Lanciarsi da un aereo in volo, sovvertire un governo corrotto, scoprire un traffico di armi di distruzione di massa, scatenare una rivoluzione, seguire le proprie regole, obbedire ad una motivazione che spinge oltre i limiti.
Queste sono solo alcune delle cose che promette di regalare Just Cause 4 (qui tutte le recensioni italiane), il nuovo titolo di Square Enix che come nei precedenti capitoli, ad una ambientazione “solare” associa delle coordinate ludiche molto vicine alle caratteristiche free roaming di quell’incredibile successo chiamato Grand Theft Auto. Questo incipit introduttivo vi ha fatto venire l’acquolina in bocca? E allora continuate a leggere la nostra recensione!
Dopo i precedenti tre videogames, torna Just Cause con il quarto capitolo della serie destinato a Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC. Nei panni dell’agente segreto Rico Rodriguez, i giocatori dovranno affrontare sull’isola di Solis, il tirannico dittatore messo a capo da una organizzazione paramilitare chiamata Mano Nera che sembra avere a disposizione risorse belliche incredibilmente evolute.
Just Cause 4 offre ai giocatori la libertà di affrontare le missioni in qualsiasi modo loro scelgano di agire e con centinaia di veicoli e innumerevoli upgrades e collezionabili, le possibilità per mettere in atto azioni altamente adrenaliniche sono praticamente illimitate.
Come nel precedente capitolo, l’aspetto più spettacolare è indubbiamente lo sfruttamento dell’asse verticale: utilizzando una combinazione di rampino, tuta volante e paracadute, non ci sono limiti poiché l’aria diventa un vero e proprio campo di gioco. E così non sarà impossibile afferrare un aereo in volo, dirottare elicotteri, fare base jumping dagli edifici più alti o montagne e lasciare tracce di chaos e distruzione sul proprio cammino. Proprio il rampino è uno degli elementi più innovativi di JC4 con una serie di modifiche con cui potremo utilizzarlo nelle maniere più disparate
Sfruttando il nuovo motore grafico proprietario, Just Cause 4 include un’area di gioco vastissime. Spiagge baciate dal sole, giungle fittissime creano uno scenario spettacolare per un’esperienza di gioco in free roaming. La novità sostanziale riguarda il meteo dinamico che indubbiamente rende ancora più suggestiva e varia l’esperienza di gioco.
Non tutto però è realizzato con texture di altissimo livello e non manca neppure qualche bug ma il livello generale è comunque elevato. Rispetto al precedente capitolo, migliorato notevolmente il doppiaggio in italiano questa volta di buona fattura e tutto il sonoro ha una qualità elevata.
Sul fronte della longevità, con qualche decina di ora riuscirete a completarlo giocando solo la trama principale. Poi ci sono missioni secondarie, sfide a tempo e tutta una componente strategica basata sull’armata del caos, composta dagli oppositori del regime della mano nera. Nessun elemento multiplayer anche se le classifiche online ci porteranno comunque a voler far meglio degli altri.
IN CONCLUSIONE
Just Cause 4 non si trasforma in un “GTA Killer” ma risulta essere un gradevolissimo free roaming eccellente in quasi ogni aspetto. Spettacolare, divertente, originale per alcuni versi, la serie se riuscirà a migliorare anche l’intelligenza artificiale, oltre ad approfondire una narrazione al momento tipica degli action b-movie, può diventare veramente un serio concorrente allo scettro di miglior sandbox che al momento rimane saldo tra le mani di Rockstar Games.
VOTO: 8
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