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GTA 6 continua a far parlare di sé a ogni ora, e non soltanto per l’impressionante gameplay mostrato da Rockstar Games. Dopo il lungo approfondimento trasmesso su Netflix, emergono nuovi dettagli sulle tecnologie utilizzate per costruire il mondo di gioco, mentre arrivano anche reazioni decisamente interessanti da parte di sviluppatori e addetti ai lavori.

Da una parte ci sono numeri che raccontano l’ambizione senza precedenti di Rockstar: oltre 600.000 animazioni uniche e un sistema per la gestione degli NPC che, secondo un programmatore con esperienza diretta nel settore, sarebbe addirittura dieci anni avanti rispetto agli altri videogiochi. Dall’altra, GTA 6 è riuscito persino a trascinare Netflix, facendo registrare un autentico boom di accessi.

Eppure, non tutti sono rimasti conquistati dal nuovo materiale. Daniel Vávra, director di Kingdom Come: Deliverance 2, ha promosso senza mezzi termini la tecnologia di Rockstar, ma ha espresso parecchie perplessità proprio sui due protagonisti, Jason e Lucia.

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GTA 6 ha oltre 600.000 animazioni: il doppio di Red Dead Redemption 2

Uno dei dati più impressionanti emersi dalle informazioni diffuse dopo la presentazione riguarda le animazioni degli NPC. Secondo quanto spiegato dagli sviluppatori di Rockstar Games al New York Times, GTA 6 contiene ben oltre 600.000 animazioni uniche.

Il confronto con gli altri giochi Rockstar rende ancora più impressionante il dato. GTA 5 disponeva di circa 55.000 animazioni, mentre Red Dead Redemption 2, considerato ancora oggi uno dei punti di riferimento assoluti per la qualità delle animazioni e delle interazioni con gli abitanti del mondo di gioco, ne contava circa 300.000.

GTA 6 arriverebbe quindi a raddoppiare il numero di animazioni di Red Dead Redemption 2 e a superare di oltre dieci volte quello di GTA 5. Un risultato che aiuta a spiegare perché il mondo di Leonida appaia così ricco di dettagli e di situazioni differenti.

Rockstar ha inoltre spiegato di aver dedicato risorse enormi alla realizzazione degli NPC, con un lavoro particolarmente approfondito sulla loro caratterizzazione e sulle modalità con cui reagiscono alle situazioni che si verificano nel mondo di gioco.

Gli NPC di GTA 6 sarebbero 10 anni avanti rispetto agli altri giochi

Ed è proprio il sistema di simulazione degli NPC ad aver attirato l’attenzione di un professionista del settore.

Berkay Dursun, programmatore che ha lavorato sulla tecnologia delle folle presso IO Interactive e che ha avuto esperienza anche su Mount & Blade II: Bannerlord, ha commentato pubblicamente il sistema mostrato in GTA 6.

Secondo Dursun, il funzionamento degli NPC di Rockstar sarebbe profondamente diverso rispetto ai tradizionali sistemi utilizzati per simulare grandi folle. In GTA 6, infatti, ogni personaggio viene simulato individualmente.

Il programmatore si è spinto fino ad affermare che la capacità di Rockstar di gestire un numero così elevato di simulazioni contemporaneamente pone GTA 6 “almeno 10 anni avanti” rispetto al resto del settore.

È un’affermazione certamente molto forte, ma acquista particolare interesse proprio perché arriva da qualcuno che ha lavorato direttamente su tecnologie dedicate alla gestione delle folle nei videogiochi.

In altre parole, il vero salto generazionale di GTA 6 potrebbe non essere rappresentato soltanto dalla grafica, ma dalla capacità di creare un mondo nel quale gli abitanti sembrano avere una propria vita e reagire in maniera più credibile a ciò che accade intorno a loro.

GTA 6 fa volare Netflix: +35% di visualizzazioni durante la presentazione

L’impatto di GTA 6, però, non si è fermato al mondo dei videogiochi.

La scelta di Rockstar e Netflix di trasmettere la presentazione estesa del gioco sulla piattaforma streaming ha prodotto risultati particolarmente interessanti. Secondo i dati di Sensor Tower, negli Stati Uniti la visualizzazione di Netflix da dispositivi mobili è aumentata del 35% rispetto all’ora precedente alla presentazione di GTA 6.

Ma il dato più curioso riguarda il traffico complessivo: il sito di Netflix avrebbe registrato un traffico superiore del 125% rispetto alla media, mentre gli utenti dell’app mobile sono aumentati del 50% rispetto alla media dello stesso orario dei dodici giovedì precedenti.

Numeri che dimostrano ancora una volta quanto sia enorme l’attenzione intorno al prossimo capitolo della serie Grand Theft Auto. GTA 6 è ormai diventato un fenomeno capace di muovere pubblico anche al di fuori del tradizionale mercato videoludico.

Ma Daniel Vávra non è rimasto impressionato da Jason e Lucia

In mezzo a tanti commenti entusiastici, però, è arrivata anche una voce decisamente controcorrente.

Daniel Vávra, capo di Warhorse Studios e director di Kingdom Come: Deliverance 2, ha analizzato il materiale mostrato da Rockstar separando nettamente l’aspetto tecnologico da quello narrativo.

Sulla tecnologia, Vávra è stato tutt’altro che critico. Al contrario, ha definito la presentazione di GTA 6 una demo tecnica straordinaria, arrivando a descrivere il mondo aperto mostrato da Rockstar come qualcosa di mai visto prima.

Il problema, secondo lui, arriva quando si passa alla storia e soprattutto ai protagonisti.

Vávra ha spiegato di aspettarsi, per una grande narrazione, conflitti interni ed esterni, personaggi complessi con motivazioni interessanti, un mondo coerente e un tema riconoscibile. A suo giudizio, il materiale mostrato da Rockstar non avrebbe fornito abbastanza elementi per convincerlo sotto questo punto di vista.

Particolarmente duro il giudizio su Jason e Lucia, che secondo il director non avrebbero ancora dimostrato quella profondità narrativa che caratterizzava alcuni protagonisti dei precedenti GTA. Vávra ha inoltre sottolineato come sia curioso che un filmato lungo ben 26 minuti abbia mostrato relativamente pochi elementi utili a comprendere la storia.

Va però detto che si tratta, al momento, di un giudizio basato su una presentazione che ha scelto deliberatamente di concentrarsi soprattutto sul gameplay, sul mondo di gioco e sulle possibilità offerte da Leonida. È quindi difficile stabilire già oggi quanto Jason e Lucia saranno realmente complessi nel corso dell’avventura.

GTA 6 vuole essere molto più di un semplice salto grafico

Ed è proprio questo il punto interessante che emerge mettendo insieme tutte queste notizie.

GTA 6 non sembra voler puntare esclusivamente sulla grafica. Le oltre 600.000 animazioni, la simulazione individuale degli NPC e la quantità di dettagli inseriti nel mondo di Leonida suggeriscono che Rockstar stia cercando di costruire un ambiente capace di reagire al giocatore in maniera molto più articolata rispetto al passato.

Il successo della presentazione su Netflix dimostra inoltre quanto il gioco sia ormai diventato un fenomeno mediatico globale, mentre le critiche di Vávra ricordano che anche il videogioco tecnologicamente più avanzato dovrà comunque dimostrare di avere qualcosa da raccontare.

La risposta definitiva arriverà soltanto quando potremo giocare l’avventura completa. GTA 6 è attualmente previsto per il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

Fino ad allora, una cosa sembra ormai certa: Rockstar non sta semplicemente preparando il nuovo GTA. Sta cercando di stabilire un nuovo punto di riferimento per gli open world.

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