Crociata anti led a Legnago: luce troppa tenue secondo commercianti e residenti

Postato Apr 29 2010 - 12:00am da ITG

Come riporta il Giornale l’Arena, a Legnago è scoppiata una vera e propria crociata anti-led nel centro storico. Dovevano essere i primi di una lunga serie per garantire al Comune un notevole risparmio di elettricità e quindi una bolletta meno salata a fine anno.

Invece, i nuovi lampioni a basso consumo appena posizionati in via Frattini – in occasione dell’intervento di riqualificazione iniziato un paio di mesi fa e tuttora in corso tra il duomo e il palazzo di vetro con il completo rifacimento di asfalto, marciapiedi ed arredo urbano – hanno scatenato le ire di commercianti e residenti. I quali, in barba al piano contro gli sprechi varato dall’amministrazione, non hanno affatto gradito l’innovativo sistema di illuminazione pubblica installato (comunque non l’unico possibile: i Dibawatt stanno ottenendo ottimi risultati in tanti comuni) davanti alle lore vetrine e alle loro abitazioni.

E tutto perchè le ipertecnologiche lampade in questione, dotate ciascusa di una potenza equivalente a 84 watt, “farebbero una luce troppo tenue e fredda, inadeguata ad una via centrale sia per motivi estetici che di sicurezza”.

Tutte ragioni che i frontisti hanno condensato – con il sostegno di alcuni firmatari dell’attigua via Bezzecca, preoccupati dell’estensione degli stessi lampioni nella lora strada dove è appena terminato un restyling analogo a quello di via Frattini – in una petizione promossa dalla gioielliera Graziella Lorenzetti, sorella dell’assessore all’Ecologia Graziano, e da altri negozianti della strada. Proprio con l’obiettivo di invitare l’amministrazione «ad illuminare adeguatamente la via essendo, al momento, i nuovi fari insufficienti».

A questo punto la Giunta comunale, che sulla questione è divisa a metà con l’«ala giovane» schierata a favore dei led, dovrà innestare la retromarcia e ritornare ai punti luce tradizionali. A meno di una forzatura, che il sindaco Roberto Rettondini non è tuttavia disposto ad assecondare.

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