Mario Party Island Tour Nintendo 3DS Recensione

Postato Dic 18 2013 - 8:07am da Nicola Coccia

La serie di Mario party è nata nel 1998 su Nintendo 64 e da allora non ha mancato di allietare le serate tra amici riuscendo sempre a creare quel divertimento e coinvolgimento di gruppo che forse solo i party game sanno donare. Ad onor del vero non tutti gli episodi sono stati considerati di buon livello da pubblica e critica ed in particolar modo le uscite per console portatili sono state quelle che hanno convinto meno in senso assoluto… vediamo come sono andate le cose con Island Tour su 3Ds.

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Per quei pochi che non conoscessero il titolo, si tratta di una sorta di gioco dell’oca in cui però, alla fine di ogni turno vengono proposti dei minigiochi tra i diversi partecipanti, del tipo 2 contro due, tutti contro tutti o tutti contro uno.

Anche in questo caso la formula resta sostanzialmente invariata, con le immancabili caselle che danno bonus e malus, tantissimi minigiochi e una buona dose di fortuna che occorrerà al giocatore per arrivare alla vittoria (oltre alla sua abilità, ovviamente).

Sono passati parecchi anni e ci sono state tante uscite come si accennava, per cui va da sé che non è facile ogni volta proporre nuove sfide, molti dei minigiochi sono in effetti un riciclo di quelli usciti negli anni scorsi, ma per fortuna i tabelloni sono molto ispirati, ognuno con regole specifiche che consentono di differenziarlo dagli altri.

La modalità principale viene denominata Party e ve ne propone sette che spaziano dal Sentiero per il maniero, dalla tipologia piuttosto classica al Tappeto magico di Karmek che sostituisce i dadi con carte speciali, ognuna dotata di caratteristiche proprie.

A fronte di tabelloni molto ispirati troviamo purtroppo dei minigiochi meno riusciti (ne troverete sessanta in tutto). Quello di cui si sente la mancanza e soprattutto lo sfruttamento a dovere del 3Ds, facendo leva sulle sue caratteristiche peculiari: certo, in alcuni casi (come in Shy Guy e Koopa Troopa) viene chiamata in causa la fotocamera, ma si tratta quasi sempre di idee non molto sfruttate.

Luci ed ombre anche per quanto riguarda il multiplayer: ottima la possibilità di giocare in quattro con sfide in locale facendo affidamento su una sola cartuccia del gioco, mentre la mancanza dell’online si fa decisamente notare.

Nulla da eccepire invece per quanto riguarda l’aspetto tecnico, tabelloni e personaggi sono realizzati con maestria e dovizia di particolari; Mario & co. sono tra l’altro stupendamente animati. Un po’ sottotono il sonoro, con tracce audio monotone ed effetti sonori riciclati dai capitoli precedenti.

IN CONCLUSIONE
Tradizione vuole che le uscite di Mario Party per console portatile siano in genere quelle meno riuscite e Island Tour non fa purtroppo eccezione. A fronte di tabelloni divertenti ed ispirati troviamo infatti minigiochi con un gameplay spesso ridotto all’osso e riciclati nella grande maggioranza dei casi dai capitoli precedenti. Questo non vuol dire che il gioco non centri l’obiettivo di animare una serata tra amici (tra l’altro è possibile sfidarsi in quattro in locale con una sola cartuccia, opportunità controbilanciata purtroppo da un’assenza dell’online che si fa decisamente sentire), tuttavia da un brand di tale portata era lecito aspettarsi qualcosina in più.

GLAMOUR 8
GRAFICA 8.5
SONORO 6
GAMEPLAY 7
LONGEVITA’ 8
TOTALE 7.2

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