Il Chief Financial Officer (CFO) & Executive Vice President di Electronic Arts, Blake Jorgensen, direttamente dalla Morgan Stanley Technology, Media & Telecom Conference, parla di un argomento che sta creando più di qualche malumore nel mondo dei videogamers. Leggiamo le sue parole e vediamo di cosa si tratta: “Il prossimo e più grande affare sono le micro-transazioni nei videogiochi. […] Introdurremo in tutti i nostri giochi la possibilità di pagare per delle cose lungo il cammino, che sia avere un livello più alto o un nuovo personaggio, un veicolo, un arma, potrebbe essere qualunque cosa. […] I consumatori stanno apprezzando e abbracciando questo modello di business“.
Questi i punti fondamentali affrontati da Jorgensen. Come avrete capito si parla delle “microtransizioni” che saranno sempre più presenti nel mondo dei videogames sia per PC che per console. Di cosa si tratta? In parole semplici di tutto quell’ insieme di contenuti aggiuntivi che renderebbero il gioco completo al 100%. Ora qui la domanda nasce spontanea. Il gioco non è già completo al 100%? In teoria si, in pratica NO.
Partiamo dalle passate generazioni (senza andare troppo lontano): si voleva un gioco e si pagava il totale della cifra per avere il totale del videogame. L’introduzione del mondo dei DLC, dei vari ticket e pass-online, inizialmente poteva sembrare affascinante, un insieme di gameplay e contenuti aggiuntivi che rendevano il titolo ancora più interessante e, da un punto di vista di mercato, più appetibile. In quel caso quindi si comprava un gioco al 100% e con i contenuti AGGIUNTIVI-EFFETTIVI, si creava un espansione dell’esperienza videoludica. Il problema è quello che potrebbe rappresentare l’abuso di questa tecnica: invece che trovarsi davanti ad un titolo completo, il player si troverà sempre più spesso a doverlo non ampliare ma COMPLETARE, con DLC successivi, spesso a pagamento.
Un attuale esempio è rappresentato da Dead Space 3 che come ben saprete è arrivato nei negozi in compagnia di una dozzina di DLC (undici dei quali a pagamento). Questa strategia, fa sicuramente gli interessi dell’azienda, ma spesso crea del disappunto nei giocatori. Ciò nonostante, Blake Jorgensen docet: “i consumatori stanno apprezzando e abbracciando questo modello di business”. Se il mercato gli da ragione…come possiamo dargli torto noi?……
Gabriele Eltrudis
