Clash Artifacts of Chaos Recensione della produzione cilena di ACE Team per console Playstation (la versione da noi testata più esattamente su PS5), Xbox e PC.
Terzo capitolo della serie di Zeno Clash, CAoC vede protagonista, all’interno di un universo immaginifico MOLTO fantasy e MOLTO sui generis, Pseudo, un maestro di arti marziali che conduce una vita da eremita nella strana terra di Zenozoik. Quando la sua strada si incrocia con quella del Ragazzo, una piccola creatura i cui misteriosi poteri hanno attirato l’attenzione di Gemini, la Signora dei manufatti, decide di proteggerlo, senza sapere che ci sono in gioco forze molto più grandi di quelle che potrebbe anche soltanto lontanamente immaginare.
Clash Artifacts of Chaos è un titolo molto particolare per tante ragioni. In primis per essersi ispirato a God Of War ma in modo particolare, ovvero parodiando alcune scelte dell’amatissima serie di Sony. Non da meno personaggi e ambientazioni hanno uno stile particolare, sotto vari aspetti unico, una sorta di cartoon interattivo molto astratto, molto surreale e molto adulto.
Poi ha la precisa volontà di non guidare il giocatore passo dopo passo, visto che sarà facile perdersi tra i meandri delle ambientazioni. Questo elemento ovviamente potrà dividere le preferenze dei giocatori in senso positivo o negativo. Per l’esperienza di gioco proposta, secondo l’opinione di chi sta scrivendo questa recensione però l’obiettivo è stato centrato.

Oltre all’esplorazione, l’elemento preminente di CAoC sono indubbiamente i combattimenti con ovviamente la presenza di un nutrito numero di creature MOLTO differenti tra loro, boss inclusi. Ci sono tante possibilità di personalizzazione del proprio stile di attacchi così come nel potenziamento delle proprie skill e delle mosse speciale da acquisire. Ci sarà modo di avere anche un buon arsenale di armi che aiuteranno notevolmente il nostro alter ego ad avere la meglio sui propri nemici.
Nonostante la presenza di nemici così esteticamente differenti e con pattern di attacco all’apparenza molto diversificati, forse la pecca principale di questo gioco fuori dagli schemi è una certa ripetitività proprio nei combattimenti che si sarebbero giovati di qualche variazione sul tema in più soprattutto dopo la seconda metà dell’esperienza di gioco.
Ciò comunque non va ad incidere oltre modo rispetto al nostro giudizio che rimane estremamente positivo anche per quanto riguarda la realizzazione audiovisiva che non fa gridare al miracolo per quanto riguarda i freddi numeri ma che mostra carattere e stile in modo evidente. Il sonoro anche merita la promozione mentre per quanto riguarda la localizzazione, l’italiano è presente soltanto tramite testi e sottotitoli dei dialoghi.

Clash Artifacts of Chaos Recensione – IN CONCLUSIONE
Clash Artifacts of Chaos è un titolo davvero particolare che sotto la veste di un classico action 3D propone tante dinamiche sui generis che possono conquistare il giocatore ma anche no. Leggete dunque bene tutta la nostra recensione per comprendere se la produzione di ACE Team e Nacon possa fare al caso vostro o meno. A noi ha convinto in pieno ma in questo caso l’aspetto soggettivo può davvero fare una enorme differenza.
VOTO: 8
