriva quando Rogue Eclipse mette in campo le sue navi più imponenti.
Affrontare un piccolo caccia è divertente, ma combattere contro una gigantesca nave da guerra cambia completamente la percezione dello scontro. Ci si ritrova a volare intorno a strutture enormi, cercando punti vulnerabili e contemporaneamente evitando il fuoco nemico.
Sono questi i momenti nei quali il gioco riesce a mostrare il proprio potenziale.
Lo schermo può riempirsi rapidamente di caccia, esplosioni, proiettili e gigantesche strutture spaziali, creando sequenze che riescono a essere sorprendentemente spettacolari considerando la natura indipendente del progetto.
Ed è anche qui che emerge una caratteristica importante di Rogue Eclipse: la soddisfazione non arriva soltanto dal potenziamento della nave, ma dal miglioramento del giocatore.
Una battaglia che nelle prime ore sembra quasi impossibile può diventare gestibile dopo aver imparato a sfruttare meglio boost, posizionamento e manovre evasive.

Il roguelike è anche il principale limite di Rogue Eclipse
Il problema è che tutto questo ottimo lavoro sul combattimento non viene accompagnato da una struttura roguelike altrettanto convincente.
Morire e ricominciare fa parte integrante dell’esperienza, ma il punto è capire quanto ogni nuovo tentativo riesca effettivamente a offrire qualcosa di diverso dal precedente.
Rogue Eclipse permette di modificare e migliorare la propria nave attraverso nuovi componenti e possibilità di personalizzazione, ma la progressione non sempre è abbastanza significativa da trasformare radicalmente una run.
Questo significa che, soprattutto nelle fasi iniziali, può capitare di affrontare nuovamente situazioni molto simili tra loro.
Il problema non è la ripetizione in sé. Un buon roguelike deve necessariamente chiedere al giocatore di ripetere determinate sezioni. Il problema nasce quando il nuovo tentativo non dà quella sensazione di scoperta o di possibilità che spinge immediatamente a premere il pulsante per ricominciare.
È probabilmente il principale elemento che impedisce a Rogue Eclipse di trasformarsi da buon gioco a titolo davvero imperdibile.
Una difficoltà che non fa sconti
Rogue Eclipse non è uno sparatutto da affrontare con superficialità.
La difficoltà cresce progressivamente e alcune sezioni possono mettere seriamente alla prova anche chi ha già una certa esperienza con questo genere. La cosa positiva è che, nella maggior parte dei casi, la difficoltà appare legata alle nostre capacità piuttosto che a meccaniche artificiosamente punitive.
Imparare a pilotare meglio è quindi importante almeno quanto ottenere una nave più potente.
La filosofia è chiaramente quella del “facile da imparare, difficile da padroneggiare”. Le basi vengono comprese rapidamente, ma raggiungere un livello sufficiente per superare le sezioni più impegnative richiede pratica.
È un approccio che piacerà soprattutto agli appassionati dei giochi arcade più impegnativi, mentre potrebbe risultare frustrante per chi cerca un’esperienza più rilassata.

Un’estetica originale per uno spazio tutt’altro che anonimo
Anche dal punto di vista visivo Rogue Eclipse riesce a ritagliarsi una propria identità.
Il gioco non si limita alla classica fantascienza fatta di metallo, grigio e tecnologia industriale. L’ispirazione al futurismo arabesco contribuisce a creare un universo riconoscibile, con navi, strutture e ambientazioni caratterizzate da un’identità estetica precisa.
Non siamo davanti a una produzione tecnicamente paragonabile ai grandi blockbuster del genere, ma non è questo l’obiettivo.
La direzione artistica riesce piuttosto a compensare i limiti produttivi con una buona personalità, mentre gli enormi scenari e le battaglie su larga scala contribuiscono a dare al gioco un’impronta spettacolare.
Anche il comparto audio accompagna bene l’azione. La colonna sonora sostiene il ritmo senza diventare invadente e gli effetti delle armi e delle esplosioni contribuiscono a rendere più soddisfacenti gli scontri.
Una storia che rimane sullo sfondo
Se il gameplay rappresenta il cuore dell’esperienza, la componente narrativa è decisamente meno incisiva.
Rogue Eclipse costruisce un contesto fantascientifico interessante e mette il giocatore al centro di un conflitto molto più grande di lui, ma la storia tende soprattutto a funzionare come collegamento tra una battaglia e l’altra.
Il problema è che personaggi e sviluppi narrativi raramente riescono a lasciare un’impressione paragonabile a quella prodotta dagli scontri.
Non è necessariamente un difetto grave per un titolo di questo tipo: chi arriva su Rogue Eclipse lo fa soprattutto per combattere e pilotare una nave spaziale. Tuttavia, una componente narrativa più approfondita avrebbe potuto dare maggiore significato alla progressione e rendere più interessante la scoperta dei diversi settori.

Rogue Eclipse Recensione – IN CONCLUSIONE
Rogue Eclipse è un buon sparatutto spaziale, ma non è ancora il grande roguelike che avrebbe potuto essere.
HUSKRAFTS ha centrato probabilmente l’aspetto più difficile: il semplice atto di pilotare la nave è divertente. I combattimenti sono veloci, i controlli rispondono bene e gli scontri contro le gigantesche navi nemiche riescono a regalare alcuni dei momenti migliori dell’esperienza.
Dove il gioco convince meno è invece nella struttura che circonda queste battaglie.
La progressione non è sempre abbastanza profonda, le possibilità di differenziare realmente le varie run potrebbero essere maggiori e la ripetizione di alcune sezioni rischia di farsi sentire soprattutto nelle sessioni più lunghe.
Rimane però un titolo con una propria personalità, capace di offrire un’esperienza arcade immediata e impegnativa e soprattutto di ricordarci quanto possa essere divertente un buon dogfight spaziale.
Rogue Eclipse non raggiunge le stelle, ma ci arriva abbastanza vicino.
Rogue Eclipse Recensione – VOTO: 7
Pro
* Combattimenti spaziali veloci e divertenti
* Controlli immediati ma con una buona profondità
* Battaglie contro navi gigantesche spettacolari
* Direzione artistica originale
* Difficoltà capace di premiare il miglioramento del giocatore
Contro
* Progressione roguelike non sempre abbastanza incisiva
* Alcune sezioni diventano ripetitive
* Poche differenze realmente significative tra alcune run
* Componente narrativa poco memorabile
Rogue Eclipse è consigliato soprattutto agli appassionati di sparatutto spaziali arcade e a chi ama le sfide basate sulla ripetizione e sul miglioramento personale.
